Colloquio internazionale sulla convenzione europea dei diritti dell’uomo

L'iniziativa ha come obiettivo la comprensione di come operino concretamente i meccanismi di protezione dei diritti fondamentali.
Società

Si è svolta nella mattinata di oggi, venerdì 24 aprile, la sessione valdostana del Colloquio internazionale sulla convenzione europea dei diritti dell'uomo: iniziativa che ha come obiettivo la comprensione di come operino concretamente i meccanismi di protezione dei diritti fondamentali, in un periodo in cui il tema dei diritti umani sta acquisendo sempre più un ruolo centrale nel dibattito politico-giuridico nazionale e internazionale.
Le conferenze e i seminari, articolati in cinque giornate, sono stati organizzati in occasione del 60° anniversario del consiglio d'Europa e del 50° dell'effettiva entrata in vigore della Corte europea dei diritti dell'uomo. Sono promossi dal Laboratorio per la ricerca sui diritti fondamentali, in collaborazione con il Consiglio regionale, l'università della Valle d'Aosta e la sezione Piemonte e Valle d'Aosta della Società italiana organizzazione internazionale.

È stato il consigliere segretario dell'Assemblea regionale, Enrico Tibaldi, ad aprire i lavori nell’aula magna Sant’Anselmo dell’università della Valle d’Aosta: “Libertà, uguaglianza e fratellanza sono le tre parole simbolo della rivoluzione francese, valori fondanti della modernità. Sono tre parole magiche che mantengono intatta la loro vitalità e che sono state incardinate, un secolo e mezzo più tardi, nella famosa Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo proclamata nel 1948 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, e – due anni dopo, nel 1950 – nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Questi atti costituiscono delle vere e proprie pietre miliari per la giustizia e per la pace nel mondo, il cui mantenimento si fonda essenzialmente, da una parte, su un regime politico veramente democratico e, dall’altra, su una concezione comune e su un comune rispetto dei diritti dell’Uomo a cui si appellano queste carte”.
Laurence Van Drooghenbroeck, docente presso le facultés universitaires Saint-Louis di Bruxelles, ha parlato di “obligations positives de punir pour assurer l'effectivité des droits de l'homme dans les rapports entre particuliers”, e Vladimiro Zagrebelsky, giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo, ha presentato poi una relazione sulle « sources d'inspiration et la motivation des arrêts de la Cour européenne des droits de l'homme ».
Questa sessione è parte di un programma articolato su cinque giornate, da martedì 22 a sabato 25 aprile 2009, con una serie di conferenze e di seminari tra Aosta e Torino.

 

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