Etroubles, raccolta firme contro una nuova centralina sul torrente Menouve

"Il Vallone di Menouve è attraversato dall’Alta Via n. 1, da l’AlpTrekking e dal Tour des Combins all’interno di un habitat ancora immune da inquinamento" ricordano i promotori dell'iniziativa.
Torrente Menouve
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Etroubles e Saint-Oyen si mobilitano contro un nuovo progetto di impianto idroelettico. Dopo la centralina del vallone del Barasson a mettere in allerta gli abitanti dei due comuni è l’iniziativa di un privato di voler realizzare un impianto sul torrente Menouve nel Comune di Etroubles. E’ partita così una raccolta firme da inviare alle due amministrazioni comunali, alla Giunta regionale e agli uffici della Valutazione di impatto ambientale, chiamati ad esprimersi sul progetto. 

Nella sottoscrizione si ricorda come negli "anni ’70 gli abitanti di Etroubles e Saint-Oyen, con grande lungimiranza, anticipando i tempi, hanno costruito insieme l’acquedotto consortile di Quayes acquistando 8 risorgive private per servire adeguatamente i propri due Comuni. A monte dell’acquedotto intercomunale, tra l’alpeggio dell’Arvus e la piana di Quayes, è prevista la costruzione dell’opera di presa e della centrale che rischierebbe fortemente di compromettere l’adduzione di tali sorgenti".

Secondo i promotori della raccolta firma "se queste risorse venissero a mancare, si rischierebbe l’abbandono dell’agricoltura in zone alpine dove già tale attività ha grosse difficoltà e deve operare utilizzando le risorse prime che provengono dal territorio e dalla natura. Tale progetto comprometterebbe, altresì, l’assetto del territorio che rischierebbe la desertificazione e l’abbandono, mettendo a repentaglio in tal modo gli abitanti dei villaggi e i paesi sottostanti".

L’acqua del torrente Menouve serve, infatti, gli alpeggi Pointier, Comba Germain, Menouve, l’Arveusse, Plan Trecoudette e Tsa Noua, con oltre 300 capi durante tutta la stagione estiva e numerosi Ru per l’irrigazione di pascoli, prati e per l’abbeveraggio degli animali.

"Il Vallone di Menouve – si legge ancora nella raccolta firme –  è attraversato dall’Alta Via n. 1, da l’AlpTrekking e dal Tour des Combins all’interno di un habitat ancora immune da inquinamento e dove la flora, la fauna e le acque incontaminate sono sinonimo di natura e purezza. Alla luce, inoltre, degli importanti cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo nei nostri territori in questi ultimi decenni, quali la riduzione delle nevicate, delle piogge nonché l’aumento importante delle temperature medie, la risorsa idrica anche in montagna si sta drammaticamente riducendo".

La raccolta firme è disponibile presso i municipi di Etroubles e Saint-Oyen oppure è possibile contattare direttamente Massimo Tamone (3281003026), Emanuela Bertin (3387306344), Ferruccio Cerisey (3332307312) e Aldo Deffeyes (3313760959).

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