Celebrato ad Aosta il 64° anniversario della Liberazione

Per la celebrazione del 64° anniversario della Liberazione, questa mattina, in piazza Chanoux, si sono tenuti l’Alzabandiera, la deposizione di una corona al Monumento del Soldato Valdostano e i discorsi delle autorità.
Società
Il 25 aprile rimane e rimarrà sempre una tappa fondamentale nel percorso che ha definito storicamente la nostra rinascita ed è alla base dei destini della nostra società. Cambia il sistema della società, il contesto in cui si celebra, ma rimane immutata e ferma l’esigenza di ricordare le ragioni della lotta di Liberazione, dell’impegno da parte di tanti giovani, senza distinzione o accreditamento partitico, che seppero ridare dignità ad un paese dilaniato moralmente, diviso politicamente e materialmente distrutto. Il riscatto, la rinascita, con l’aiuto delle forze internazionali più votate al bene comune, alla pacificazione dei popoli inizia da quella data”.
Con queste parole il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha iniziato il suo discorso di questa mattina, sabato 25 aprile, in occasione delle celebrazioni, in piazza Chanoux ad Aosta, per il 64° anniversario della Liberazione.

Rollandin ha poi posto l’accento in modo particolare su come sia necessario vigilare sulla libertà combattendo la violenza che la cronaca mediatica quotidiana registra, la discriminazione senza motivi, la paura del vicino sconosciuto, la mancata accoglienza verso lo straniero che rasenta l’assenza di soccorso, l’intolleranza religiosa, il negazionismo e le nuove droghe distribuite per togliere ai giovani la forza dell’impegno, la gioia di vivere e di lottare per degli ideali positivi.

Libertà, uguaglianza e pace – conclude il capo del Governo regionale – sono alla base della conquista della nostra autonomia speciale che opera per garantire lavoro, servizi, risorse, investimenti a tutela dei diritti della nostra popolazione di montagna, fiera di essere la degna erede della lotta partigiana”.

L’intervento di Rollandin è stato preceduto da quello di due studenti, Charlène Rolland dell’istituzione scolastica di istruzione classica e artistica e Mattia Norbiato del liceo scientifico E. Bérard.

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