Pd: una deroga ai Minuetto? “Non hanno comunque la capienza necessaria per le fasce più utilizzate”

Secondo il Partito democratico dalla riunione di ieri fra RFI e Trenitalia e Marguerettaz non è uscita l’indicazione chiara di una prospettiva per risolvere il problema.
Il Minuetto in sosta alla stazione di Aosta
Politica

“Ciò che i valdostani si aspettavano e che non è arrivato, è, però, l’indicazione chiara di una prospettiva per risolvere il problema.” Cosi in una nota il Partito democratico commenta i risultati dell’incontro di ieri fra l’Assessore ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz, il suo omologo piemontese e RFI e Trenitalia.

“Fa amaramente sorridere – si legge nella nota –  il commento dell’Assessore che ritiene quei “7 o 8 minuti in più” un aggravio sopportabile avendolo sperimentato per la prima volta proprio ieri mattina quando è sceso a Torino in treno o l’idea di richiedere una deroga per i minuetti che, come si lamenta l’Assessore, ci hanno assicurato essere compatibili con Porta Susa. Incauto acquisto? Va ricordato che i Minuetti non hanno la capienza necessaria per le fasce più utilizzate e gli utenti sarebbero ammassati come su un carro bestiame.”

Il Pd si chiede poi perché non si sia parlato del progetto di elettrificazione della linea o della lunetta di Chivasso (fermo alla procedura di Via).

“Forse si è parlato  – continua la nota – dell’ingresso del Pdl nella maggioranza regionale visto che l’Assessore era accompagnato dal capogruppo-candidato-coordinatore-viceassesore ombra-consigliere del Pdl Lattanzi. Una mediazione necessaria per favorire una relazione istituzionale che da sola, probabilmente, non è più in grado di garantire autorevolezza e ascolto da parte degli interlocutori istituzionali.”

Per il Partito democratico è invece necessaria “una forte azione politica e l’investimento della Giunta regionale e del Consiglio su un piano serio, a partire dalle scelte di bilancio, per riorganizzare complessivamente una politica dei trasporti fallimentare che fa male ai pendolari, fa male al turismo, fa male all’economia e fa male alla Valle d’Aosta.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Politica
Politica
Politica