Pirogassificatore: niente trasmissioni per Rifondazione e Sinistra per la Città

La Ghillino: "Ci siamo attenuti al regolamento". Entro lunedì i partiti della maggioranza regionale dovranno indicare al Corecom se nelle trasmissioni sosterranno la posizione del no o quella dell'astensione.
La sede regionale di Rai Tre
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"Ci siamo attenuti al regolamento e lo abbiamo interpretato alla lettera". Il Presidente del Corecom, Manuela Ghillino, spiega cosi l’esclusione dalle trasmissioni radiotelevisive di Rifondazione comunista e di Sinistra per la città. A sollevare la polemica su questa scelta era stato nei giorni scorsi, Alessandro Pascale dei Giovani comunisti, che dalle pagine di Facebook ricordava come il Presidente del Corecom fosse la moglie dell’Avvocato Navarra, presidente della Casa del Consumatore, associazione aderente al Comitato del No.

"Per Rifondazione comunista – spiega la Ghillino – l’esclusione è motivata dal fatto che come spiega il regolamento, sono ammesse alle trasmissioni le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale o che costituiscano Gruppo in  almeno un ramo del Parlamento nazionale, ovvero che abbiano eletto con proprio simbolo almeno  due deputati al Parlamento europeo. Condizioni non in possesso del partito". Francesco Lucat conferma l’esclusione anche se sottolinea come non sia arrivata loro nessuna comunicazione ufficiale.

Per Sinistra per la Città il problema è che come lista civica comunale non rispondono al requisito di: "organismi collettivi di rilevanza provinciale/regionale". Inizialmente era stato escluso anche il Gas Arci ma, ieri, dopo aver prodotto della nuova documentazione che attestava il suo interessamento nella questione rifiuti, è stato ammesso. "Penso  – spiega Sandro Bortot del Gas Arci – che ci sia stato un fraintendimento perché come Gas non ci occupiamo solo di commercio equo ma abbiamo partecipato alla prima raccolta firme contro il termovalorizzatore e aderito fin da subito al Comitato Rifiuti Zero. "

E sul fronte del No sono stati tutti ammessi? "Non abbiamo dovuto andare a fondo nella valutazione – spiega la Ghillino – in quanto si fanno rappresentare dai partiti politici, presenti in Consiglio regionale".

Il faccia a faccia si svolgerà quindi nei prossimi giorni fra 14 associazioni e partiti in rappresentanza del Sì e 6 partiti rappresentanti del No/Astensione. Già, perché da regolamento, le due cose collimano. "Entro lunedì – spiega la Ghillino – abbiamo chiesto ai partiti rappresentanti il Comitato del No di indicarci quale sarà la posizione che sosterranno nelle trasmissioni." Un tema sul quale ancora oggi non esiste una comunicazione ufficiale, ma tante ufficiose. "Definiremo la nostra posizione – spiega Ego Perron dell’Uv– in questi giorni".

Nel frattempo ieri sul fronte del Si sono arrivate due nuove adesioni: la Federconsumatori e Slow Food. Questa sera dalle 17.30 in Place des Franchises ad Aosta si svolgerà una maratona oratoria organizzata dall’Associazione Loris Fortuna e dal Comitato del Sì.

 

 

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