Ritardi dei treni, Trenitalia e Rfi: “Legati alla situazione di altri gestori in Lombardia”

Scorrendo i 115 treni dettagliati nella tabella inviata all’Assessore Marguerettaz si scopre come 39, quindi quasi un terzo, abbia registrato un ritardo tra i 20 minuti con punte, come visto, di 45/50 minuti. Trenitalia e Rfi promettono pronti interventi
Stazione di Aosta
Politica

Qualcuno avrà pensato che peggio di cosi i treni valdostani non potessero finire. Beh, a scorrere i risultati dei primi cinque giorni di introduzione del nuovo orario ferroviario si capisce come è vero il detto che "al peggio non c’è mai fine".
Nei giorni scorsi l’Assessore regionale ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz ha scritto ai responsabili di Trenitalia e Rfi chiedendo loro conto delle situazioni “allarmanti” che gli venivano segnalate. “Mi dicono che i ritardi e i disservizi – scrive Marguerettaz – rendono il servizio inaccettabile.
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Pronta la risposta di Trenitalia e Rfi con tanto di dati e statistiche. Scorrendo le quali si capisce quale inferno stiano vivendo i pendolari in questo periodo.
Facciamo allora due esempi. Lunedì 10 dicembre, primo vero giorno di sperimentazione del nuovo orario, il treno dei pendolari in partenza da Aosta alle 6.23 arriva ad Ivrea con 6 minuti di ritardo. Alle 7.28 parte da Ivrea la coincidenza per Torino Porta Nuova dove i viaggiatori arriveranno con 44 minuti di ritardo a causa di problemi sulla circolazione di Torino Porta Susa.
Il giorno seguente, martedì 11 dicembre, il treno in partenza da Torino Porta Nuova alle 17.28 arriva ad Ivrea con 20 minuti di ritardo a cui si aggiungono i 14 minuti circa accumulati dalla direttrice Ivrea –Aosta per aspettare i viaggiatori da Torino. Peggio è andato a quello successivo, in partenza dalle 18.28 da Torino che di ritardo è finito per accumularne 54 minuti.
Scorrendo i 115 treni dettagliati nella tabella inviata all’Assessore Marguerettaz si scopre come 39, quindi quasi un terzo, abbia registrato un ritardo tra i 20 minuti con punte, come visto, di 45/50 minuti.

Come giustificano allora tali ritardi Trenitalia e Rfi? Scrivono le due società all’Assessore: “premettendo che ad ogni cambio orario si registra un abbassamento della puntualità, sulle direttrice Aosta – Ivrea – Torino si sommano due macro cause principali di ritardo: un’anormalità al materiale rotabile di Trenitalia ed agli impianti di RFI, la circolazione sulla direttrice Milano – Torino a causa delle ricadute della circolazione perturbata in Lombardia per problematiche di altre Imprese Ferroviarie”. Insomma non è il nuovo orario ferroviario o la rottura di carico ad Ivrea a provocare disagi, come molti invece in questi giorni avranno pensato.

Per fare fronte ai disagi, cosi come richiesto loro da Marguerettaz, Trenitalia e Rfi spiegano di aver attivato un “Centro operativo territoriale che prevede la presenza di Dirigenti/funzionari di RFI e delle Imprese Ferroviarie (Trenitalia) per il monitoraggio costante della circolazione e per definire, in tempi brevi, gli interventi migliorativi al servizio” e una “Task-Force composta da uomini di RFI e Trenitalia che, sul territorio, controllano la circolazione e l’informazione ai viaggiatori”.
 

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