La lunga giornata dell’Union Valdôtaine fra processi e riforme degli enti locali

Alle 17 si riunisce il Comité Fédéral con sul tavolo due lettere "bollenti". In serata i sindaci tornano a confrontarsi sulla riforma degli enti locali con l'obiettivo di trovare un accordo.
Ego Perron - Presidente Union Valdotaine
Politica

Occhi puntati su Avenue des Maquisards dal pomeriggio di oggi. Alle 17 si riunisce il Comité Fédéral con sul tavolo due lettere "bollenti". La prima, a firma di David Follien, annuncia le dimissioni dello stesso dalla carica di vice con tanto di motivazioni, ad oggi sconosciute ai più. La seconda, la più spinosa, firmata da Caveri, Fosson, Rosset e Laurent Viérin,  è sul banco degli imputati con l’accusa di aver provocato la sconfitta referendaria. La lettera, in particolare, pubblicata il sabato prima dell’appuntamento elettorale, da un lato denunciava la mancanza di dialogo e condivisione all’interno del Mouvement e dall’altra esprimeva solidarietà a Elso Gerandin, il presidente del Celva che nei giorni precedenti aveva annunciato le sue dimissioni. I quattro sono stati convocati nella sede dell’Uv oggi per un faccia a faccia che sa di processo, con tanto di pena ovvero l’espulsione dal Leone rampante.

La giornata di passione per l’Uv terminerà questa sera quando i sindaci valdostani dell’Uv torneranno a riunirsi per trovare un accordo sulla riforma degli enti locali. Se il Mouvement si ricompatterà sul documento, elaborato dagli stati generali del Celva, domani le dimissioni di Gerandin potrebbero tornare nel cassetto, altrimenti la sfida che si aprirà sarà fra lo stesso Gerandin, promotore di una riforma più soft e Franco Manes, indicato come il possibile successore alla Presidenza del Celva e sostenitore della riforma Rollandin.

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Politica
Politica
Politica

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte