Il tanto contestato regolamento sui déhors all’esame del Consiglio comunale

La riunione, in programma dalle 15, si aprirà con due temi di stretta attualità: il referendum con la richiesta di Alpe di attivare la raccolta dell'umido e le dimissioni di Gerandin da Presidente del Celva.
Dehors in piazza Chanoux ad Aosta
Politica

Sarà il regolamento dei déhors a impegnare questo pomeriggio i consiglieri comunali di Aosta. La riunione, in programma dalle ore 15, si aprirà con i temi di più stretta attualità: il referendum e le dimissioni di Elso Gerandin da Presidente del Celva. Il Pd chiederà conto a Giordano della sua assenza alle ultime riunioni del consesso dei sindaci.

Sulla questione rifiuti invece l’Alpe interrogherà l’Assessore Donzel sull’attivazione della raccolta dell’umido che, scrivono i consiglieri comunali di Alpe, permetterebbe di “raggiungere i limiti minimi di percentuale di raccolta differenziata previsti dalle norme dello Stato e dell’Unione europea”.

Si passerà poi al regolamento sui déhors, approvato dalla seconda Commissione consiliare nei giorni scorsi e fortemente contestato da Confcommercio e Confesercenti.  “Con il nuovo regolamento sui déhors il Comune favorisce la desertificazione turistica e sociale di Aosta, una città già abbandonata a se stessa dove il disordine urbanistico regna sovrano”. Avevano sottolineato le due associazioni accusando l’Assessore Borrello di non aver accolto le proposte avanzate. Confcommercio e Confesercenti, inoltre, avevano chiesto alla “maggioranza di ripensarci e di modificare in aula il testo”.

Le nuove norme sui déhors, nelle intenzioni della Giunta, dovrebbero snellire l’iter burocratico per i gestori. Per fare alcuni esempi, sarà possibile ottenere il permesso per un déhors mobile attraverso una semplice richiesta di occupazione del suolo pubblico e si potrà ripararli dalle intemperie invernali, con paraventi trasparenti o di telaio leggero, basta che non superino i due metri di altezza.

Punto critico del regolamento riguarda invece déhors invernali che non saranno ammessi nelle vie del centro storico, se non negli spiazzi, per non ostacolare le operazioni di sgombero neve. Fanno eccezione, in questo, via Festaz e via Torino dove è possibile installare strutture pesanti, con l’obbligo però di spalare a due metri intorno alla struttura.

 

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