Contro la crisi l’artigiano si ingegna

Dai fermatenda di Francesco De Luca di Gressan, alle macchine di Paolo Paris di Donnas o ancora alle maschere di Actis Perinetto Erik. Obiettivo degli artigiani è differenziarsi per catturare l'interesse del pubblico.
Fiera Sant'Orso 2012 - Actis Perinetto Erik
Società

“Guarda che adesso lo troviamo un portafortuna a 20 euro tonde tonde”. Quello che da alcuni anni si conferma ormai una tradizione si sta ripetendo anche quest’anno. La crisi si sente ma i visitatori non vogliono rinunciare a lasciare la Millenaria senza un piccolo ricordo. E così anche gli artigiani, facendo di necessità virtù, si ingegnano ogni anno a trovare dei piccoli e utili oggetti da proporre ai passanti.

Come lo scultore Francesco De Luca di Gressan che su suggerimento di una cugina mette in mostra sul suo banchetto, accanto ad alcuni importanti bassorilievi, dei ferma tende in legno.

“Per incentivare le vendite realizzo questi piccoli oggetti. – spiega l’artigiano – Certo gli appassionati esistono ancora e questi di solito non badano a spese.”

Paris Paolo di Donnas è uno fra i pochi scultori a realizzare giocattoli in legno. Davanti al suo banchetto in via de Sales la gente si assiepa. Grandi e piccoli ammirano le tante macchine in legno fra le quali spicca una topolino gigante.

“Ci ho messo due mesi e mezzo per realizzarla – spiega Paris Paolo – ma sarà difficile venderla. Di gente se ne vede poca rispetto agli altri anni e nonostante le tante richieste che arrivano per ora nessuno ha messo mano al portafoglio”.

Poco più avanti al numero 944 c’è Actis Perinetto Erik. A richiamare il pubblico sono le sue maschere, tre delle quali rendono omaggio al 150esimo anniversario dell’unità di Italia.

“Quella delle maschere è una tradizione antica – spiega l’hobbista – che rischia di scomparire. Alcuni anni fa la Regione aveva organizzato una mostra e prendendo spunto da quella quest’anno ho deciso di costruire queste maschere da indossare”.

E se le maschere in legno possono tornare utili in questo periodo di carnevale, gli scarponi giganti di Lino Revil, visibili in via Xavier de Maistre, sono l’idea giusta per chi vuole stupire amici e parenti.

“Dopo aver visto degli scarponi in miniatura – spiega Revil – ho deciso di costruirne dei modelli simili ma più grandi da usare come contenitori di fiori secchi”.
 

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