Alla Regione Valle d’Aosta la bandiera nera di Legambiente, quella verde a Saint-Denis

La Regione con l'approvazione di alcune leggi avrebbe, secondo l'Associazione "aperto la strada alla speculazione edilizia ed alla cementificazione del territorio”. Saint-Denis premiato per “un’attenta politica di risparmio energetico e uso rinnovabili.
Il Comune di Saint-Denis
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La Regione Valle d’Aosta “per l’emanazione di leggi che, nell’ultimo biennio, hanno di fatto aperto la strada alla speculazione edilizia ed alla cementificazione del territorio” si vede assegnata quest’anno da Legambiente la Bandiera Nera.
Ad essere incriminate sono in particolare secondo l’Associazione ambientalista la legge sul  ”Piano Alberghi” (l.r.18/2009) che consente l'ampliamento fino al 40% di alberghi, bar e ristoranti, compresi quelli nelle zone tutelate di centri storici e piste da sci e la legge  regionale di recepimento del “Piano casa” del governo Berlusconi. Ultima normativa contestata, e non solo da Legambiente, è quella recentemente approvata dal Consiglio regionale sulle residenze turistico-alberghiere.

“La Regione – spiega la nota di Legambiente –  prosegue sulla sua strada e continua a vedere nel mattone l’unico antidoto alla crisi di questi anni. Un’ottica miope, che recherà danni irreversibili all’ambiente, ponendo una seria ipoteca sulla salvaguardia del territorio e del turismo in Valle d’Aosta.”

Nota positiva per le nostre valli riguarda invece l’attribuzione della bandiera verde al Comune di Saint-Denis. Come si legge nelle motivazioni di Legambiente, il Comune ha attuato “un’attenta politica di risparmio energetico e di utilizzo delle fonti alternative”.
L’Associazione  cita come esempio il centro ecosostenibile di Lavesé,la recente approvazione da parte del Consiglio Comunale di realizzare   un parco fotovoltaico in località Derochà, la realizzazione di moduli fotovoltaici sulla pensilina per l’illuminazione dell’area polisportiva di proprietà comunale, la sostituzione dei punti luminosi installati nelle strade e nelle piazze comunali per conseguire un risparmio energetico aumentando l’efficienza impiantistica e in ultimo la volontà di dotarsi di un impianto eolico.

Il comune ha inoltre avviato le procedure per vedersi riconosciuta la Certificazione Ambientale ISO 14001:2004 ed è partner del Progetto transfrontaliero European Energy Award che certifica i Comuni che si distinguono per avere adottato delle buone pratiche rispetto ai consumi e alla produzione di energia.

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