Essere profeti in patria è dannatamente complesso: Mauro Chatrian lo sa, ma con tutta probabilità ha fatto finta di dimenticarsene per un po’. Oggi a Breuil Cervinia, nella seconda eliminatoria dell’estate delle batailles, l’allevatore di Valtournenche ha presentato quattro bovine, nella speranza di riuscire a fare bella figura davanti al pubblico di casa.
Obiettivo raggiunto: due qualificate, o meglio una reina e una vice reina imbattuta (perché le due, protagoniste nella stessa categoria, non sono state avvicinate nella finale del terzo peso). Nel tennis si direbbe: game, set, match, nelle reines è una domenica che si ricorderà per parecchio tempo, e perlomeno fino a domenica prossima – 16 agosto – quando a Champillon di Doues si scriverà un altro capitolo della storia dei combats.
Amoureuse nel club del poker

Mauro Chatrian vince a Breuil Cervinia, quindi. E lo fa con Amoureuse, una delle bovine più interessanti nel panorama delle batailles. La quinta classificata della Regionale 2024 entra ufficialmente a far parte del ristretto gruppo delle reines in grado di vincere il bosquet di concorso per quattro volte, e già basterebbe a suggellare una giornata da incorniciare.
Si aggiunga però che Amourese infila questo successo dieci mesi dopo quello di Antey 2025 (la settimana prima della Regionale): anche lì altro luogo del cuore, per Chatrian, che vive ad Antey pur avendo radici profonde qualche chilometro più in su. Gli altri successi al Col de Joux nel 2023 e a Verrayes nel 2022, laddove la favola di questa bovina ebbe inizio. Amoureuse entra nel gotha delle reines, Mauro Chatrian – possiamo dirlo – “est tombé amoureux” della reina giusta.
Unica pecca la mancata finale di terza categoria con Monella, sempre di sua proprietà: era stata terza al Col de Joux nel 2023, oggi ha comunque migliorato le sue quotazioni. Il terzo peso del Breuil rimarrà “storico” anche perché è stato monopolizzato dagli allevatori di casa: terze Zara di Fulvio Meynet – già reina a Fénis l’anno scorso – e Alouette di Jean-Antoine Maquignaz, alla prima qualificazione.
Prima categoria, una finale nuova di zecca

La notizia, in prima categoria, è il debutto nell’albo d’oro dei combats di due nuovi sodalizi, che la Dea Bendata ha voluto premiare con la finale. Ha vinto Tiky di Hervé Mus, che qualifica per la prima volta a suo nome anche se l’azienda ha comunque un trascorso di rilievo (leggasi Elso Mus). Tiky, già protagonista in terza e seconda categoria nei combats, ha conquistato il bosquet battendo nell’atto finale Scarlet di Diémoz e Ugonino, alias mamma Lucia Diémoz (che prima portava le bovine a suo nome) e figlio Patrick Ugonino. Alle spalle di queste due new entry la vecchia Trionfa di Holder Machet (si qualificò a Pontey quattro anni fa) e Tsatagne di Luca Vuillermoz, che nell’unica apparizione alla Regionale – ormai datata – concluse con il campano della combattività.
Seconda categoria, un’Alouette non troppo “gentille”

Se abbiamo azzardato un “tomber amoureux” per Mauro Chatrian, nessuno ci vieta di rispolverare il vecchio brano “Alouette” per Simona Porliod e François Ansermin, vincitori del concorso di seconda categoria con la loro bovina Alouette (per l’appunto).
Nella filastrocca mandata a memoria in tutte le scuole di ordine e grado valdostane fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale Alouette veniva spiumata in ogni dove. Nella “mise en scène” del Breuil di oggi, l’Alouette di Ansermin e Porliod ha invece fatto le scarpe alla concorrenza, conquistando un bosquet meritato e la prima qualificazione della sua carriera. In seconda posizione Gitane di Roby Bich, terza Lion di Didier Bieller, anche loro al debutto alla Regionale. Ne abbiamo dimenticata una, anche lei nuova e anche lei terza: è Maracaibo di Didier Millesi, allevatore che ci regala sempre bovine interessanti. Questa la verificheremo a ottobre alla Croix-Noire, convinti di non trovare una reina dalle fattezze di una cittadina venezuelana e nemmeno una bovina che ascolta in radio i successi di Lu Colombo degli albori degli anni Ottanta.
LE QUALIFICATE
Prima categoria (19)
- Tiky di Hervé Mus di Torgnon (640 chili)
- Scarlet di Diémoz-Ugonino di Chambave (664 chili)
- Trionfa di Holder Machet di Torgnon (674 chili)
- Tsatagne di Luca Vuillermoz di Valtournenche (674 chili)
Seconda categoria (35)
- Alouette di Ansermin-Porliod di Nus (570 chili)
- Gitane di Roby Bich di Pontey (586 chili)
- Maracaibo di Didier Millesi di Perloz (589 chili)
- Lion di Didier Bieller di Saint-Vincent (580 chili)
Terza categoria (30)
- Amoureuse di Mauro Chatrian di Valtournenche (534 chili)
- Monella di Mauro Chatrian di Valtournenche (534 chili)
- Zara di Fulvio Meynet di Valtournenche (536 chili)
- Alouette di Jean-Antoine Maquignaz di Valtournenche (530 chili)
