Frane, alluvioni, arretramento dei ghiacciai, periodi di siccità ed eventi meteorologici estremi pongono una sfida che non riguarda soltanto la prevenzione e la gestione delle emergenze: è necessario anche saperle raccontare. Come si comunica un rischio ambientale senza generare allarmismo, ma dando alle persone informazioni comprensibili e strumenti per affrontarlo? È il tema al centro del convegno “Comunicare il cambiamento climatico. La comunicazione dei rischi e delle emergenze ambientali”, in programma venerdì 2 ottobre 2026, dalle 14, nella Sala La Verticale del Pavillon di Skyway Monte Bianco, a Courmayeur.
L’appuntamento è organizzato dalla Fondazione Montagna sicura e dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc, in collaborazione con La Stampa, Regione autonoma Valle d’Aosta, Protezione civile nazionale, Comune di Courmayeur, Skyway Monte Bianco e i partner del progetto Interreg Alcotra 2021/2027 PrévRisk-CC – Prevenzione dei Rischi e adattamento ai Cambiamenti Climatici nei territori dell’Espace Mont-Blanc.
Il convegno rappresenta il quarto momento di confronto del progetto pluriennale “Comunicare il cambiamento climatico”, avviato nel 2023. Al centro ci sarà questa volta il modo in cui istituzioni, tecnici, amministratori e mezzi di informazione possono raccontare rischi ed emergenze ambientali, con l’obiettivo di offrire al pubblico strumenti di comprensione e nuove chiavi di lettura.
Dalla Protezione civile alla comunicazione
Ad aprire il pomeriggio sarà la presentazione del Sentiero glaciologico Brenva Glacier Trek realizzato nell’ambito del progetto PrévRisk-CC, affidata al sindaco di Courmayeur Roberto Rota. Seguiranno i saluti del presidente della Regione Renzo Testolin, del presidente della Fondazione Courmayeur Mont Blanc Domenico Siniscalco e del presidente della Fondazione Montagna sicura Andrea Cargnino.
L’introduzione sarà affidata, in videocollegamento, al capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano.
La prima parte del convegno, moderata da Jean Pierre Fosson, segretario generale della Fondazione Montagna sicura, sarà dedicata alle testimonianze tecniche, con rappresentanti della Protezione civile nazionale e regionale, glaciologi, ricercatori, giuristi e amministratori. Tra gli interventi quelli di Filippo Cadamuro, dirigente Dipartimento della Protezione civile nazionale, Valerio Segor, coordinatore del Dipartimento della Protezione civile della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Fabrizio Troilo, glaciologo della Fondazione Montagna sicura, Luca Ferraris, presidente della Fondazione CIMA, Lukas Plattner, avvocato, componente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, e Alessandro Girod, sindaco di Gressoney-La-Trinité. La Chamoniarde di Chamonix porterà inoltre un contributo sulla comunicazione dei rischi nella pratica alpinistica intorno al Monte Bianco.
A seguire, la tavola rotonda “La comunicazione dei rischi ambientali”, moderata dal giornalista de La Stampa Nicolas Lozito, riunirà Riccardo Haupt, COO di Chora e Will Media, Giovanni Vantaggi di Barabino & Partner e, in collegamento, Lorenzo Lamperti, corrispondente de La Stampa dall’Asia.
Il programma comprende anche i contributi degli scrittori John Vaillant e Amitav Ghosh, attraverso videointerviste realizzate da Nicolas Lozito. Le conclusioni saranno affidate al direttore de La Stampa Antonio Di Rosa e a Lodovico Passerin d’Entrèves, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc.
Il convegno in presenza è su invito, ma sarà possibile seguirlo anche in streaming. Per ricevere il collegamento è necessario registrarsi attraverso il modulo di iscrizione.