UN AIUTO CONCRETO PER ANASTASIA

Sono trascorsi pochi mesi da quando ad Anastasia, una bambina bielorussa di 12 anni è stata applicata una protesi mioelettrica di ultima generazione per sopperire ad una malformazione che l'ha privata della mano sinistra. Il...
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Sono trascorsi pochi mesi da quando ad Anastasia, una bambina bielorussa di 12 anni è stata applicata una protesi mioelettrica di ultima generazione per sopperire ad una malformazione che l’ha privata della mano sinistra.

Il ?Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl? ha potuto avviare la prima fase del progetto ?Una mano per Anastasia? grazie al generoso contributo del Comitato Cooperazione Paesi in via di Sviluppo della Regione Valle d’Aosta, della Presidenza Consiglio Comunale del Comune di Aosta, della Fondazione CRT, della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, dell’Ing. Ernesto Amenduni (Acciaierie Valbruna) e della sezione valdostana dell’ANA (Associazione Nazionale Alpini).

In particolare, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha recentemente confermato la concessione di un generoso contributo di 10.000 euro a favore dell’iniziativa.
Finora sono stati raccolti 77 mila euro, un traguardo oramai vicino all’obiettivo, ovvero la copertura completa del progetto ?Una mano per Anastasia?, per una spesa che si aggira intorno a 87.000 euro circa. I costi si riferiscono agli esami clinici, ai soggiorni alberghieri della bambina, alla costruzione, applicazione e sostituzione della protesi, a controlli e accertamenti.

Il progetto, in considerazione della giovane età di Anastasia, si svilupperà nell’arco di diversi anni. La protesi subirà infatti un processo di adattamento parallelo alla crescita della bambina. Inoltre, Anastasia, una volta divenuta adulta, dovrà sostituire completamente l’arto artificiale ogni cinque-sei anni.

Il ?Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl? punta a garantire, oltre all’iter completo di adattamenti della protesi durante la crescita, fino al raggiungimento della maggiore età della bambina, due sostituzioni dell’arto artificiale.
Si ipotizza che al termine del progetto, quando Anastasia avrà compiuto 32 anni, la situazione socio-economica della Bielorussia sarà migliorata in modo tale da assicurare le successive sostituzioni senza interventi esterni.

Questa iniziativa è stata avviata parallelamente al progetto che da anni vede impegnato il ?Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl? nell’accoglienza temporanea di minori provenienti dalle zone più colpite dal disastro di Chernobyl.
Ospitare per almeno un mese i bambini provenienti dalle zone contaminate significa, infatti, dare loro l’opportunità di ridurre notevolmente la quantità di radioattività assorbita dall’organismo.
Nella prospettiva di una positiva risoluzione del problema della sospensione delle partenze dei bambini bielorussi in direzione dell’Italia, le famiglie interessate ad ospitare un bambino bielorusso durante l’estate sono invitate a prendere contatto, entro il 15 febbraio, con il ?Forum per i diritti dei bambini di Chernobyl? – tel/ Fax 0165 542027- 329 8643558 – E. mail forum.vda@libero.it

L’associazione, infine, plaude inoltre all’iniziativa di tre giovani ragazze di Gaby, Alessia, Elena e Stefania, che, per il secondo anno consecutivo, durante il periodo Natalizio, hanno dedicato un pò del loro tempo all’ organizzazione e realizzazione di un banchetto a scopo benefico, raccogliendo 500 euro.

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