Sul primo fronte la mozione presentata dal Gruppo Vallée d’Aoste Vive/Renouveau approvata con 26 voti favorevoli e 4 contrari (PdL), dopo diversi emendamenti, “impegna il Presidente della Regione a riaffermare l’assoluta contrarietà nei confronti del raddoppio del Traforo del Monte Bianco nelle sedi istituzionali opportune e a presentare in Consiglio la discussione su di un eventuale tunnel di sicurezza. Inoltre impegna la Giunta regionale a potenziare i dispositivi di monitoraggio della qualità dell’aria, al fine di regolare con criterio i flussi di traffico.”
La discussione ha visto diversi interventi tra i quali il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, per il quale “Per quanto riguarda il raddoppio, se lo si intende come collegato all’aumento del traffico allora non c’è discussione perché non siamo intenzionati a seguire questa via. Diverso il discorso se si vuole tale operazione solo esclusivamente per la sicurezza. La canna unica attuale ha dei limiti e se si vuole andare verso un sistema che dia maggiore sicurezza allora si può immaginare di discutere un intervento, ma solo nell’ipotesi di incrementare davvero la sicurezza. Riteniamo che ci sia un posizione molto chiara sul traffico, mentre sulla sicurezza siamo per attivare tutti quei meccanismi in grado di ottenere la massima tranquillità possibile”. Non è mancato l’apporto alla discussione del consigliere Luciano Caveri che ha ricordato come le crescite esponenziali dei mezzi pesanti previste in passato da alcuni studi non si siano verificate. “La politica europea tende a escludere il raddoppio dei Tunnel stradali – ha aggiunto – C’è però un’ipotesi che è quella di prevedere una galleria di sicurezza. Va bene tenere una porta aperta per un eventuale tunnel di sicurezza, ben sapendo che un tale progetto deve passare al vaglio di molti soggetti e istituzioni, non ultimo il Consiglio regionale.” Caveri ha poi proposto una sospensione dei lavori per trovare un testo condiviso fra tutte le forze politiche. Così è stato tranne che per il PdL.
Il capogruppo del Popolo delle Libertà, Massimo Lattanzi, ha infatti evidenziato, dopo la pausa che ha determinato il nuovo testo poi approvato, che il “no” al raddoppio è solo una questione ideologica. “Sarebbe meglio – ha detto – avere un tunnel a doppia canna per consentirebbe una migliore circolazione dei veicoli e quindi una maggiore sicurezza. Ha senso spendere milioni di euro per un tunnel di sicurezza che rimarrebbe di fatto inutilizzato? La vera sicurezza si otterrà con l’aumento delle corsie in quel tunnel.” Enrico Tibaldi (PdL) ha poi aggiunto “si sta discutendo su un argomento che non esiste. Non c’è al momento un’ipotesi di raddoppio. È più un problema ideologico che reale.”
I lavori del Consiglio di sono chiusi, infine, con l’approvazione all’unanimità della mozione sulla partecipazione della Valle d'Aosta alla ricostruzione delle zone terremotate dell'Abruzzo che "impegna il Presidente della Regione affinché la Valle d'Aosta partecipi fattivamente alla ricostruzione; gli interventi della Valle d'Aosta siano diretti, e per quanto possibile concentrati in favore di un territorio e di una comunità precisi, individuati di concerto con la Regione Abruzzo."
