Una partita di “baskin” per parlare di legalità e sicurezza sulle strade

La partita amichevole di basket in carrozzina si è disputata oggi, sabato 23 ottobre, al PalaMiozzi di Aosta. In campo gli atleti della Polisportiva Ospedale Giuseppe Verdi-Regia Basket Villanova.
La partita di baskin al PalaMiozzi
Società

La legalità passa attraverso anche lo sport e i momenti ludici. Ed era proprio questo l’obiettivo della partita amichevole di basket in carrozzina, che si è disputata oggi, sabato 23 ottobre, al PalaMiozzi di Aosta. In campo gli atleti della Polisportiva Ospedale Giuseppe Verdi-Regia Basket Villanova.
L’incontro è stato organizzato all’interno del Percorso della legalità, promosso dal Sap, dalla presidenza della giunta, dall’assessorato all’Istruzione, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, dal Comune di Aosta e dalla Polizia di Stato.

L’obiettivo della partita era quello di rafforzare il senso civico e sociale nell’ambito della prevenzione degli incidenti stradali. Gli atleti che sono scesi in campo sono quasi tutti sopravvissuti a gravi incidenti ed ex ospiti del centro riabilitativo Giuseppe Verdi di Villanova sull’Arda.

‘Bisogna essere sempre i vigili di se stessi e rispettare le regole. Ai ragazzi dico: quando andate in discoteca prendete la coca cola, non prendete pasticche e droghe in generale, io ho un fratello a cui questa roba a fritto il cervello e ha solo 37 anni’. E’ il messaggio che Antonino Magro, della Polisportiva Ospedale Giuseppe Verdi-Regia Basket Villanova ha lanciato agli studenti valdostani, presenti sugli spalti del centro sportivo. ‘I ragazzi devono immaginare che a ogni incrocio, ogni rotonda ci sia un poliziotto – continua Magro – non è possibile che nel nostro Paese ci siano sei mila morti all’anno in incidenti stradali. I giovani devono capire che per ridurre i rischi di incidenti devono agire con prudenza, rispetto e quando si mettono alla guida devono rispettare il codice della strada. La sicurezza si traduce nella legalità a 360 gradi, ovvero nel rispetto delle leggi. Io sono rimasto coinvolto in banale incidente stradale dove non mi hanno dato la precedenza, dunque non vi è stato il rispetto delle regole’. Magro racconta anche la storia di un suo compagno di squadra, finito in carrozzina a seguito di un accoltellamento. “Era in discoteca, stava andando a casa, ma fuori c’era una rissa. Lui non c’entrava nulla. Il buttafuori lo ha però colpito alla schiena con un coltello. Ed ecco com’è finita”.

Gli studenti delle scuole secondarie valdostane di secondo grado presenti alla partita hanno posto molte domande agli atleti: dalle curiosità di ordine pratico a come si vive quotidianamente sulla sedia a rotella, a come cambia la vita dopo un grave incidente. ‘La mia vita è stata stravolta – ha concluso Magro – e ho dovuto adeguarmi alle mie nuove esigenze. Ovvero, modificare la casa, la cucina, il bagno. Guido, amo guidare, ma la mia auto è stata modificata. Comunque non possiamo chiuderci in casa, dobbiamo e vogliamo condurre una vita normale’.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte