La Casa delle Libertà propone ?gli ineleggibili al Consiglio regionale?

Un disegno di legge per ?incidere direttamente sul cuore della politica valdostana, riportando il Consiglio regionale al centro delle scelte legislative della Regione e permettendo alla Valle d'Aosta di riappropriarsi di...
Società

Un disegno di legge per ?incidere direttamente sul cuore della politica valdostana, riportando il Consiglio regionale al centro delle scelte legislative della Regione e permettendo alla Valle d’Aosta di riappropriarsi di competenze che le sono riconosciute dalla legislazione nazionale”.
Sono queste le finalità del disegno di legge relativo alle cause di ineleggibilità e incompatibilità alla carica e alle funzioni di consigliere regionale, depositato nei giorni scorsi alla Presidenza del Consiglio Valle dal gruppo consiliare della Casa della Libertà e presentato questa mattina in una conferenza stampa.

Per Dario Frassy, capogruppo in Consiglio, il disegno di legge si fonda sul principio sancito dalla Corte costituzionale, in base al quale tutti hanno diritto di essere eletti e sulla estensione delle categorie degli ineleggibili e degli incompatibili rispetto alla normativa nazionale. La Casa delle Libertà pone poi all?interno del progetto presentato alcuni paletti giustificati dall??ingombrante presenza della Regione nel tessuto economico?.
Per i consiglieri della Casa delle Libertà gli ?In eleggibili? al Consiglio regionale dovrebbero essere coloro che ricoprono alcune cariche istituzionali quali “Sindaco, Vice sindaco dei comuni con più di 5 mila abitanti, Presidenti delle Comunità Montane, legale rappresentante, amministratore e dirigenti delle società, agenzie, autorità, aziende, consulte, enti pubblici non economici, nonché dei soggetti giuridici partecipati o controllati dalla Regione o dallo Stato”.
Un?attenzione particolare è stata poi rivolta all?editoria, visto che tra le figure ?ineleggebili al consiglio regionale? la Casa delle Libertà inserisce anche editori e direttori di testate giornalistiche che abbiano percepito contributi regionali.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società