È stata pubblicata oggi, in Gazzetta Ufficiale, la norma di attuazione dello Statuto speciale sulle concessioni di derivazione d’acqua, le cosiddette concessioni idroelettriche. Il decreto entrerà in vigore il prossimo 17 ottobre.
In una nota, Alleanza verdi e sinistra spiega che questo, ora, “consentirà finalmente alla Valle d’Aosta di disciplinare con una propria legge le modalità di assegnazione delle grandi concessioni idroelettriche. Si conclude così un iter durato anni e si apre una nuova fase per la gestione di una risorsa strategica come l’acqua”.
“La nuova norma – prosegue Avs – prevede diverse modalità di assegnazione, tra cui anche l’affidamento a società a totale controllo pubblico, nel rispetto delle regole europee sull’in house”.
Il movimento – si legge ancora – “segue da tempo questo percorso e lo ha portato più volte all’attenzione del Consiglio regionale, chiedendo chiarezza sui passaggi istituzionali e sollecitando la conclusione dell’iter. Lo scorso 7 luglio abbiamo inoltre depositato una proposta di legge per affidare a Finaosta un’istruttoria tecnica che permetta di approfondire le condizioni necessarie a valutare le diverse modalità di affidamento delle concessioni, compresa quella a una società a totale partecipazione pubblica”.
“Cva, società interamente partecipata dalla Regione, rappresenta uno strumento fondamentale della politica energetica valdostana e della transizione verso una Valle d’Aosta fossil fuel free spiega ancora Avs -. Per questo riteniamo importante che la futura scelta sulle concessioni sia accompagnata da un’analisi approfondita delle sue conseguenze sul ruolo della società e sul sistema energetico regionale”.
Da lunedì, “con l’esame della nostra proposta nelle Commissioni II e IV, potremo quindi iniziare a discutere nel merito del futuro delle concessioni idroelettriche e del ruolo che la Regione dovrà svolgere nella gestione di questa risorsa. La norma è finalmente arrivata. Ora tocca alla Valle d’Aosta fare le proprie scelte”.
Forza Italia rivendica il risultato
Sulla questione interviene anche Forza Italia che, tramite un post della coordinatrice regionale Emily Rini spiega: “Solo qualche giorno fa gli ‘amici’ di Avs ci avevano accusati di esserci dimenticati della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche arrivando a dire addirittura che vi era un’anomalia totale. Ancora una volta i fatti li hanno smentiti”.
“La signora Minelli, pur essendo stata Assessore regionale all’ambiente – prosegue Rini – non mi risulta che durante il suo mandato abbia dato nessun tipo di impronta o accelerazione a questo dossier. Diciamo quindi che sulla loquacità loro sono maestri di parole al vento, noi preferiamo sempre i fatti”.

3 risposte
Riccarand, Minelli, Torrione e Campotaro si sono fatti una enorme figura di EMME. Parlassero meno, eviterebbero certe figurine. Colpiti e affondati. Anziché dare pagelle e consegne a tutti, pensassero a collegare un po’ di più il cervello con la lingua prima di aprire bocca. La Rini li ha semplicemente asfaltati. Con classe. Quella che a loro manca.
Certo che se i fatti fossero stati più rapidi…………………………………
……….Forza Italia è in giunta regionale da 11 mesi, mentre la Minelli mi risulta fosse assessore regionale all’ambiente già nel 2020 e 2021. Cara Giacinta, capisco che lei sia tifosa della sinistra, però in fatto di velocità i suoi ‘compagni’ hanno fatto assai cilecca………..