SECONDA GIORNATA DI LAVORO DEL CONVEGNO DELL’IRRE VDA “FORMA, RIFORMA, TRASFORMA”

Erano presenti oltre 350 partecipanti, tra cui molti insegnanti e dirigenti delle scuole della Valle d'Aosta, in occasione dell'apertura dei lavori del Convegno dal titolo ?Forma, Riforma, Trasforma: ragionar di scuola in...
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Erano presenti oltre 350 partecipanti, tra cui molti insegnanti e dirigenti delle scuole della Valle d’Aosta, in occasione dell’apertura dei lavori del Convegno dal titolo ?Forma, Riforma, Trasforma: ragionar di scuola in Valle d’Aosta tra continuità, valori e scenari possibili?. L’iniziativa, organizzata dall’IRRE-VDA e dall’Università della Valle d’Aosta, vede oggi la giornata conclusiva presso il Centro congressi del Grand Hôtel Billia a Saint-Vincent.

?Mai come in questi anni la qualità dell’istruzione/formazione – ha affermato Irene Bosonin, direttrice dell’IRRE-VDA all’apertura dei lavori nella prima giornata – è stata al centro del dibattito nella comunità internazionale, mai come ora se ne è riconosciuta l’importanza per la società futura, in termini di sviluppo economico, ma anche di pace sociale e di convivenza civile?.
?Anche in Valle d’Aosta – ha continuato la Bosonin – il cammino delle riforme è avviato. Quello di questi giorni è un convegno particolare, perché rappresenta un momento dentro il percorso di ricerca avviato dall’Istituto sulle tematiche della riforma scolastica, rispetto al quale esso costituisce una prima occasione di dibattito allargato. Dibattito che potrà a sua volta fornire elementi per proseguire e ritarare il lavoro avviato?.

?Mai nessuna legge è stata così analizzata e dibattuta come quella approvata recentemente in Consiglio regionale – ha sottolineato Teresa Charles, Assessore all’Istruzione e Cultura nel commentare l’iter legislativo e la relativa discussione politica della legge regionale n. 18/05 in materia di organizzazione e di personale scolastico -. Abbiamo evidenziato il ruolo primario della scuola pubblica, la salvaguardia delle conquiste ottenute dalla scuola valdostana in questi anni alla luce dello Statuto speciale, la difesa del bilinguismo ma anche della lingua walser e del franco-provenzale che rappresenta la nostra memoria collettiva, momento importante che stoppa il processo di omologazione in atto?.

Nel rilevare la numerosa partecipazione al convegno, che ne mette in evidenza l’importanza, Pietro Passerin D’Entrèves, Rettore dell’Università della Valle d’Aosta ha sottolineato che ?l’Ateneo valdostano deve rappresentare un polo trainante in questo nuovo clima di collaborazione e dialogo tra scuola e università?.

Al centro dell’attenzione del congresso di quest’anno è stato posto il dibattito relativo alla stagione di riforme che il sistema scolastico sta vivendo in questi anni. La prima giornata di lavori si è conclusa con un’intervista a due voci sui presupposti valoriali, culturali e pedagogici per costruire scenari per una sistema scolastico plurilingue.

La seconda giornata del convegno è stata aperta dai saluti del Presidente della Regione Luciano Caveri. ?Il sessantesimo anniversario della promulgazione dei Decreti luogotenenziali del 7 settembre 1945 – ha evidenziato Caveri – è l’occasione per riflettere sulla scuola valdostana. Un sistema, il nostro, che si è costruito nel corso degli ultimi 60 anni e a cui ora è necessario dare smalto ed efficacia nuovi. La visita della Giunta regionale alle Giunte regionali di Trieste e provinciali di Trento e Bolzano di questa settimana sarà un momento importante di confronto soprattutto con chi ha operato una vera provincializzazione dello stato giuridico del personale scolastico e superato la situazione paradossale di dover subire la ?contrainte? di un contratto nazionale a fronte del pagamento regionale delle spese?.

Il convegno è entrato, inoltre, nel vivo con i lavori dei quattro gruppi di dibattito che hanno approfondito le tematiche presentate e individuato, rispetto ai contenuti affidati, alcune parole chiave per una scuola valdostana di qualità. Tema, quest’ultimo, affrontato nella tavola rotonda del pomeriggio, grazie all’intervento di esperti regionali e nazionali che hanno rielaborato i punti nodali dei lavori dei gruppi per delineare una mappa possibile della qualità della scuola valdostana.

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