Rollandin: “‘L’autonomia non è né di destra né di sinistra”

Celebrazioni ieri pomeriggio a Palazzo regionale per il 67esimo Anniversario dell'autonomia valdostana. Secondo il Presidente della Regione “la Valle d’Aosta non può esistere né continuare a esistere in quanto tale se non è autonoma".
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‘L’autonomia non è né di destra né di sinistra, non è più comunista che socialista o liberale, non è né proletaria né borghese e deve essere un patrimonio comune’. Cosi ieri il Presidente della Regione, Augusto Rollandin durante le celebrazioni per il 67esimo anniversario dell’autonomia valdostana.

“L’autonomia è, per eccellenza il riconoscimento, per una comunità nel suo insieme e in tutta la sua complessità – ha continuato Rollandin – del diritto di autogovernarsi e questo per delle ragioni storiche, linguistiche ed economiche, ma anche perché la sua maturità politica glielo permette e lo rende auspicabile’.

Secondo il Presidente della Regione “la Valle d’Aosta non può esistere né continuare a esistere in quanto tale se non è autonoma e questo i valdostani lo sanno bene’. Il governatore valdostano ha poi sottolineato la necessità di difendere – dallo Stato e dall’Europa ‘troppo vicina agli interessi economico-finanziari e poco attenta alla montagna’ – le prerogative valdostane, ‘storiche e costituzionalmente garantite’: autonomia e statuto speciale, ha ribadito Rollandin, ‘vanno difesi senza indugio: da chiunque, in ogni sede e senza compromesso, sempre’.

Per il Presidente del Consiglio regionale, Emily Rini, ‘per uscire da questo momento di crisi’ si deve ‘tornare a guardare con onestà intellettuale a quei territori che hanno saputo conquistarsi e meritarsi spazi di autonomia attraverso una gestione responsabile delle proprie risorse, del proprio territorio, delle proprie istituzioni’. E l’autonomia valdostana, secondo la Rini, gode vista dall’interno di un ottimo stato di salute.

Intervento dedicato alla riforma degli enti locali per il Presidente del Cpel, Bruno Giordano.  ‘Siamo chiamati ad occuparci senza ulteriori rinvii – ha sottolineato Giordano – attuando un confronto costruttivo e paritario con l’Amministrazione regionale, della ridefinizione del Sistema delle Autonomie locali’.

La riforma secondo il Presidente del Cpel dovrà “essere ispirata a criteri tali da garantire l’efficacia dei servizi resi alla comunità, compatibilmente con l’esigenza di un apparato amministrativo complessivamente più flessibile e maggiormente sostenibile sul piano economico’.

La ricetta quindi di Giordano è di “associare servizi e funzioni, che portino al risultato utile di veder diminuire i costi relativi alla spesa corrente’.

Al termine degli interventi delle autorità i nuovi Amis e Chevaliers della Valle d’Aosta sono stati chiamati a ritirare le onorificenze. Sul palco sono saliti il sociologo Giuseppe De Rita, il medievalista Alessandro Barbero, il canonico Francis Darbellay e l’alpinista Abele Blanc.
 

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