L’anomala estate dà un po’ di respiro ai ghiacciai valdostani

"L’anno 2013-14 non ha comportato perdite elevate per i ghiacciai valdostani –spiega l’Assessore regionale Mauro Baccega, - grazie soprattutto alla stagione estiva particolarmente fresca"
I controlli sul ghiacciaio sospeso
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Un inverno particolarmente nevoso e un’anomala estate, con precipitazioni diffuse e temperature sotto le medie stagionali, sono stati un toccasana per i ghiacciai valdostani. E’ quanto è emerso dalla  Cabina di Regia dei Ghiacciai Valdostani, cellula di coordinamento tra tutti gli enti che si occupano a vario titolo dei ghiacciai del territorio regionale, che nel mese di dicembre ha preso in esame i risultati delle osservazioni e misure effettuate nel 2014.

A titolo d’esempio viene citato il Ghiacciaio di Timorion, piccolo ghiacciaio (circa 0,5 Kmq) collocato fra 3.100 e 3.450 m di quota lungo lo spartiacque fra la Valsavarenche e la Valnontey nel gruppo del Gran Paradiso. Le misure del 6 giugno hanno evidenziato un accumulo pari a 984 mm di acqua equivalente determinato da un manto nevoso con spessore medio di 250 cm e densità variabili fra 374 e 410 kg/mc. La fusione del ghiaccio (ablazione) complessiva (2 ottobre 2014) è stata pari a 1.140 mm di w.eq. (Water Equivalent – w. eq) di cui poco più del 20% (256 mm w.eq.) è legato alla fusione di ghiaccio nel settore frontale del ghiacciaio, mentre la restante parte è costituita dalla fusione nivale. Il bilancio netto specifico si attesta quindi sui -156 mm di w.eq. L’arretramento frontale, misurato da caposaldo, ha visto una ulteriore regressione dell’apparato di 2 m rispetto alla misura dello scorso 2013.

"Rispetto ai 14 anni di serie storica  – spiega una nota – la stagione 2013/2014 si pone come la meno "pesante" per il ghiacciaio, a parte i due anni di bilancio positivo del periodo 2000-2002".

La stagione appena trascorsa rappresenta la sesta stagione più abbondante di precipitazioni nevose mentre quella estiva è al terza posto della serie in termini di intensità di ablazione.

"L’anno 2013-14 non ha comportato perdite elevate per i ghiacciai valdostani –spiega l’Assessore regionale Mauro Baccega, – grazie soprattutto alla stagione estiva particolarmente fresca. Si tratta tuttavia, per ora, di un anno isolato all’interno di un trend di forti perdite che ha caratterizzato gli ultimi anni. Come per tutti i fenomeni legati al clima, occorre ragionare su periodi di osservazione medio-lunghi e non valutare in senso assoluto i dati di un singolo anno."

Nonostante un bilancio con perdite limitate o in pareggio, continua ad arrestrare la posizione delle fronti. In particolare, chiude la nota, "appare ormai inarrestabile il disfacimento delle grandi lingue vallive dei ghiacciai di Pré de Bar, Grande di Verra, Lys e sensibili modificazioni morfologiche ha subìto la fronte del lobo sinistro del Ghiacciaio del Miage in conseguenza dell’intenso evento alluvionale del 26 agosto 2014".

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