«Oggi, giornata di lutto nazionale voglio esprimere il cordoglio del Governo regionale alle famiglie delle vittime del sisma e a tutti coloro che nella tragedia hanno perso la storia di una vita intera». Queste le parole del presidente Augusto Rollandin nel corso della conferenza stampa della Giunta regionale.
Il presidente ha anche ricordato che una componente umanitaria gestita dall’Ana Valle d’Aosta, un’unità cinofila dei Vigili del Fuoco e quattro psicologi già lunedì erano giunti a L’Aquila. Nel frattempo 21 unità del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco sono partite alla volta dell’Abruzzo e sono operative a L’Aquila coordinate dal Centro operativo soccorsi. Le unità della Valle d’Aosta hanno partecipato finora al recupero di una persona ancora in vita nella serata del 7 aprile, insieme alle sezioni di Savona e Genova, e dei corpi di 20 persone.
«Nella riunione di oggi – ha continuato Rollandin – la Giunta regionale ha deciso di devolvere una quota per ciascun componente alla causa umanitaria dell’Abruzzo. Alle undici, nell’ora dei funerali di Stato, è stato osservato un minuto di silenzio. Voglio inoltre ricordare che l’amministrazione regionale ha attivato due conti correnti, uno bancario e uno postale».
I conti correnti aperti dalla presidenza della Regione per raccogliere donazioni a favore della popolazione abruzzese colpita dal terremoto sono due, uno bancario ed uno postale.
Il conto corrente bancario è il seguente:
Regione Autonoma Valle d’Aosta – Pro Terremotati
iban: IT 73 K 02008 01210 000 100657281
Per quanto riguarda il conto corrente postale i riferimenti sono:
Regione Autonoma Valle d’Aosta – Pro Terremotati – Abruzzo
iban: IT 95 B 07601 01200 000095870556
Informazioni sulle operazioni di supporto della nostra Regione, coordinate dalla Protezione civile della Valle d’Aosta, possono essere richieste al numero verde 800 319 319.
Sempre nella riunione di oggi, la Giunta ha approvato l’intervento di soccorso in emergenza in aiuto della Regione Abruzzo a seguito del terremoto del 6 aprile scorso mediante l’attivazione di una colonna mobile regionale per l’allestimento di un campo di ricovero e ammassamento dei soccorsi e tramite l’invio di uomini, materiali e mezzi per una spesa pari a 70mila euro.
