Ventitre autori locali svelano una Valle d’Aosta insolita

Uscirà il 25 maggio nelle librerie My Local Guide Valle d'Aosta. Curata da Riccardo Piaggio, la guida è il prodotto del racconto, a parole e immagini, di 23 valdostani doc. Obiettivo di questa narrazione collettiva è di svelare una Regione invisibile.
Andrea Moussanet
Società

A chi non è mai capitato, visitando una città, di riporre la guida turistica nello zaino, e di fermarsi a interrogare gli abitanti del posto sui luoghi più caratteristici dove mangiare, dormire o da visitare? Per quanti sono stufi di trovarsi intrappolati fra comitive, il cui unico obiettivo è di non perdere di vista l’ombrellino colorato della loro guida, sono nate le My Local Guide, la collana di guide turistiche scritte dai “locali”.

L’ultima, in uscita il 25 maggio nelle librerie, è dedicata alla Valle d’Aosta. Curata da Riccardo Piaggio, la guida è il prodotto del racconto, a parole e immagini, di 23 valdostani doc tra cui il giornalista Enrico Martinet, le guide Hervé Barmasse e Marco Camandona, il rettore dell’Ateneo valdostano, Pietro Passerin d’Entrèves o ancora l’artista Chicco Margaroli e il farmacista Andrea Nicola.

Obiettivo di questa narrazione collettiva è di svelare una Valle d’Aosta insolita, spesso sconosciuta anche agli stessi abitanti, una Regione che non viene descritta nei comuni portali turistici.
Dopo un’introduzione sulla storia, il clima, il territorio e le feste tradizionali della Valle d’Aosta, la Guida si apre con un’intervista a Franco Balan, nella quale l’artista racconta ciò che più ama della sua regione.

Il racconto si divide poi per aree: la Bassa, l’Alta Valle e la zona di Aosta e del Gran San Bernardo. Cinque local guide suggeriscono le particolarità del luogo, i migliori ristoranti, i prodotti tipici e gli sport o le escursioni che si possono fare. Per ciascuna macroarea è stato scelto un focus: il Parco del Mont Avic per la Bassa Valle, raccontato dall’ex Presidente Passerin d’Entrèves, il Gran Paradiso per l’Alta Valle con il direttore della Fondation Grand Paradis, Luisa Vuillermoz e il tour dello scarto e dell’acciaio per Aosta, una chicca dell’artista Riccardo Mantelli.

Non mancano poi gli approfondimenti sulla montagna con Hervé Barmasse e Marco Camandona che raccontano le particolarità delle due Alte Vie o ancora gli scalatori Alberto Gnerro e Andrea Plat che portano il turista alla scoperta di falesie e percorsi.
Infine un capitolo, curato da Alexis Bétemps, è dedicato alla Valle d’Aosta etnografica. In appendice indirizzi di negozi, enoteche, musei, castelli, fondazioni e hotel. Scelti sempre nella logica di “valorizzare quello che normalmente è invisibile nei portali turistici”.

La local guide Valle d’Aosta, stampata in 15mila copie, sarà disponibile nelle librerie, nei bookshop dei musei, nei punti di informazione turistica della Regione, dal 25 maggio prossimo al prezzo di 12,90 euro. Il 7 giugno la guida uscirà in allegato al quotidiano La Stampa al prezzo di 7,90 euro. Entro l’estate sarà pronto l’applicativo per Iphone/Ipad e Black Berry mentre è già disponibile il portale http://mylocalguide.org dove i visitatori possono, in una sorta di wikipedia, contribuire a costruire questo racconto “dei locali”.
A fine agosto, nell’ambito della programmazione estiva del Comune di Courmayeur, la guida verrà presentata al pubblico con una serata “insolita” curata da Riccardo Mantelli e accompagnata da musica e prodotti del territorio.
 

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