‘Per un aeroporto sostenibile’: nasce il comitato dei cittadini

Venti persone hanno costituito ieri, giovedì 12 febbraio, un'associazione per alimentare il dibattito sull'ampliamento dell'aeroporto Corrado Gex. Secondo il comitato l'allungamento della pista può essere fermato o modificato.
L'incontro costitutivo del comitato aeroporto sostenibile
Politica

«Per un aeroporto sostenibile» è il nome del comitato che è nato ieri sera, giovedì 12 febbraio, nelle sale del Csv, in via Xavier de Maistre. Circa una ventina le persone che hanno preso parte alla serata e dato vita al nuovo comitato. Alla presidenza troviamo Enrico Girardi, mentre come segretario è stato scelto Paolo Meneghini. Del direttivo fanno parte anche: Patrizia Nuvolari, Mario Vietti, Vincenzo Calì, Dario Carmassi, Marco Tonin, Andrea Piccirilli, Mario Macaluso e Francesco Cordone. «E’ nata l’esigenza di creare un comitato – spiega Mario Vietti – che possa porsi come interlocutore ufficiale nei confronti del “palazzo”. Un organismo che sappia stuzzicare l’opinione pubblica, così da far discutere, per informare». L’idea nasce anche dalla delusione derivante dall’ultimo incontro pubblico sul tema, che si è svolto circa un mese fa in Regione alla presenza del presidente Rollandin: «In conclusione della discussione – ricorda Girardi – Rollandin disse che ormai le cose erano già partite, c’era, insomma, poco da fare. Niente di più falso. Sono partiti, è vero, i lavori per l’allungamento della pista, tutto il resto è ancora a livello di progetti preliminari. Si può ancora fermare o modificare l’impostazione».

Lo scopo principale del comitato sarà di tipo informativo: «Il mio vicino di casa – racconta Vietti – è ancora convinto che, grazie al nuovo aeroporto, potrà andare a trovare suo figlio a Monaco ogni volta che vuole. Ovvio che non sarà così». I problemi sollevati dai fondatori del comitato “Per un aeroporto sostenibile” sono parecchi. Quello che vogliono è chiaro, una struttura sostenibile, da tutti i punti di vista. Un aeroporto che non inquini e che non sia un colabrodo dal punto di vista finanziario.

L’inquinamento acustico è uno dei punti centrali. I rilevamenti e gli studi fatti dicono che tutto sarà nella norma, ma il Comitato propone di far far fare ai veivoli che useranno il futuro aeroporto un giro di prova (quando l’allungamento della pista sarà ultimato ndr), «i cittadini vedranno con i loro occhi cos’è un aereo di ottanta posti sul cielo di Aosta».
Chi fosse interessato alla questione può contattare il comitato scrivendo a aeroporto.sostenibile@gmail.com. Le prossime mosse previste sono una pressione nei confronti della stampa e una serie di conferenze nei paesi interessati.

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