Il PD chiude la campagna elettorale: “Fermiamo questa alleanza innaturale”

Calderoli e Brunetta citati come esempi per il "fallimento" dell'alleanza tra autonomisti e centro-destra. Monteleone e Platania sono i "migliori nomi per il futuro di Aosta"
Comizio di chiusura della campagna del Pd
Politica

Il palco in mezzo ad una piazza Chanoux fredda e ventosa si trasforma in una barca che, come dice l'onorevole Renato Cambursano, "veleggia spinta dal vento verso la casa comunale": la coalizione formata da Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista e Sinistra Ecologia Libertà ha chiuso la sua campagna elettorale martedì 18 maggio, nell'anniversario della morte di Emilio Chanoux ospitando tre "big". Assente Leoluca Orlando, impegnato a Roma, hanno parlato, oltre a Cambursano per l'IdV, Gian Franco Schietroma del PSI e Filippo Penati del PD.

Cambursano inizia subito forte: "Il presidente dell'Union Valdôtaine, un peronista narcisista, definizione che deriva dal suo nome Ego Perron, si è domandato 'che ci azzecca Antonio Di Pietro con la Valle d'Aosta': io dico che ci azzecca, perché Aosta ha bisogno di giustizia, legalità e diritti". Poi ha citato le recenti dichiarazioni di Calderoli e Brunetta per definire "l'alleanza tra UV e destra innaturale".

"L'UV è andata a Roma e ha stretto un accordo per ottenere la revisione del patto di stabilità – ha incalzato l'ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati – ma non otterrà nulla: sono anni che il sindaco di Milano Letizia Moratti richiede di sbloccare i fondi per l'Expo 2015, ma non si sono visti né quelli, né altri stanziamenti per un'opera così importante. Perché mai il Governo dovrebbe finanziare un'opera inutile come il metrò di Aosta?". Savino Corcella, per Sinistra Ecologia Libertà, ha parlato degli sprechi dell'amministrazione uscente, partendo "dall'Assessore alla munnezza, che chissà quanto è costato" per arrivare alle grandi opere di chi "ha fatto del clientelismo un'arte".

In Valle d'Aosta, secondo il candidato vice-sindaco Platania, grazie all'Autonomia "non siamo mai stati numeri, ma sempre cittadini: la Valle è una casa in pericolo a causa di un accordo pericoloso, che indebolisce e sgretola l'Autonomia". Michele Monteleone, candidato sindaco, ha attaccato chi "vuole vincere le elezioni parlando di nani, ballerine e grandi opere" e di una città che "deve tornare a vivere, fornendo un'offerta di divertimento degna di un capoluogo di Regione che vuole essere meta turistica".

"Vi chiediamo un voto tranquillo, un voto sicuro, un voto di continuità, nel rispetto della persona cui è intolata questa piazza": l'appello dell'onorevole Schietroma ricorda l'importante ricorrenza, "violata con poco rispetto da un accordo politico sbagliato".

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