Trasporti, “La Regione oggi non può investire sulla tratta Aosta-Pré-Saint-Didier”

Il consiglio regionale ieri ha approvato una risoluzione sui trasporti proposta dai capigruppo di maggioranza. Il testo impegna inoltre la Giunta a "proseguire attività per utilizzare i fondi statali per l'acquisto dei treni bimodali".
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La Regione non può investire sull’Aosta-Pré-Saint-Didier. Si chiude cosi la lunga giornata di dibattito che ha impegnato ieri pomeriggio il Consiglio Valle sulla questione trasporti.
L’aula ha approvato con 26 voti a favore e 7 contrari, Alpe e Pd, la risoluzione proposta dai capigruppo di maggioranza, bocciando l’altro testo della minoranza.
I due documenti di fatto divergevano proprio sulla ferrovia dell’Alta Valle. Da una parte infatti la maggioranza impegnava la Giunta “in attesa del trasferimento della tratta, a interagire con le società del gruppo Fs per continuare ad erogare un servizio accettabile, in uno scenario che non consente attualmente alla Regione di investire sulla tratta”.
Alpe e Pd invece chiedevano di considerare “il ruolo essenziale della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, salvaguardandone la funzionalità, prevedendo le risorse adeguate al suo funzionamento e istituendo un tavolo di lavoro per individuare un percorso programmatico per la prossima legislatura al fine di realizzare un sistema di trasporto pubblico integrato e non concorrenziale”.

Ad assistere al dibattito dalle tribune erano presenti alcuni rappresentanti dell’Associazione Pendolari Stanchi.
“Non esiste un partito favorevole alla ferrovia e uno contrario – ha sottolineato in aula, l’Assessore ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz – L’Amministrazione regionale nel bilancio 2013 ha stanziato circa 50 milioni di euro per il trasporto pubblico e la parte più cospicua riguarda il trasporto pubblico locale su gomma e a seguire il trasporto ferroviario.  Sulla ferrovia, nell’accordo di programma quadro vennero individuati alcuni investimenti che a oggi ammontano a più di un miliardo di euro: però tra questi mancano l’acquisto di treni e la soppressione dei passaggi a livello. Se oggi accettassimo il trasferimento delle competenze, senza l’impegno da parte dello Stato, saremmo costretti a iscrivere a bilancio tutto quest’onere e nessun amministratore accorto potrebbe sostenere una tale situazione.”

A ribadire la necessità di ammodernare l’Aosta-Pré-Saint-Didier è stata Carmela Fontana del Pd. “Riteniamo sbagliata la decisione di dismettere la tratta: è sufficiente pensare all’Aosta/Pré-Saint-Didier nel contesto paesaggistico particolarmente bello in cui si trova per capirne le potenzialità a livello turistico. Si è detto che i costi di gestione sono troppo alti, ma non possiamo dimenticare il calo di utilizzo dovuto ai danni dell’alluvione del 2001 e, fino al 2007, alla presenza dei buoni benzina. Ora la situazione è molto cambiata e la ferrovia è concepita anche come uno strumento ecologico.”

La risoluzione approvata ieri invita inoltre la Giunta a proseguire le attività per poter utilizzare i fondi statali della legge finanziaria e dei Par Fas per l’acquisto di treni bimodali.

E’ allora necessario investire sulla ferrovia – ha sottolineato Dario Comé di Stella Alpina – che però è stata creata per una tipologia di mezzi oggi non più adeguata. Eppure bisogna dare risposte immediate, ad esempio con l’adozione di un sistema a trazione bimodale tra Aosta e Torino. In una prospettiva a più lungo periodo, si può pensare ad una linea a tratti con doppio binario, elettrificata. Ci troviamo in uno stallo totale, per sbloccare questo ingranaggio proponiamo una compensazione, chiedendo allo Stato di sottoscrivere un nuovo accordo per rivedere la rigidità del patto di stabilità.“

Per Albert Chatrian di Alpe: “La Valle è in forte ritardo rispetto all’evoluzione del sistema trasporti. Crediamo nel sistema integrato in cui la ferrovia ritrovi la sua centralità. Proviamo a guardare al futuro. Il rapporto costi-benefici della tratta ferroviaria non è poi così diverso da quello della rete stradale. Proviamo a lavorare senza pregiudizi e andiamo verso una modernizzazione del sistema che non può essere più evitata. Se cresce il trasporto su gomma forse è perché non ci sono alternative e se si parte dai dati della crescita degli utenti su gomma sbagliamo analisi e sbaglieremmo obiettivo."

Infine Massimo Lattanzi del Pdl ha ribadito la necessità da parte della Regione di ottenere il trasferimento delle competenze. “Se potessimo mettere mano alla ferrovia, la situazione sarebbe diversa, potremmo renderla efficiente. La nostra regione ha assoluta necessita di essere collegata con il mondo, anche per evidenti motivi economici. Riteniamo doveroso impegnarci in questa prospettiva. Da parte dei Ministeri c’è un forte ostruzionismo, mentre noi stiamo facendo l’impossibile per poter condurre la ferrovia alla nostra competenza. Solo allora si potrà ragionare su varie opzioni, anche per ciò che concerne l’Aosta/Pré-Saint-Didier, che non si vuole chiudere.“

La risoluzione infine impegna il Governo a “sensibilizzazione i vari attori coinvolti (scuole, pubbliche amministrazioni) nel definire programmazioni di trasporto pubblico locale funzionali e orari omogenei oltre che di ipotizzare soluzioni innovative per garantire collegamenti ad hoc con i principali aeroporti prossimi alla Regione.” e “a vegliare sulla riattivazione del collegamento Aosta-Roma nel 2013 e a riprendere i contatti con i numerosi tour operator dei mercati stranieri che oggi sono particolarmente presenti in Valle.”
 

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