L’intervento valdostano in ausilio della Regione Abruzzo è stato riassunto dal presidente della Regione Augusto Rollandin. Nel ricordare l’immediata partenza di una Colonna mobile composta da una cucina mobile da campo per 250 pasti all’ora, gestita da 11 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, oltre ad un modulo composto da psicologi “Nei giorni successivi – ha spiegato Rollandin – sono stati ancora inviati un capannone da 240 mq, due funzionari della protezione civile per l’analisi delle necessità e dei bisogni, un container con docce. Il 10 aprile sono partiti un container servizi igienici, un gruppo elettrogeno e tutto il materiale per bambini (coperte, giocattoli e indumenti) offerti dalla popolazione valdostana”.
Tutto il materiale inviato dalla Valle d’Aosta si trova nel comune di Licoli, paese di 400 abitanti, a 15 chilometri dall’Aquila, di cui oggi, su richiesta della Protezione Civile e del sindaco stesso, la Valle d’Aosta è ora responsabile.
Infine, rispetto all’intervento del Corpo dei Vigili del Fuoco della Valle d’Aosta, uomini e mezzi hanno operato nel “centro storico della città de L’Aquila”, insieme al Comando di L’Aquila e di Roma. In particolare, i vigili valdostano hanno partecipato al recupero di una persona ancora in vita nella serata del 7 aprile ed hanno estratto dalla macerie i corpi di una trentina di persone. Il Corpo dei Vigili del Fuoco è attualmente impegnato nel recupero dei beni ancora utilizzabili all’interno degli immobili pericolanti. “Prima di Pasqua – ha concluso Rollandin – è avvenuto il primo avvicendamento del personale. Oggi mercoledì 15 aprile avverrà il secondo”.
Il consigliere regionale di VdA Vive Renouveau Robert Louvin nell’intervenire dopo le comunicazioni ha proposto che il Consiglio regionale e gli stessi consiglieri partecipi no con un atto concreto alla rete di solidarietà in favore della Regione Abruzzo. La conferenza dei capigruppo si riunirà alle ore 15 per decidere quale modalità attuare.

