Meno assistenti, niente animazione e cibi costosi per gli anziani del Grand Combin

Approvato il bilancio pluriennale della Comunità montana Grand Combin con tagli e riduzioni di servizi. Farcoz: "La Comunità montana si è vista ridurre i trasferimenti cosi come i comuni e per mantenere i servizi dobbiamo eliminare il superfluo".
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Asilo nido a rischio chiusura, stop ai centri estivi, via i cibi costosi cosi come l’animazione dalle micro comunità e tagli al personale di quest’ultime.
Sono queste alcune delle decisioni prese dalla Comunità montana Grand Combin nel proprio bilancio di previsione pluriennale, approvato dall’Assemblea oggi. “Abbiamo avuto una riduzione dei trasferimenti per 500 mila euro – spiega Riccardo Farcoz, Presidente della Comunità montana – inoltre anche i comuni hanno subito dei tagli e di conseguenza hanno chiesto di non aumentare le quote per i servizi. La decisione è stata quindi di ridurre i servizi non indispensabili e di chiedere un maggiore sforzo ai cittadini”.

Il bilancio per il 2013 pareggia sulla cifra di 12 milioni e 773 mila euro. Una buona parte delle risorse a disposizione vanno via per le micro comunità, 3,5 milioni di euro. “Abbiamo dovuto riorganizzare il servizio e i turni del personale” sottolinea Farcoz. Decisioni che hanno portato al taglio di 3 operatori socio sanitari, uno per ciascuna delle tre micro comunità e all’eliminazione del servizio di animazione.
“Le carenze finanziarie – si legge poi nel documento contabile – impongono la necessità di ridurre le spese anche per quanto riguarda il servizio di preparazione dei pasti, ed in particolare la fornitura dei generi alimentari. A tal fine sono state apportate alcune modifiche al menù finalizzate all’eliminazione dei cibi più costosi.” Se quindi si annunciano meno pesce e carne per gli utenti delle micro comunità, la Comunità montana ha deciso di non sacrificare i soggiorni marini per gli anziani, ancora indipendenti. Si sa mai che un po’ di mare non aiuti a mantenersi sani e in forma. 

Ma le novità non riguardano solo gli anziani. La Comunità montana rinuncia, infatti, definitivamente alla giornata di premiazione dei migliori studenti e sportivi; taglia i centri estivi che, come si legge nel documento contabile, dopo l’eliminazione del servizio di trasporto da parte dei comuni, hanno perso appeal e nel 2012 si sono registrati solo 26 utenti contro i 68 dell’anno prima. Previsto l’aumento per il 2013 della quota per lo scuolabus che passa dai 140 ai 160 euro annui e spariscono i contributi per le associazioni sportive per l’organizzazione di manifestazioni.

L’asilo nido di Variney, con i suoi 18 posti, viene al momento confermato ma, come si legge ancora sul bilancio, la Comunità ha chiesto alla Regione di innalzare il rapporto utenti/educatori, portandolo a 1:8 (Ndr oggi è uno a sei) e di poter innalzare la quota minima a carico delle famiglie (richiesta avanzata anche per gli utenti delle micro comunità). Misure che, se non dovessero venire accolte, potrebbero portare alla chiusura del servizio. “Ad oggi questo servizio – spiega Farcoz – ha un disavanzo di 70 mila euro circa”.
Infine, aspettando di conoscere la decisione della Corte costituzionale sul ricorso promosso dalla Regione, i sindaci del Grand Combin hanno deciso di rinunciare definitivamente alle indennità del 2012, inizialmente accantonate, con un risparmio di 120 mila euro.

 

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