Lega Nord: “La Macroregione padano-alpina è una proposta concreta che difende le autonomie”

Comizio di chiusura ieri sera all'Hotel Europe di Aosta della Lega Nord alla presenza di Rossana Boldi, senatrice dal 2001 e Presidente della Commissione permanente Politiche dell'Unione Europea del Senato.
Comizio di chiusura della Lega Nord - Politiche 2013
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“Il mio appello è rivolto a tutti gli elettori scontenti, ma soprattutto agli ‘orfani’ del Pdl valdostano, che non ha candidati. L’invito è quello a non disperdere i voti affidandoli ai soliti movimenti regionalisti. Solo con noi la Valle d’Aosta può essere presente a Roma come in Europa”. Così Sergio Ferrero, segretario regionale della Lega Nord Valle d’Aosta, ha introdotto l’appuntamento di chiusura di campagna elettorale, ospitato ieri sera dall’Hotel Europe.

Il punto sulla campagna della Lega è stato brevemente analizzato dalle due candidate: Nicoletta Spelgatti, avvocato aostano, per la Camera dei Deputati e Sandra Maria Cane, sindaco di Viggiù, per il Senato della Repubblica, in una serata che più che un comizio è stata di ringraziamento a tutto l’organigramma leghista per gli sforzi fin qui fatti.
“Questa campagna è stata una bella gara – spiega Cane – e in Valle c’è rispetto per l’avversario. La gente è stanca e sfiduciata, e tanta non crede più nella politica, non vuole più votare. La Lega deve dare una voce alle persone, parlare con loro e proteggerle in Parlamento”.

Le fa eco Nicoletta Spelgatti: “La Lega in Valle non è mai stata molto forte, non abbiamo neanche un consigliere regionale, ma noi dobbiamo continuare a lottare per ciò in cui crediamo, ripercorrendo le orme della Lega degli albori, quella che riscalda il cuore della gente comune, con una politica che riparta da loro, dalla base”.
Il fulcro programmatico della campagna leghista è l’istituzione di una Macroregione Padano-alpina che si attuerebbe in seguito all’elezione di Roberto Maroni a governatore della Lombardia.
“Solo la Lega in Italia ha diritto di dire la sua – racconta l’ospite della serata Rossana Boldi, senatrice dal 2001 e Presidente della Commissione permanente Politiche dell’Unione Europea del Senato – perché non mai votato nessuna delle 52 fiducie imposte dal governo Monti, né il decreto ‘salva Italia’ né la riforma Fornero. Questa campagna doveva avere un respiro più ampio, europeo, e invece ognuno guarda al suo ombelico. La Macroregione invece è una proposta concreta, una governance che non fa parte di uno Stato e che difende le autonomie e le identità dei popoli. È l’unica proposta che fa intravedere un futuro per l’Europa, ovvero il sogno di mettere assieme i popoli”.

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