Manes porta la Cogne alla Camera dei deputati: approvato l’ordine del giorno sulle importazioni di acciaio

L'ordine del giorno presentato da Manes e Dieter Steger, e approvato, impegna il Governo "a valutare la promozione, nelle sedi europee, di un riesame dei meccanismi di salvaguardia sulle importazioni di acciaio" nei confronti di Paesi che operano con costi, regole e standard differenti.
Cogne Acciai Speciali
Politica

La Camera dei deputati ha approvato ieri, lunedì 3 agosto, un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare la promozione, nelle sedi europee, di un riesame dei meccanismi di salvaguardia sulle importazioni di acciaio. Con un obiettivo: evitare che il nuovo sistema produca effetti distorsivi, penalizzando le imprese europee degli acciai speciali e lasciando sostanzialmente invariati i flussi provenienti da Paesi terzi, in particolare India e Cina. E, in chiaro, la situazione della Cogne Acciai Speciali.

A comunicarlo, il deputato valdostano Franco Manes, che ha presentato l’atto assieme al collega del Trentino-Alto Adige Dieter Steger. Documento che ha ricevuto il parere favorevole del Governo senza riformulazioni e che è stato approvato nel testo proposto originariamente.

“Con questo ordine del giorno abbiamo portato all’attenzione del Parlamento e del Governo non soltanto la situazione di un’azienda, ma il futuro di un intero territorio – spiega Manes –. La Cogne Acciai Speciali rappresenta la principale realtà industriale privata della Valle d’Aosta, con oltre 1.100 lavoratori diretti e circa 1.500 persone coinvolte considerando l’indotto. Numeri che, in una regione interamente montana di poco più di 120 mila abitanti, spiegano chiaramente quale sia il suo valore economico, occupazionale e sociale”.

Non solo: “Le imprese italiane ed europee non possono affrontare la transizione ecologica e, contemporaneamente, competere con produzioni provenienti da Paesi che operano con costi, regole e standard differenti –  prosegue Manes –. È necessario che gli strumenti europei tutelino realmente il mercato e non finiscano, al contrario, per favorire le importazioni a discapito delle nostre aziende”.

Il documento impegna inoltre il Governo a valutare strumenti capaci di sostenere gli investimenti per la decarbonizzazione, l’innovazione e l’efficientamento delle produzioni nazionali di acciai speciali e inossidabili.

Tra i criteri da considerare – stando all’ordine del giorno – dovranno assumere particolare rilievo la continuità produttiva, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la conservazione delle competenze professionali presenti negli stabilimenti.

“Alla Cogne lavorano professionalità altamente specializzate, costruite attraverso anni di formazione ed esperienza, che costituiscono un patrimonio insostituibile – prosegue il deputato valdostano –. Difendere la continuità produttiva significa proteggere queste competenze e dare una prospettiva concreta alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie”.

“L’approvazione dell’ordine del giorno è un primo risultato importante, ma ora occorre passare dagli impegni alle azioni – chiude Manes –. Continuerò a seguire il confronto con il Governo affinché le esigenze della Cogne Acciai Speciali e della Valle d’Aosta trovino spazio nelle misure nazionali ed europee dedicate alla siderurgia, alla decarbonizzazione e alla tutela dell’occupazione”.

Franco Manes camera
Franco Manes camera

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