L’acqua torna potabile in tutta Aosta. Revocato l’obbligo di bollitura

Il provvedimento è stato adottato dopo gli esiti favorevoli dei controlli effettuati da Sev. Le analisi condotte da diversi laboratori hanno confermato la conformità dell’acqua ai parametri e non hanno evidenziato la presenza di fattori inquinanti.
Rubinetto - acqua - acqua potabile - acquedotto
Società

Oggi, venerdì 4 settembre, è stata interamente revocata l’ordinanza del 27 agosto 2026 che prevedeva la bollitura precauzionale dell’acqua potabile in diverse zone di Aosta.

Il provvedimento – spiega l’Amministrazione comunale – è stato adottato dopo gli esiti favorevoli dei controlli effettuati dal gestore del Servizio idrico integrato Sev srl. Le analisi condotte da diversi laboratori sugli impianti e sulle reti di distribuzione hanno confermato la conformità dell’acqua ai parametri previsti dal decreto legislativo 18 del 2023 e non hanno evidenziato la presenza di fattori inquinanti.

La nuova ordinanza – prosegue la nota – completa il percorso di revoca avviato il 1° settembre con l’ordinanza 393 che aveva già consentito il ritorno al normale utilizzo dell’acqua nella zona servita dal rilancio della stazione Beauregard.

Con il ripristino delle condizioni di conformità anche nei restanti settori della rete vengono quindi meno tutte le limitazioni ancora vigenti e l’acqua può essere nuovamente utilizzata senza bollitura per bere, preparare alimenti e bevande e per tutti gli altri usi alimentari.

“La revoca completa dell’ordinanza è la notizia che tutte e tutti aspettavamo ed è una buona notizia per la città – dichiara la vicesindaca di Aosta Valeria Fadda –. In questa settimana cittadine e cittadini hanno affrontato un disagio concreto con pazienza e senso di responsabilità, rispettando le indicazioni date. Gli ulteriori controlli hanno confermato il ripristino delle condizioni di conformità anche nelle zone ancora interessate dalla misura e possiamo quindi tornare al normale utilizzo dell’acqua in tutta Aosta”.

“La prudenza adottata era necessaria – chiude Fadda –. Quando si parla di acqua destinata al consumo umano, la tutela della salute viene prima di tutto e una limitazione può essere revocata solo sulla base di dati chiari e completi. Ringrazio tutta la cittadinanza per la collaborazione, così come le tecniche, i tecnici e tutte le persone che hanno lavorato ai controlli e agli interventi”.

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L’acqua torna potabile nella zona est di Aosta

1 settembre 2026

L’acqua torna potabile in corso Ivrea; via Brocherel; via Montagnayes; via Monte Emilius; via Viseran; Quartiere Dora; via Col du Mont e via Valli Valdostane. Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha revocato oggi, martedì 1° settembre, l’ordinanza che imponeva, in via cautelativa, la bollitura dell’acqua destinata al consumo umano.

Il provvedimento, adottato con l’ordinanza del 27 agosto 2026, era stato disposto a tutela della salute pubblica a seguito di controlli sulla qualità dell’acqua erogata dalla rete acquedottistica.

La revoca arriva dopo gli ultimi campionamenti effettuati nell’ambito dei controlli interni del Gestore del Servizio Idrico Integrato. In particolare, il laboratorio incaricato da Sev, ha comunicato nella giornata di oggi, 1° settembre, gli esiti delle analisi effettuate presso il punto di prelievo della stazione di rilancio di Beauregard. Il campione analizzato non ha evidenziato la presenza di fattori inquinanti.

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I primi dati parziali sono favorevoli. Ma ad Aosta resta l’obbligo di bollire l’acqua

28 agosto 2026

Sull’acquedotto di Aosta arriva qualche aggiornamento. In una nota, il Comune spiega – dopo le attività comunicate da Sev alle 16 di oggi – che dai controlli finora effettuati emerge un problema esclusivamente microbiologico. Nessuna delle analisi condotte sul territorio di Aosta, infatti, ha evidenziato contaminazioni di natura chimica.

I primi esiti di laboratorio pervenuti nella giornata di oggi sono favorevoli ma ancora parziali, dicono da piazza Chanoux. Nei punti della rete di distribuzione ai quali si riferiscono i campioni già refertati è stata riscontrata la conformità rispetto ai parametri Escherichia coli e batteri coliformi. Gli esiti sugli enterococchi intestinali sono attesi invece per domani.

Solo quando saranno disponibili anche questi risultati e sarà completato il quadro dei controlli potrà essere effettuata, insieme all’Azienda Usl, una valutazione complessiva della situazione.

L’ordinanza di bollitura resta quindi pienamente in vigore, senza variazioni delle zone interessate. L’acqua deve continuare a essere bollita prima di essere utilizzata per bere, preparare alimenti e bevande e per tutti gli altri usi alimentari indicati nel provvedimento. Per contrastare le non conformità microbiologiche e rafforzare la disinfezione dell’acqua, Sev

ha installato quattro cloratori nelle vasche di Arpuilles, Bornyon (dove il dispositivo è in funzione dalla serata di ieri), Pont d’Avisod e Tramail. È stato inoltre attivato un intervento di verifica e messa a punto del debatterizzatore a raggi ultravioletti di Entrebin.

Intanto – prosegue la nota comunale –, sono stati ripetuti i campionamenti in entrata e in uscita dalle vasche e in diversi punti della rete di distribuzione, sia per verificare l’efficacia degli interventi sia per ricercare l’origine delle non conformità. Molti prelievi sono già stati eseguiti e si è in attesa dei risultati.

L’origine delle non conformità non è ancora stata individuata. Secondo quanto comunicato da Sev le verifiche nei diversi punti della rete e il completamento delle relative analisi richiedono tempi tecnici superiori a quattro giorni. Gli interventi di disinfezione e di ripristino della conformità procedono quindi parallelamente alla ricerca della causa. Una volta individuata l’origine del fenomeno, dovranno essere definite e realizzate le misure correttive e preventive necessarie per evitarne il ripetersi. Resta possibile utilizzare l’acqua distribuita dalle “casette dell’acqua”, in quanto sottoposte a specifico trattamento di debatterizzazione.

“Come promesso, aggiorniamo i cittadini anche prima che tutte le analisi siano concluse – dichiara il sindaco di Aosta Raffaele Rocco –. I primi risultati sono favorevoli per Escherichia coli e batteri coliformi, ma sono ancora parziali e devono essere completati con gli esiti relativi agli enterococchi. È quindi giusto considerarli un primo segnale positivo, senza abbassare il livello di attenzione”.

“Gli interventi di disinfezione sono stati rafforzati, sono stati installati quattro cloratori e sono in corso ulteriori controlli sugli impianti e sulla rete – aggiunge il Primo cittadino –. È inoltre importante precisare che nessuna analisi ha evidenziato contaminazioni di natura chimica. L’ordinanza resta comunque in vigore e deve essere rispettata con scrupolo fino a quando il quadro analitico e le valutazioni sanitarie non consentiranno di revocarla. Parallelamente agli interventi immediati, Sev dovrà proseguire l’approfondimento necessario per individuare la causa e definire le misure capaci di prevenire nuovi episodi. Continueremo a rendere pubblici gli esiti e le attività svolte”.

Un nuovo aggiornamento sarà diffuso non appena saranno disponibili gli esiti sugli enterococchi e gli ulteriori elementi forniti dal gestore e dall’Azienda Usl, dicono ancora dal Comune. Il testo dell’ordinanza, l’elenco completo delle zone interessate e tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ente e sui canali ufficiali dell’Amministrazione comunale. Per informazioni è possibile contattare Sev srl al numero 0165 1875600 o all’indirizzo e-mail info@sev.vda.it.

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Ad Aosta torna l’obbligo di bollire l’acqua in diverse zone della città

27 agosto 2026 – Ore 19.49

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Una parte degli aostani deve tornare a bollire l’acqua per il consumo umano. Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha firmato nella giornata di oggi, giovedì 27 agosto, una nuova ordinanza urgente, dopo che le analisi hanno rilevato la presenza, oltre i limiti previsti dalla normativa, di Escherichia coli, enterococchi intestinali e batteri coliformi nel pozzo di Montfleury, nei serbatoi di Pont d’Avisod, Tramail, Excenex, Arpuilles, Talapé e Bornyon e in alcuni punti della rete.

Le anomalie, spiegano Comune e gestore, non riguardano in maniera uniforme l’intera rete cittadina, ma sono circoscritte a specifici punti e aree e presentano concentrazioni contenute. La presenza di questi parametri, tuttavia, non è ammessa nell’acqua destinata al consumo umano e ha reso necessaria l’adozione immediata della misura precauzionale.

Le zone interessate dall’ordinanza

L’ordinanza riguarda le utenze alimentate dalle seguenti strutture e aree:

  • Pozzo Montfleury e vasca Pont d’Avisod: Regione Montfleury; via Piccolo San Bernardo dal civico 24 al passaggio a livello; via Montmayeur; via G. de Chevrères; via delle Betulle tra via G. de Chevrères e via Petigat; Regione Brenlo, Regione Crou, Regione Chabloz; strada Arionda; via Parigi tra Regione La Riondaz e il confine con Sarre.
  • Rilancio Stazione Beauregard: corso Ivrea, via Brocherel, via Montagnayes, via Monte Emilius, via Viseran, Quartiere Dora, via Col du Mont e via Valli Valdostane.
  • Vasca Tramail: Porossan-Tramail, Porossan-Cache, Porossan-Neyves, Porossan-Truchod, Porossan-Chiou, Porossan-La Chapelle, Porossan-Papet, Porossan-Arsin e Porossan-Movisod.
  • Vasche Arpuilles, Entrebin, Bornyon e Talapé: l’intera frazione di Arpuilles, località Le Talapé, Champailler e Les Vignoles, Regione Le Saraillon, rue du Coutumier, Regione Bornyon, viale Gran San Bernardo, via dei Cappuccini, Regione Consolata, via delle Betulle dal civico 1 al 48, via Parigi dal civico 1 al 4, via Edelweiss, via Perceneige, via Gran Tournalin e rue du Petit Seminaire.
  • Vasca Excenex e fontanile Ossan: frazione Excenex, comprese La Ravoire, Seyssinod e Ossan, e frazione Signayes.
  • Strada Ponte Suaz-Officina comunale.

L’obbligo di bollitura arriva a poche settimane da un precedente episodio di non conformità. All’inizio di agosto i serbatoi di Bornyon e Tramail erano stati sottoposti a pulizia e sanificazione e avevano ripreso il servizio dopo l’esito favorevole dei controlli. Questa volta le analisi coinvolgono anche il pozzo di Montfleury, sul quale sono attualmente in corso accertamenti specifici.

Il gestore del Servizio Idrico Integrato, SEV , ha già modificato, dove tecnicamente possibile, l’alimentazione di alcune porzioni della rete, collegandole ad altre fonti risultate conformi. L’operazione ha permesso di ridurre e circoscrivere l’area interessata dall’ordinanza rispetto a quella inizialmente individuata.

Parallelamente sono in corso la disinfezione delle condotte e dei serbatoi interessati e il monitoraggio dell’efficacia degli interventi. In alcune zone, tuttavia, non sono disponibili fonti alternative di approvvigionamento e il pozzo di Montfleury non può essere escluso dall’esercizio.

Nel frattempo il Comune vuole vederci chiaro e ha chiesto a SEV una ricostruzione tecnica completa dell’accaduto, con l’obiettivo di individuare le cause e le misure necessarie per il definitivo ripristino della conformità. Il fatto che si tratti del secondo episodio nel giro di poche settimane, unito al coinvolgimento di un’importante fonte di approvvigionamento come il pozzo di Montfleury, rende, infatti, necessario un approfondimento particolarmente accurato.

“Comprendo appieno il disagio e la frustrazione dei cittadini che si trovano, per la seconda volta in poche settimane, a dover affrontare le limitazioni legate alla bollitura dell’acqua – sottolinea in una nota il Sindaco di Aosta Raffaele Rocco -. Siamo di fronte a una nuova non conformità e l’ordinanza deve essere adottata con tempestività e rigore. Allo stesso tempo non vi sono ragioni per estendere l’allarme all’intera città. Le anomalie sono localizzate e con valori contenuti, gli interventi correttivi sono in corso. Dove non c’è una fonte alternativa – ed è il caso del pozzo – la bollitura è la protezione, e chiedo ai cittadini di rispettarla con scrupolo. L’ordinanza è una misura temporanea e preventiva, necessaria per proteggere i cittadini mentre si completano le operazioni e le verifiche. Ho chiesto al gestore una ricostruzione completa delle cause, sull’intera filiera, perché l’obiettivo non è solo revocare l’ordinanza il prima possibile, ma evitare che il problema si ripresenti. Informeremo con la massima trasparenza sull’evoluzione della situazione e revocheremo le limitazioni soltanto quando i risultati analitici e le valutazioni sanitarie avranno confermato il pieno ripristino della conformità”.

Cosa prevede l’ordinanza

Fino alla revoca dell’ordinanza nelle zone interessate l’acqua del rubinetto dovrà essere bollita prima di essere utilizzata per bere e per preparare bevande, compresi tè e caffè. La bollitura è necessaria anche per preparare e cuocere alimenti, lavare frutta e verdura da consumare crude, preparare il ghiaccio, lavarsi i denti e preparare alimenti e biberon destinati ai neonati.

L’acqua può invece essere utilizzata senza bollitura per la doccia e il lavaggio delle mani, evitando di ingerirla, oltre che per il lavaggio di stoviglie e biancheria, le pulizie domestiche, gli scarichi e gli altri utilizzi non alimentari.

Particolare attenzione viene raccomandata per neonati, anziani, persone immunodepresse e persone affette da patologie croniche. In caso di disturbi gastrointestinali è consigliato rivolgersi al proprio medico.

Per informazioni è possibile contattare SEV S.r.l. al numero 0165 1875600 oppure all’indirizzo info@sev.vda.it. La revoca dell’ordinanza sarà comunicata attraverso gli stessi canali.

13 risposte

  1. Obbligo di bollitura revocato.
    Bene.
    Nessuno ci ha ancora spiegato il motivo per cui l” obbligo era stato istituito.
    Spero che almeno che il sig. Sindaco ne fosse a conoscenza.

  2. … c’è chi giura che in 50 anni di residenza nelle zone elencate non è mai successo… E’ cambiato qualcosa? E’ arrivato il SEV?? O semplicemente per anni si sono bevuti acqua sporca??…e non mi pare sia morto nessuno per questo continuo e inconsapevole abbeveraggio… Chiedo…
    Vediamo quanto costerà pro-capite il servizio di depurazione (cloro..)

  3. Grazie “caro” Sindaco! ( in tutti i sensi visto il costo che dobbiamo pagare noi Aostani x il suo stipendio) Direi che con questa ennesima figura di ( ciò che esce dai ns rubinetti in pratica ) potrebbe benissimo dire altro ai cittadini che non un semplice “basta bollire l’acqua ” come se fosse la cosa più naturale del mondo !

  4. Carissimo Sig. Sindaco.
    Stia sicuro che anche noi comuni cittadini attenderemo con ansia e con la dovuta attenzione la relazione tecnica da parte di SEV che porti a conoscenza delle cause che generano questi continui allarmi che, se non assolutamente giustificati, potrebbero essere connotati come allarmismo paventato ad arte.
    Rimaniamo in attesa.

  5. Una curiosità, questi avvisi importanti, ovvero le ordinanze comunali, vengono rese note solo tramite gli organi di stampa o i cittadini interessati ricevono qualche altra comunicazione? Non so…avvisi affissi nei condomini, comunicazione dagli amministratori condominiali o altri canali? Penso a persone tipo mia mamma che non leggono i giornali/notizie su internet ..
    Sarebbe anche interessante sapere da quale pozzo ogni zona dipende, esiste un elenco da cui conoscerlo? Grazie

  6. Leggo ora su Aostasera e mi chiedo se questo sia il modo corretto, per non dire legale, di avvertire gli abitanti su una cosa così importante.

  7. Comunque non è normale questo. Possibile che non ci sia un sistema per evitare tutto questo? Anche perché la gente l’acqua l’ha gia bevuta e i danni sono fatti. Mah.

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