UNA PROPOSTA DI LEGGE PER I FAMILIARI DEI DISABILI GRAVI

E' in arrivo uno strumento legislativo a favore dei familiari delle persone con grave disabilità. Il ?Forum Regionale della Disabilità? ha organizzato un incontro per illustrare i contenuti della nuova proposta di legge 'Norme...
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E’ in arrivo uno strumento legislativo a favore dei familiari delle persone con grave disabilità. Il ?Forum Regionale della Disabilità? ha organizzato un incontro per illustrare i contenuti della nuova proposta di legge ‘Norme per il prepensionamento di lavoratori e levoratrici con a carico familiari gravemente disabili’, presentata da Katia Bellillo, deputata dei Comunisti Italiani.
Tutte le associazioni valdostane che si occupano di disabilità sono quindi invitate a partecipare all’incontro, che si svolgerà giovedì 1° febbraio 2007, dalle ore 18 alle ore 20,00, presso la sede del Centro Servizio del Volontariato, in via Xavier de Maistre, 19.
Il giorno scelto dagli organizzatori per presentare il testo di legge è una data dal forte contenuto simbolico: il primo febbraio 2007 è infatti la prima Giornata Nazionale per il Sostegno alle Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi, organizzata nell’anno delle Pari Opportunità. La nostra regione si associa quindi alle varie iniziative organizzate in tale occasione in varie località d’Italia, a sostegno del testo normativo.
La proposta di legge prevede l’equiparazione del lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi (ai quali sia stato riconosciuto il 100 per cento di inabilità) alle attività lavorative usuranti. L’assistenza alle persone in grave situazione di dipendenza, non in grado di assovere in autonomia i più semplici atti quotidiani, verrebbe quindi considerata un impegno tale da giustificare l’accesso al prepensionamento, in quanto provoca uno stress fisico e psicologico di notevole portata e può gravare pesantemente sul bilancio familiare.
Con la proposta di legge, che dovrà ancora seguire il suo lungo iter legislativo e che richiederà un giusto confronto tra le parti sociali, sarà quindi possibile dare voce alle esigenze dei genitori e familiari di disabili gravi, che vivono quotidianamente il dramma della cura e dell’assistenza ai loro parenti, spesso con scarsi supporti da parte dei servizi socio-assistenziali.

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