Gli auguri di Natale del Vescovo

Scrive Mons. Lovignana: "In questi giorni si è molto favoleggiato attorno alla fine del mondo. Ed è curioso vedere come tanti siano disposti a dar credito a qualsiasi annuncio purché ammantato di esoterismo e ben commercializzato. "
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Gli auguri di Natale del Vescovo

In questi giorni si è molto favoleggiato attorno alla fine del mondo. Ed è curioso vedere come tanti siano disposti a dar credito a qualsiasi annuncio purché ammantato di esoterismo e ben commercializzato. In mezzo a questi fuochi di artificio si leva una luce discreta che rischia di passare inosservata, la luce del Natale. La liturgia della Chiesa cattolica canterà nella notte del 24 dicembre: Un giorno santo è spuntato per noi: // venite tutti ad adorare il Signore; // oggi una splendida luce è discesa sulla terra. A partire da queste parole invito i credenti in Gesù Cristo, i credenti di altre fedi, chi si trova in ricerca sul senso della vita e della storia a sostare dinnanzi al Presepe con gli occhi penetranti della fede oppure con il cuore carico di interrogativi e aperto a prendere in considerazione ciò che la sacra rappresentazione evoca.
In un certo senso il Presepio diventa uno specchio nel quale si riflette l’interiorità di ciascuno di noi, la vita della nostra famiglia e della nostra comunità, la storia tormentata del nostro mondo. I cristiani sanno che qui – dentro a questa storia – si rivela e si compie il mistero d’amore che si è consumato nella casa di Maria e Giuseppe a Nazareth e nella grotta di Betlemme, il mistero dell’incontro di Dio con un mondo vecchio che viene rinnovato e redento dalla Grazia. Su questa storia scende la splendida luce di Dio, Gesù! Ed è questo che noi vogliamo annunciare con umile discrezione ma anche con ferma gioia a tutti gli uomini e le donne che camminano con noi sulle strade del mondo: al centro della vita e della storia c’è Lui, il Salvatore che viene per noi e per la nostra salvezza! E nessuno deve avere paura, perché questo Dio che viene non prende il posto di nessuno e non toglie nulla alla nostra umanità! Il sogno di Dio – come il sogno di ogni padre – è la grandezza e la felicità piena dei suoi figli!
Il Natale, che ci ripresenta Dio fattosi bambino, povero ed impotente, ci ricorda che la luce divina non si impone, chiede di essere accolta e solo la nostra libertà può farla splendere come il sole.
Sono questi gli auguri che desidero formulare per il Natale di quest’anno: apriamo tutti gli scuri della nostra camera interiore, lasciamo che la splendida luce ci illumini almeno per un momento!

Buon Natale,

 Franco Lovignana
 

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