Prosegue la raccolta firme promossa dal Comitato Quartiere Dora Verde contro la costruzione di un supermercato. Nel primo appuntamento di sabato 29 agosto sono state un centinaio le firme raccolte.
Il prossimo banchetto si terrà sabato 5 settembre, dalle 9 alle 13 presso la Porta Pretoria ad Aosta.
“Firmando la petizione si potrà fare in modo che l’area rimanga verde, mantenendo un quartiere vivibile, con più spazi verdi, servizi adeguati e un’alta qualità della vita, dicendo NO a ulteriore cemento e aumento del traffico.” spiega una nota, invitando i cittadini ad aderire all’iniziativa.

Nuovo supermercato, nasce il Comitato Quartiere Dora verde e parte una raccolta firme
26 agosto
Contro il progetto di un nuovo supermercato al Quartiere Dora, arriva ora anche un Comitato, un’associazione spontanea promossa dai residenti del quartiere. Il Comitato Quartiere Dora verde nasce, spiega una nota, per fermare la costruzione di una media struttura di vendita e parcheggi nell’area compresa tra via Lavoratori Vittime del Col du Mont, via Berthet e via Buthier, l’ultima vera oasi verde rimasta nel quartiere.
“Meno cemento più futuro” lo slogan dell’Associazione, che contesta in primis il cambio di destinazione d’uso dell’area da residenziale a commerciale.
”Il Comitato ci tiene a sgomberare il campo da qualsiasi equivoco – sottolineano Liliana Verre e Svetlana Duhaniuc, portavoce e vice portavoce del comitato -: su quell’area privata non potranno in alcun modo sorgere case popolari, poiché la destinazione consentita è esclusivamente quella legata all’edilizia residenziale privata. Di fronte alla scelta tra un nuovo insediamento della grande distribuzione e la salvaguardia dell’area verde, la priorità assoluta per il quartiere deve essere la tutela dell’ambiente e della qualità della vita”.
Ecco il progetto per il nuovo supermercato al quartiere Dora
Il Comitato evidenzia le ragioni del “No” al progetto, fra le quali la crisi abitativa – “convertire spazi potenzialmente residenziali in zone commerciali va nella direzione opposta ai bisogni reali della cittadinanza”, e la desertificazione dei negozi di vicinato. A questo si aggiunge l’impatto ambientale: “privare i residenti dell’ultimo spazio verde significa cancellare una preziosa fascia di separazione e mitigazione rispetto allo stabilimento industriale Cogne Acciai Speciali”.
Mentre prosegue fino al 14 settembre il questionario online lanciato da Confcommercio, per consultare la cittadinanza, il Comitato avvia una raccolta firme da presentare in Consiglio regionale.
Il primo appuntamento è per sabato 29 agosto dalle ore 9 alle ore 18, quando i volontari saranno presenti con un banchetto nel parco di piazza Battaglione Cervino, proprio davanti alle scuole elementari del quartiere Dora.
”La petizione – concludono Verre e Duhaniuc – chiede al Consiglio regionale di aprire un confronto con il Comune di Aosta per il ritiro della variante urbanistica, avviando al contempo un dialogo trasparente con i residenti e le associazioni di categoria per destinare l’area a reali necessità cittadine: spazi verdi, luoghi di aggregazione o servizi di prossimità davvero utili”.

4 risposte
…assì?? ma allora non è stata proprio una richiesta esplicita dei cittadini del quartiere Dora quella del supermercato… (???)
Tutti sono bravi a organizzare azioni di protesta quando si tratta di toccare il portafoglio e gli interessi degli altri.
Questo comitato sarebbe davvero credibile solo se tutti gli aderenti mettessero sul tavolo i propri capitali per acquistare l’area, trasformarla in un parco cittadino e donarla alla comunità.
Altrimenti trovo paradossale che si pretenda di mettere in discussione scelte e investimenti di privati senza assumersi alcuna responsabilità diretta.
Complimenti per l’iniziativa! Sabato andrò sicuramente a firmare. E’ rimasto l’unico polmone verde tra un’area industriale e una residenziale; davvero un peccato eliminarla!
Bellissimo comitato: peccato che il loro slogan “meno cemento più verde” non ha senso. I terreni privati coinvolti sono solo ad uso residenziale al momento. E se volessero più verde dovrebbero o impedire qualunque opera sui terreni lasciandolo prato verde, o accettare di trovarsi un complesso residenziale vicino a loro per ottenere un’area verde pubblica annessa. Giusto lamentarsi ma domando: dove erano i signori del comitato quando all’incontro del Sindaco con i cittadini del Quartiere Dora? Si sono trovati in minoranza e giustamente si sono mossi con i media, le opposizioni e Confcommercio per farsi sentire con la successiva creazione del comitato? O sono stati all’incontro senza dire nulla, o non si sono nemmeno presentati, puntando subito a creare il comitato e prima ancora allo scontro mediatico e politico con il Sindaco mettendo in mezzo anche le associazioni, sindacati e partiti che si oppongono alla Giunta di Aosta? E comunque, i signori devono tenere conto che i primi che vogliono la modifica del PUD per estendere l’uso commerciale dei terreni sono i proprietari di quei terreni, non il Comune: se dopo 30 anni di progetti residenziali falliti (mi sa non solo per la vicinaza della CAS ai terreni ma da vicini oppositivi), normale che hanno colto al balzo l’idea del progetto supermercato per ottenere un ottimo guadagno dai loro terreni!! E se il Comititato vuole opporsi alla cosa devono passare prima dai proprietari di quei terreni: sono loro ad avere l’ultima parola, e se la situazione di oppozione del quartiere al progetto sui loro terreni, loro possono legittimente usare ogni mezzo per impedire la non modicia del PUD sui loro terreni e/o progetti alternativi proposti da chi si oppone alla modifica. E il Comitato faccia attenzione. propone più verde ma anche risoluzione dell’emergenza abitativa. Lo sanno che la seconda opzione prevede comunque più cemento nel quartiere? Quelli degli striscioni “meno cemento più verde” si stanno già mettendo le mani dei capelli. E non fatevi appoggiare totalemene da Confcommercio e Opposizioni: la loro idea sui quei terreni è la costruzione di case popolari da centinaia di alloggi, ergo cementificare l’area lasciando solo una parte modesta di area verde a servizio dei condomini, magari con al di sotto un struttura in cemento armato, quindi . Ed è meglio che guardino gli articoli su diversi giornali: su un articolo una bella fetta dei cittadini del Quartiere Dora non è tanto contraria alla variazione del PUD per quel progetto di supermercato, al massimo vorrebbero solo qualche modifica per renderlo più idoneo e dimensionato al Quartiere. Il Comitato pensi solo a produrre la documentazione necessaria per spiegare in maniera chiara e scientifica perchè la modifica del PUD non si può fare su quei terreni: ormai l’iter di modifica è partito, e per opporsi bisogna andare di carte bollate ora e di tribunali a iter concluso e approvato.