Legambiente denuncia: “In netto peggioramento l’impatto della Cogne sull’ambiente”

In base ai dati Arpa è in aumento dal 2010 la presenza dei metalli pesanti nelle Pm10 emesse dalla Cas. E' in fase di rinnovo l'Aia per la Cas ma, denuncia Legambiente "la procedura non è stata resa pubblica. Servono inoltre limiti più severi".
Da sx Giampaolo Fedi, Alessandra Piccioni e Maria Pia Simonetti
Società

"Bisognerebbe smettere di pensare che le osservazioni dei cittadini siano un fattore di disturbo quando al contrario sono un fattore di crescita." Legambiente Valle d’Aosta, chiusa la campagna sul pirogassificatore, punta i riflettori sulla Cogne Acciai Speciali. L’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale) della Cas è scaduta nel settembre scorso ed è ora in fase di rinnovo attraverso la Conferenza dei servizi, al cui tavolo siedono la Regione, l’Arpa e la stessa azienda.

La legge prevede che l’autorizzazione passi attraverso una procedura pubblica ovvero l’azienda sarebbe stata tenuta a informare i cittadini, per dare loro modo di presentare delle osservazioni, attraverso la carta stampata e il proprio sito web, prima della conferenza dei servizi ma, come spiega Alessandra Piccioni, Presidente di Legambiente, "questo non è avvenuto".

L’Associazione ambientalista ha convocato una conferenza stampa portando la preoccupazione dei cittadini. "Ci tempestano di chiamate e segnalazioni, anche fotografiche, perché spesso nell’ultimo anno si sono viste delle fumate anomale, delle emissioni non convogliate che, non provenendo dai camini, non passano attraverso i filtri a manica che abbattono le emissioni e quindi escono tale e quali dallo stabilimento. Inoltre, secondo i tecnici di Legambiente, questi fumi contengono particelle più grandi che possono svolgere un ruolo nell’aumento della presenza dei metalli nelle deposizione atmosferiche".

Legambiente ha deciso quindi di chiedere ad Arpa dati e informazioni. "In effetti le percezioni dei cittadini sembrano confermate visto che negli ultimi 2 anni – continua Piccioni – emerge un trend in aumento della presenza dei metalli pesanti classificati dalla normativa come cancerogeni di prima classe. In particolare nella centralina di via Primo maggio (quella più prossima alla Cogne) il nickel ha superato il limite normativo di 20 nano grammi al metro cubo arrivando a 28 nel 2011". Legambiente denuncia poi come i dati del 2012 non siano ancora disponibili e come il tradizionale appuntamento dell’Osservatorio della qualità dell’aria, convocato dal Comune, in autunno, sia ad oggi saltato. Accuse a cui rispondono alcuni tecnici di Arpa, presenti alla conferenza stampa che parlano di "rallentamenti nell’elaborazione dei dati per problemi di budget.".

L’impatto della Cas sull’ambiente della Plaine è comunque per Legambiente in "netto peggioramento" e impone quindi una rivisitazione dei limiti e delle prescrizioni presenti nell’Aia 2007. "Sicuramente nel 2007 c’è stato un impatto positivo degli strumenti adottati – continua Piccioni – ma oggi questi valori non sono più sufficienti a garantire un impatto accettabile sulla salute dei cittadini e sulla qualità dell’ambiente. Ci aspettiamo quindi che nella nuova Aia vi sia un cronoprogramma per l’abbattimento degli inquinanti".

Richiesta, quest’ultima, a cui sembra però che la Cogne stia già lavorando assieme alla Regione e all’Arpa, come spiega l’addetto stampa della Cas, presente alla conferenza stampa. "Abbiamo sottoposto  alla Regione e ad Arpa in sede di Conferenza dei servizi- spiega Pier Maria Minuzzo – un cronoprogamma degli interventi da attuare nei prossimi tre anni e ci sembra che la risposta dei due enti sia stata positiva".

Soddisfatta Legambiente che però sottolinea la mancanza di trasparenza e informazioni sul tema. "E’ grave come in un momento in cui c’è preoccupazione da parte dei cittadini su questi temi non si sia fatta una consultazione pubblica".

 

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte