Rollandin: “Per garantire i servizi il riferimento è quello delle società partecipate”

Incontro ieri pomeriggio tra vertici aziendali della CVA, governo e parti sociali nell’ambito del convegno “La partecipazione oltre la crisi” tenutosi all’Hostellerie du Cheval Blanc.
Politica

Ad un anno esatto dalla riunione della filiera della produzione, distribuzione e conservazione dell’energia elettrica nella mani della Regione, che il 30 novembre 2011 ha riacquistato il 100% di Deval e Vallenergie, Governo, vertici aziendali e parti sociali si incontrano per definire le strategie per far fronte alla crisi che sta colpendo profondamente le istituzioni locali e nazionali.

“L’onda nazionale, non solo sotto il governo Monti, riduce le entrate di regioni e comuni. Oggi il riferimento è quello delle società partecipate e di redistribuzione degli utili, per essere presenti sul territorio e garantire servizi soprattutto a disabili, anziani, bambini. Occorre un sistema che tenga conto della crisi, utilizzi al meglio quello che c’è, renda il più possibile, nell’ambito di una politica di new economy.” così il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha aperto il confronto di oggi, giovedì 29 novembre, tra vertici aziendali della CVA, governo e parti sociali nell’ambito del convegno “La partecipazione oltre la crisi” tenutosi all’Hostellerie du Cheval Blanc.

La partecipazione dei lavoratori come importante punto di partenza
Per la Flaei cisl, promotrice dell’incontro, la parola chiave da cui partire per fronteggiare la crisi e distribuire al meglio le risorse disponibili è “partecipazione”. “Chiediamo la realizzazione di un Protocollo di relazioni sindacali moderno basato sulla bilateralità con commissioni specifiche riguardanti: la tutela occupazionale, la formazione, la sicurezza, le pari opportunità ed il welfare (integrazione pensionistica, assistenza sanitaria e sostegno al tempo libero)” spiega il segretario generale Cisl Carlo Monzeglio. “La nostra regione deve trovare nuovo slancio, nuove vie da percorrere. I bilanci della CVA sono solidi più che in altre regioni autonome, questo ci permette di essere all’avanguardia e poter gestire servizi che fanno la differenza non soltanto a livello italiano ma anche europeo.”

Qualità, occupazione e forte collegamento col territorio: i punti cardine della linea aziendale della CVA
Fino ad oggi la CVA ha puntato sula modernizzazione degli impianti e sulle energie rinnovabili, senza però trascurare una logica di aumento della forza lavoro unita a una forte presenza sul territorio. Guardando al dato numerico: tra il 2010 e il 2011 sono stati investiti tra i 40 e i 50 milioni di euro per il rinnovo degli impianti esistenti e la realizzazione di nuovi impianti; tra 20 e i 25 milioni di euro, la metà, nel 2012/2013. “Se si tiene presente che il 60% degli impianti sono opere civili, legate quindi al territorio e ad imprese del territorio, si capisce il peso economico che l’azienda ha su molte imprese del territorio valdostano.” evidenzia il suo Presidente Riccardo Trisoldi “Fino al 2008 il gruppo aveva investito molto raggiungendo un livello di efficienza del parco produttivo senza eguali in Europa. Ora la situazione è di pesante sovrapproduzione industriale, cambiamento del mix produttivo nel tessuto italiano, concorrenza. A questo si aggiunge un’assenza di stanziamento di fondi da parte dello Stato. Questo quadro rende difficile investire. Il settore idroelettrico e quello eolico hanno spazi di crescita ma siamo in una situazione di caos normativo e incertezza legislativa: occorrerebbero norme più chiare, più efficaci e una maggiore stabilità normativa.”  “Oggi i nostri dipendenti superano i 500” aggiunge Paolo Giachino, direttore della CVA, “L’impegno della struttura aziendale è mantenere gli alti standard di risultato raggiunti fino ad oggi”.

La realtà valdostana come modello di orientamento e di confronto.
“Le osservazioni che la Cisl ha proposto al governo si basano su alcuni punti fondamentali. In primo luogo efficienza e risparmio energetico e prima ancora sviluppo della ricerca e innovazione, soprattutto per quanto riguarda le energie rinnovabili.” conclude il segretario generale FLAEI cisl Carlo De Masi, che riferendosi alla nostra regione aggiunge “Questa realtà può fare molto anche a livello europeo, non solo nazionale; non solo dal punto di vista produttivo ma anche come nuovo modello di orientamento e di confronto.”.

 

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