Un consiglio comunale dei ragazzi. Il progetto portato avanti dalla Presidenza del Consiglio

L'iniziativa rivolta principalmente ai ragazzi fra i 9 e i 13 anni di età dovrebbe portare i ragazzi a conoscere le istituizioni e ad avere un ruolo propositivo. La Presidenza del Consiglio comunale chiede tra l'altro di entrare nel Cpel.
Mario Vietti, Renato Favre e Patrizia Carradore
Politica

Tra gli ultimi obiettivi dell’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale di Aosta, giunto quasi al termine del suo mandato, vi è quello di portare nelle aule dell’assemblea cittadina i ragazzi.

“In un periodo come quello attuale di disaffezione verso la politica – ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione del bilancio delle attività della Presidenza del Consiglio, il Presidente, Renato Favre –  vorremmo partire dai giovani per sensibilizzarli alla cittadinanza attiva e partecipativa”.

L’idea della Presidenza del Consiglio è quella di arrivare alla costituzione di un consiglio comunale dei ragazzi  ispirato ad un modello “unico e convincente” che è attualmente in fase di elaborazione in accordo con le insegnanti delle istituzioni scolastiche cittadine.

L’iniziativa rivolta principalmente ai ragazzi fra i 9 e i 13 anni di età dovrebbe portare inizialmente gli studenti ad assistere alle riunioni del consiglio comunale e delle commissioni su tematiche di loro interesse, successivamente i ragazzi, affiancati dagli stessi consiglieri andranno ad approfondire ruolo e compiti dei vari organismi comunali. L’ultima fase del progetto, ancora in fase di definizione, dovrebbe vedere i ragazzi protagonisti della politica con possibilità di elaborare proposte che, ha sottolineato Favre “se valide potranno anche essere finanziate”.

La “battaglia” contro la disaffezione dalla politica non si ferma però solo ai ragazzi. Nell’ottica infatti di avvicinare la politica ai cittadini, il Consiglio nel 2008 ha deciso di andare a inserire sul portale del comune di Aosta oltre all’ordine del giorno delle varie sedute del consiglio e delle commissioni anche i contenuti delle varie delibere.

Per il futuro Favre auspica poi alcune importanti novità per l’organo della Presidenza del Consiglio. In particolare per assicurare una funzione neutrale al Presidente e ai vice presidente al proposta è di  “dare loro la possibilità di non prendere parte alla fase del voto”.

Altra richiesta che arriva da Favre è quella di potersi sedere come Ufficio di Presidenza all’interno del Comitato permanente degli enti locali. “All’interno del Cpel siedono i sindaci, i presidenti delle comunità montane ma non i presidenti dei consigli che invece potrebbero portare in tale organismo la voce anche delle opposizioni”.

Ultime note sul bilancio 2008 della Presidenza del Consiglio comunale arrivano dai due vicepresidenti. La Carradore ha ricordato i 40 mila euro stanziati per progetti di solidarietà “soprattutto a favore di bambini in situazione di disagio” mentre Mario Vietti ha voluto ricordare lo sforzo del Comune di Aosta per contenere i costi della politica “per il terzo anno consecutivo abbiamo congelato aumenti sulle indennità dei consiglieri”.

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