Stadio valdostano e servizio « Allo Nuit » al centro delle attenzioni del Conseil de la Plaine

Il campo sportivo di Sarre individuato come futuro stadio valdostano e oggetto di possibili interventi di adeguamento a carico della Regione. Confermato il servizio di trasporto pubblico a chiamata in orario serale e notturno “Allô Nuit”.
Veduta panoramica di Aosta
Società
L’eventuale realizzazione di un impianto sportivo di interesse regionale per la pratica del calcio è stato uno degli argomenti al centro dell’ultimo incontro del Conseil de la Plaine cui ha preso parte anche l’assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti Aurelio Marguerettaz. La decisione unanime è stata quella di confermare il mantenimento del campo di Sarre, a suo tempo individuato, come eventuale futuro stadio di interesse regionale e, in tal caso, sede privilegiata di intereventi di adeguamento finanziati dall’Amministrazione regionale. Una decisione che ha visto la soddisfazione del sindaco di Aosta, Guido Grimod che in una nota precisa “Siamo estremamente per le conclusioni emerse in sede di Conseil de la Plaine e per l’intervento chiarificatore dell’assessore Marguerettaz che ha delineato con precisione il quadro attuale e le future prospettive in tema di impianti sportivi di interesse regionale. Come è stato ribadito non si tratta di trasferire a Sarre lo Stadio “Puchoz”, ma di pensare alla realizzazione di una nuova struttura indipendentemente dalle sorti dell’obsoleto impianto aostano che insiste su di un’area centrale e strategica sulla quale l’Amministrazione comunale ha deciso da tempo di intervenire per restituirne la fruizione a tutta la cittadinanza".

Proseguirà e sarà esteso anche il servizio di trasporto pubblico a chiamata in orario serale e notturno, meglio conosciuto come “Allô Nuit”. L’Assemblea dei Sindaci della Plaine di Aosta ha infatti deciso di confermare il servizio al termine della fase di sperimentazione e di salvaguardare le tariffe concorrenziali. Per far questo ai comuni toccati dal servizio sarà richiesto un possibile contributo da aggiungere a quello erogato dal Comune di Aosta e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, che finanzia buona parte del servizio.

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