Valle d’Aoste Structure, nel 2011 perdite per 3,2 milioni di euro

Rollandin ha presentato la relazione sulla partecipata regionale che gestisce il patrimonio immobiliare regionale destinato all’uso industriale, artigianale e commerciale. Le perdite sono legate a grosse sofferenze nei pagamenti degli affitti.
la Pepinière des Entreprises di Pont-Saint-Martin
Politica

Il bilancio 2011 di Vallée d’Aoste Structure, la partecipata che gestisce il patrimonio immobiliare regionale destinato all’uso industriale, artigianale e commerciale, si chiude con una perdita di 3 milioni 264 mila euro. La notizia arriva dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin, questa mattina in Consiglio Valle. 

“La persistente crisi economica e finanziaria – ha spiegato Rollandin – che deprime l’economia italiana ed europea accentua l’oggettiva specificità del quadro in cui agisce Vallée d’Aoste Structure, che è così indotta ad intervenire in situazioni di difficoltà, ove la riduzione delle locazioni e la dilazione del loro pagamento costituiscono, a volte, condizione essenziale per la prosecuzione di attività produttive.”

Rollandin ha poi spiegato come nel 2011 Vda Strutture abbia speso 1 milione 931 mila euro per ristrutturazioni ed adeguamenti di immobili sociali, oltre a 81 mila euro per interventi di manutenzioni. Al momento sono cantierabili lavori per oltre sei milioni di euro ed altrettanto è previsto per l’anno successivo.

“Un rendiconto disastroso di una società controllata – ha sottolineato Albert Chatrian dell’Alpe – che è quasi un piccolo Assessorato sia per le risorse messe in campo, sia per l’ordine di grandezza sia per gli indirizzi. A nostro avviso non possiamo più delegare in bianco a singoli amministratori scelte strategiche che riguardano un settore così importante dal punto di vista economico”

Sulle perdite accumulate da Valle d’Aoste Structure, Raimondo Donzel del Pd è intervenuto per denunciare il ritardo con cui la notizia arriva. “Parliamo a fine 2012 di cosa è successo nel 2011 e ne discutiamo per altro in maniera molto stringata. Dal punto di vista formale questa procedura non regge e andrebbe modificata. I dati relativi all’andamento peggiorano di anno in anno: siamo in una situazione di estrema difficoltà e da nessuna parte viene descritto quali sono le prospettive future, con particolare riguardo all’occupazione.” Donzel ha poi ricordato come ai 3 milioni si debba sommare scaduto non incassato che ammonta a oltre 2 milioni di euro. “Si tratta di un problema grave – spiega ancora Donzel – che secondo noi dovrebbe essere affrontato con un cambiamento di rotta, riportando alla politica le scelte strategiche su un settore che dovrebbe fungere da volano per le imprese.”

Sulla base dei dati presentati dal Presidente Rollandin, al 31 dicembre 2011, le imprese insediate nella Pépinière di Aosta erano 8 e 9 a Pont-Saint-Martin, con un nuovo insediamento e 5 uscite per la sede di Aosta e 4 nuovi insediamenti e 2 uscite per la sede di Pont-Saint-Martin.  Inoltre nel primo semestre 2012, vi sono stati 2 nuovi insediamenti nella Pépinière di Aosta ed 1 in quella di Pont-Saint-Martin. Le persone occupate all’interno delle strutture sono 1.494 dipendenti, operanti in 40 imprese, oltre a 1.064 dipendenti di Cogne Acciai Speciali e 85 addetti operanti nelle imprese insediate nelle Pépinières.

 

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