Sotto sequestro tre pozzi per presenza di inquinanti: avviso di garanzia al sindaco Grimod

Il sindaco di Aosta Guido Grimod, il dirigente del Settore Ambiente Marco Framarin ed il medico di Igiene e sanità pubblica Giovanni D'Alessandro hanno ricevuto venerdì scorso un avviso di garanzia per la presunta presenza di...
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Il sindaco di Aosta Guido Grimod, il dirigente del Settore Ambiente Marco Framarin ed il medico di Igiene e sanità pubblica Giovanni D’Alessandro hanno ricevuto venerdì scorso un avviso di garanzia per la presunta presenza di agenti inquinanti in alcuni pozzi dell’acqua del comune di Aosta.  In una nota l’Amministrazione comunale si dice
“fiduciosa di poter dimostrare, nelle opportune sedi, la continuità e l’efficacia dell’attività svolta in materia di controlli sulla qualità dell’acqua potabile erogata alla popolazione”. L’Amministrazione comunale fa sapere, inoltre, che presenterà al più presto, istanza di dissequestro. I pozzi sotto sequestro sono tre: “Saint-Martin”, “Solarolo” ed “Ex Birreria”.
Sulla questione non ha tardato ad arrivare il commento delle forze politiche di minoranza. In una nota, a firma del coordinatore del Movimento Verde Alternativo Ugo Venturella, lo stesso evidenzia che ” Dispiace che, ancora una volta, la pubblica amministrazione si sia dimostrata incapace di agire tempestivamente e che si sia arrivati ad una indagine della magistratura. Nei confronti delle tre persone indagate esprimiamo solidarietà umana, ma dobbiamo anche evidenziare che qualcosa si è spezzato nella catena delle responsabilità politiche e amministrative nel Comune di Aosta.
Ai controlli mensili che i tecnici comunali eseguivano sulla presenza di sostanze tossiche nell’acqua dell’acquedotto comunale, non seguivano infatti poi idonei e opportuni provvedimenti di tipo strutturale sulla rete idrica comunale.
Risale al mese di gennaio del 2001 la prima iniziativa consigliare del Gruppo verde al Comune di Aosta che chiedeva controlli efficienti e accurati sull’acqua fornita ai cittadini di Aosta. Da tale data altre sei iniziative dei Verdi in Comune, e due anche in Consiglio regionale, hanno messo in luce la scarsa qualità delle acque dell’acquedotto ed indicato i provvedimenti da adottare”. “Chiediamo la predisposizione di un programma urgente di bonifica dei pozzi contaminati e di captazione di altre fonti di approvvigionamento più sicure per la salute umana” aggiunge infine Venturella.
Sulla questione dell’acqua e sul suo utilizzo è stato infine emesso sabato scorso dal sindaco Grimod un’ordinanza volta alla migliore razionalizzazione dell’uso dell’acqua potabile. L’atto vieta, con decorrenza immediata, l’utilizzo di tale risorsa per scopi diversi dal consumo umano. Inoltre, il Servizio acquedotto avvisa che, in relazione alla necessità di garantire un servizio minimo alla cittadinanza, saranno disposte delle sospensioni dell’erogazione nelle ore serali e notturne in alcune strade e zone del centro storico e del territorio collinare della città, con lo scopo di favorire il riempimento dei serbatoi principali.

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