Triplicate le iniezioni intravitreali per il trattamento delle maculopatie (circa 3.000 all’anno), raddoppiati gli interventi chirurgici di cataratta (2.600 all’anno) e sulla retina, avviati i trapianti di cornea (circa 30 all’anno) e raggiunte le circa 500 visite al mese. Sono i numeri che descrivono l’incremento di attività degli cinque anni della Struttura complessa di Oculistica dell’Ospedale regionale di Aosta, diretta da Luca Ventre.
La capacità media del servizio di garantire le prestazioni entro i tempi previsti si attesta complessivamente intorno all’80%.
“In questi anni abbiamo lavorato soprattutto per aumentare la capacità di presa in cura e per garantire tempi particolarmente rapidi nelle patologie nelle quali intervenire tempestivamente può incidere sul risultato clinico – spiega il Dott. Luca Ventre, Direttore della Struttura complessa di Oculistica –. Il passaggio dalla diagnosi alla terapia in circa due settimane per le maculopatie, così come i tempi raggiunti per l’attesa dell’intervento chirurgico della cataratta (Nda circa 4 mesi), sono risultati importanti, tra i migliori in Italia. Parallelamente abbiamo sviluppato attività chirurgiche che prima erano molto più limitate o non venivano effettuate in Valle d’Aosta, come dimostra il percorso dei trapianti di cornea, passati da zero nel 2021 a circa trenta all’anno”.
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“Sappiamo che anche un’attesa superiore a quella prevista rappresenta un disagio per il cittadino e il nostro obiettivo resta quello di ridurla – prosegue. Ventre –. È però importante valutare il funzionamento di un servizio sanitario nel suo complesso: la priorità deve essere garantire risposte tempestive quando il tempo ha un impatto sulla prognosi e, contemporaneamente, mantenere un’elevata capacità di risposta anche per le prestazioni programmabili. Un eventuale mese di attesa in più per una prestazione non urgente non deve essere considerato irrilevante, ma va letto all’interno di un sistema che deve necessariamente modulare la risposta sulla base della priorità clinica”.
L’offerta di Oculistica del Parini di Aosta ha permesso ai pazienti valdostani di non doversi più rivolgere ad altre regioni per patologie e procedure ad elevata specializzazione.
“Se qualche decennio fa si andava a Torino o a Milano perché lì era la tecnologia, ora a fare la differenza è la qualità delle persone, il livello dei professionisti. – sottolinea il Direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi. E’ questo quello che impariamo dai dati del nostro reparto di Oculistica. Come per molte attività del Parini anche l’Oculistica diretta dal Dott.Ventre regge il confronto con i riferimenti nazionali e diventa polo di attrazione per i giovani professionisti che intendono qualificarsi”.
