“Un questionario può contribuire a rappresentare le percezioni, le aspettative e le preoccupazioni delle persone che scelgono di partecipare. Il procedimento di variante al PUD (Nda Piano urbanistico di dettaglio) ha invece il compito di verificare, attraverso gli elaborati progettuali, i dati disponibili, gli studi e le valutazioni tecniche previste, la compatibilità della trasformazione proposta con il territorio e di individuare, ove necessario, prescrizioni, modifiche o condizioni.” Il comune di Aosta interviene così sulla consultazione pubblica lanciata da Confcommercio Valle d’Aosta sul progetto di costruzione di un nuovo supermercato al Quartiere Dora.
L’Amministrazione comunale ricorda come il procedimento in corso sul Pud, dove chiunque può consegnare le proprie osservazioni al progetto, non è un referendum sullo stesso. Le osservazioni saranno valutate per il loro contenuto, per la loro pertinenza rispetto alla variante e per gli elementi che le sostengono.
“Una preoccupazione, anche quando è legittima e meritevole di ascolto, non equivale di per sé alla dimostrazione di un impatto -dichiara il Sindaco Raffaele Rocco-. Il nostro compito è ascoltare le questioni che vengono sollevate e verificarle nel merito. Quando si prospettano effetti sulla viabilità, sulla sicurezza, sul rumore, sull’ambiente, sulla qualità urbana o su altri aspetti del territorio dobbiamo poter verificare se questi effetti possano effettivamente verificarsi, in quale misura e a quali condizioni. È su questi elementi oggettivi e verificabili che deve fondarsi la valutazione del procedimento”.

Una risposta
Il che, tradotto, significa: “Abbiamo messo in piedi una pantomima, ma vogliamo fare il supermercato a tutti i costi”