DALLA SOCIETA ALLA FAMIGLIA: UN PERCORSO DI PREVENZIONE DEL DISAGIO MENTALE

La Diapsi Valle d'Aosta, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d'Aosta, è promotrice del progetto dal titolo ?Dalla società alla famiglia: un percorso di prevenzione del disagio mentale? che si...
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La Diapsi Valle d’Aosta, in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato della Valle d’Aosta, è promotrice del progetto dal titolo ?Dalla società alla famiglia: un percorso di prevenzione del disagio mentale? che si articola in tre fasi.

La prevenzione primaria del disagio psichico verrà attuata attraverso una campagna pubblicitaria sulla malattia mentale che si pone quale obiettivo quello di rendere visibili situazioni isolate e ?sommerse? che non sono mai giunte all’attenzione dei servizi socio – sanitari. La campagna pubblicitaria, che prende il via il 28 aprile 2006, avverrà mediante l’affissione di n° 300 locandine e la distribuzione di n° 3.000 depliant informativi nel territorio della città di Aosta e nella Regione.

La prevenzione secondaria, già avviata, ha permesso l’attivazione di un corso di formazione della durata di 9 ore, preposto alla creazione, all’interno dell’Associazione Di.A.Psi – Valle d’Aosta, di un gruppo di volontari ?per la famiglia? che abbiano le competenze necessarie per accompagnare i familiari nel percorso iniziale di riconoscimento della malattia e di attivazione delle risorse necessarie a ridurne l’impatto (tutele legali e assistenziali, presa in carico da parte dei servizi del territorio, risoluzione di problematiche specifiche?).Questa fase prevede inoltre un’esperienza pilota all’interno di un Istituto scolastico superiore che comprende un ciclo di 5 conferenze all’interno della struttura scolastica, sul tema del disagio psichico, oltre ad un ciclo di 10 incontri, a cadenza mensile tenuti da un consulente psicologo. Tali incontri saranno incentrati sulla discussione dei casi e sull’individuazione di strategie comuni atte a segnalare le situazioni problematiche ai familiari per favorirne il monitoraggio e per orientarli verso i servizi territoriali di competenza.

La prevenzione terziaria, infine, già partita a marzo, prevede 12 incontri mensili di sostegno per gruppi di familiari di malati psichici tenuti da un consulente psicologo esperto in dinamiche familiari.

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