Tibaldi: “Il risanamento dalla Tbc è un’impresa titanica”

Secondo l’esponente del Pdl nel 2008 su 1243 allevamenti controllati, che rappresentano la totalità delle aziende zootecniche in Valle d’Aosta, 41 sono risultati positivi raggiungendo una quota del 3,3%.
Enrico Tibaldi, consigliere regionale PdL
Politica

"Il rischio di infezione è sull'uscio delle nostre stalle e i focolai crescono esponenzialmente con la movimentazione degli animali per consuetudini o necessità di tipo zootecnico". A dare la situazione allarmante sulla tubercolosi bovina è il consigliere regionale del Popolo della Libertà Enrico Tibaldi che, nelle pagine del suo blog, definisce "titanico" il tentativo di risanamento in Valle d'Aosta.

"I dati sull'evoluzione della malattia nella nostra regione – scrive Tibaldi – mi sono stati trasmessi dall'USL (SC Sanità Animale) nei giorni scorsi ed evidenziano un'evoluzione peggiorativa nel sessennio 2003-2008". Nel 2008 su 1243 allevamenti controllati, che rappresentano la totalità delle aziende zootecniche in Valle d'Aosta, 41 sono risultati positivi raggiungendo una quota del 3,3% di prevalenza di tubercolosi bovina lo scorso anno.

E sempre secondo l'esponente del PdL, la Valle d'Aosta si attesta, purtroppo, la seconda tra le regioni italiane – prima è la Sicilia – che registrano il maggior numero di stalle infette.

"Non disconosciamo che si tratti di una sfida ardua – aggiunge Tibaldi – ma non possiamo nemmeno ignorare che, nonostante i mezzi impiegati e le risorse impegnate dall'apparato regionale, sia ancora una volta la Magistratura a dovere intervenire per accertare (e quindi garantire) il rispetto delle norme a tutela della salute animale e di quella umana.

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