Nicco: “La Valle intende portare il suo contributo nella discussione sulla riforma dello Stato”

'La XVI legislatura deve assumere un ruolo 'costituente'. Tra le riforme centrali per la Valle d'Aosta: l'intesa Stato/Regione per la modificazione degli Statuti speciali, un seggio al Parlamento europeo e una nuova legge sulla montagna.
Roberto Nicco
Politica

“La differenziazione delle funzioni tra Camera e Senato, al fine di rendere più rapido ed incisivo l'iter legislativo; la trasformazione del Senato in un'ottica federalista, quale espressione delle Regioni e delle Province autonome; la riduzione del numero dei parlamentari, in funzione  di istituzioni più snelle e del taglio dei costi della politica.” Sono queste riforme che il parlamentare valdostano Roberto Nicco, ha auspicato vengano attuate nel corso della legislatura, nel dibattito sulla fiducia al Governo Berlusconi in corso di svolgimento.

“La XVI legislatura – si legge in una nota del Parlamentare – deve assumere un ruolo “costituente”” e la Valle d’Aosta “per la sua storia politica…ha svolto in passato un ruolo importante nella trasformazione regionalista dell'Italia ed intende portare anche oggi il suo contributo nella discussione sulla riforma dello Stato, essendo il federalismo tema che ha avuto in Valle d’Aosta, sin dagli anni Trenta del secolo scorso, quando l'Italia era fascista e monarchica, significativi interpreti e propugnatori.”

Tra le riforme centrali per la Valle d’Aosta, Nicco ha ricordato quelle proposte già nel Governo Prodi, ovvero l'intesa Stato/Regione per la modificazione degli Statuti speciali, un seggio al Parlamento europeo per ogni Regione e Provincia autonoma e una nuova legge sulla montagna.

Infine il parlamentare ha chiesto “la rapida ricostituzione della Commissione paritetica, con l’approvazione di alcune norme di attuazione di primaria importanza che erano in discussione al momento della crisi (trasporto ferroviario, attuazione dell’art. 14 dello Statuto speciale in materia di zona franca, energia elettrica, ordinamento linguistico) e la prosecuzione degli interventi sulle infrastrutture ferroviarie e stradali.”

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