Mura romane “affumicate”, colpa del Punto Rossonero?

La Fiera di Sant'Orso è finita ma si è portata dietro degli strascichi: in Via Vevey le mura romane risultano annerite dalla fuliggine. Colpa delle Pro Loco, secondo alcuni frequentatori della via, e intanto la Direzione al Restauro avvia i sopralluoghi.
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La Fiera di Sant’Orso è finita ma si è portata dietro degli strascichi. Strascichi che vanno oltre la semplice polemica, dal momento che una sostanziosa porzione delle mure romane che si affacciano su Via Vevey risulta completamente annerita dalla fuliggine nell’area occupata dai ‘Punti RossoNeri’, e nella fattispecie dalle Proloco di Quart e di Brissogne, che durante la Millenaria distribuivano vini e prodotti locali.

Fatto piuttosto vistoso, segnalato da frequentatori della via, che ha avuto risposta immediata: “Ora predisporremo un sopralluogo – spiega l’architetto Gaetano De Gattis, Dirigente regionale al Restauro e alla Valorizzazione, raggiunto telefonicamente – e avvieremo subito una pulitura di manutenzione conservativa”.

Oltre al dovuto intervento difensivo delle mure romane la Direzione al Restauro intende però fare luce su tutte le responsabilità del caso, e andare fino in fondo alla questione: “È una cosa mai successa in precedenza – afferma De Gattis – e chi ha sbagliato pagherà per questo. Andrò subito a fare delle fotografie che documentino lo stato in cui versano le mura e parlerò immediatamente con il Sovrintendente per avviare le procedure per una denuncia”.

Mentre continuano i sopralluoghi per definire con precisione la causa dell’annerimento delle mura, imputato dalle segnalazioni all’attività del Punto Rossonero, arriva anche la voce di chi in quei giorni di Fiera era lì a cucinare e servire pasti e vino: “Mi sono precipitato anch’io a controllare – spiega Ennio Barocco, Presidente della Pro Loco di Quart – e posso dire nel modo più assoluto che non c’è nessuna responsabilità da parte nostra e che, per quanto ci riguarda, siamo tranquilli. Ci sono lungo le mura diverse tracce più scure ed altre più chiare, imputabili forse alla neve e alla forte umidità di questi giorni. Noi, come facciamo da quattro anni a questa parte nei quali siamo dislocati in Via Vevey, portiamo sempre la stessa struttura e gli stessi pannelli posti a protezione delle mura senza aver mai creato problemi. Del resto abbiamo delle stufe a gas che fumo non ne esalano e una piastra sola per la salsiccetta, che però è protetta da sempre”.

 

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