Simon Gioia del Liceo Classico di Aosta si è aggiudicato il primo premio nella prova di latino. La sua traduzione è stata giudicata “eccellente, con momenti di particolare efficacia, e il commento, preciso nell’analisi testuale, ha approfondito ampiamente le tematiche richieste”. Al secondo posto Davide Andruet, Liceo Classico di Aosta, seguito da Martina Galli, del Liceo Scientifico “Carlo Cattaneo” di Follonica.
Per la prova di filosofia, il primo premio è andato a Maria Luisa Gastaldello, del Liceo Classico Statale "Carlo Alberto" di Novara,. Il suo elaborato si è distinto “per un eccellente e rigoroso sviluppo argomentativo, all’interno del quale la questione filosofica è stata affrontata in modo problematico e critico, nonché con un vivo approccio personale, con un ampio corredo di riferimenti alla storia del pensiero occidentale e un uso pertinente e corretto delle citazioni, ben integrate nel discorso portante”. Ottima anche la competenza lessicale. A Claudia Fusco, del Liceo Ginnasio Statale “Marco Tullio Cicerone” di Frascati (provincia di Roma) e Carla Rubino, del Liceo Classico "Domenico Cirillo" di Aversa (provincia di Caserta) sono andati rispettivamente classificate rispettivamente il secondo e terzo posto.
Il certamen anselmianum organizzato dall’Università della Valle d’Aosta, la cui prova finale consisteva nell’elaborazione di un autonomo pensiero filosofico a partire dalle problematiche sviluppate nel pensiero di sant’Anselmo e dalle principali critiche a lui rivolte, ha visto primeggiare un altro valdostano: Federico Borluzzi, a lui il premio per il miglior lavoro svolto poiché “Il candidato – come si legge nella motivazione – con una prosa lineare ma efficace denota una buona conoscenza degli aspetti essenziali della figura di Anselmo, opportunamente inseriti nel più vasto contesto politico, religioso e culturale del periodo. La terminologia filosofica è utilizzata con proprietà e i nodi teoretici sono esposti con chiarezza in special modo a proposito del nesso fede-ragione. Pertinenti anche i richiami alle relazioni tra Anselmo e i titolari del potere politico”.
Al secondo e al terzo posto si sono classificati Jean-Louis Crestani e Anna Chiara Vercellin, presentando saggi di ottimo livello scientifico. Ai primi due classificati va così una borsa di studio del valore di 1000 euro, mentre la terza classificata avrà l’opportunità di svolgere un tirocinio presso una delle Istituzioni culturali della Regione Valle d’Aosta con un rimborso pari a 1000 euro.


