Ondata di caldo anomalo, scatta l’allarme. Temperature africane soprattutto in Bassa Valle

La situazione meteo ha spinto la Protezione civile e l’Usl a segnalare il livello di “allarme” e ad attivare un numero verde. Oggi il termometro a St Christophe ha toccato i 32,6°. Ma nei prossimi giorni il tasso di umidità dovrebbe iniziare a diminuire.
Il centro storico di Aosta
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E' allarme caldo anche in Valle d'Aosta. La canicola estiva non risparmia, infatti, il fondo Valle con impennate delle temperature soprattutto a Pont-Saint-Martin e Donnas. Un'ondata anomala in cui, in alcune zone, la colonnina di mercurio non scende sotto i 20 gradi di notte e sotto i 35 di giorno. La situazione meteo ha spinto addirittura la Protezione civile e l'Azienda Usl della Valle d'Aosta ad segnalare il livello di "allarme" e ad attivare un numero verde (800 585 588) a cui è possibile rivolgersi per richiedere informazioni e consigli utili a fronteggiare il caldo.

Oggi il termometro a Saint-Christophe ha toccato i 32,6° con temperature percepite pari a 34 gradi. A Donnas si sono registrati 30,7 gradi, un tasso di umidità del 53% e una temperatura percepita di 33 gradi. Nettamente migliore la situazione in alta valle: a Courmayeur l'umidità registrata alla centralina di Dolonne è stata del 37% con una temperatura massima indicata di 27°.

"Questa situazione meteo – spiega Luca Stefanoli dell'Ufficio meteo regionale – è dovuta ad un'alta pressione di origine africana che ha fatto aumentare le temperature. Questo, associato ad un'umidità più elevata, ha creato un'ondata anomala". Per ora le temperature rimarranno stazionarie, ma già da domani, martedì 13 luglio, l'umidità dovrebbe progressivamente diminuire.

Durante l'attuale livello di allarme i cittadini a "fragilità media e alta" possono rivolgersi al proprio Comune di residenza per segnalare eventuali situazioni di disagio; le strutture di soccorso delle località suddette sono attivate; il pronto soccorso e i medici di medicina generale e la guardia medica sono avvisati; i volontari della Croce Rossa Italiana, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile delle località interessate sono a disposizione dei sindaci per l'assistenza e l'eventuale trasporto dei cittadini "fragili".

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