È Michael Giovetti il miglior valdostano al traguardo del TOR130 – Tot Dret. L’atleta ha chiuso al sesto posto assoluto, in una gara che ha visto Nicolas Francesco Lemoine conquistare la vittoria in 20h53’03”.
Alle sue spalle, tra i valdostani, Denis Donzel ha chiuso all’11° posto, seguito da Matteo Tentarelli, 15°, e Vincenzo Putignano, 16°. Per Putignano si tratta di un risultato vicino a quello ottenuto nel 2024, quando fu 15° assoluto e primo valdostano al TOR130, chiuso in 29h21’08”.
Al 31° posto ha concluso Fabio Borettaz, seguito da Mathieu Clap, 44°, e Stefano Daguin, 45°. Marco Bia è 50esimo, Stefano Menei è 58°, Stefano Carrel 93° e Nicholas Timpano 124°, Marzia Longoni 160esima, Manfredo Mannarino 177esimo, Claudio Durand 180esimo, Filippo Gregorini 203esimo, Andrea Melotto 204esimo, Pasqualino Giovinazzo 209esimo, Tiziano Bisazza 232esimo. Tra i valdostani ancora in gara figura Simone Bertolin.
Sono invece costretti al ritiro Daniel Albano, Nadir Balma, Barbara Bedin, Elena Bigoni, Mattia Cammarata, Stefano Compagnoni, Mattia Destrotti, Lorenzo Noel Giachino, Alison Jean Houghton, Gianluca Marredda, Angelo Martignon, Gianni Paillex, Patrick Arturo Gildo Perrier, Luca Stuffer e Andrea Zanivan. Fra i ritirati spicca anche Alexa Borettaz, che aveva conquistato il secondo posto alla Pila Ultra Trail 50K il 1° agosto scorso.
Al momento sono 146 i finisher, 99 gli atleti ancora in gara e 164 i ritirati.
Stephanie Howe la nuova regina del Tor130
Nella notte si è completato il podio femminile.
La vittoria è andata all’americana Stephanie Howe, che ha chiuso in 25h35’47”. Seconda la cinese Fangyuan Wen in 27h43’12”, mentre il terzo posto è della tedesca Tatiana Mitkina, arrivata in 30h54’03”.

Nicolas Francesco Lemoine vince il Tor130 – Tot Dret e batte il record. Completano il podio maschile Ke Li e Giulio Vettori
16 settembre ore 20.40

La “porta del Paradiso” del Col de Malatrà, varcata alle 15.44, ha aperto la strada al record. Nicolas Francesco Lemoine ha tagliato il traguardo di Courmayeur alle 17.53, vincendo il TOR130 – Tot Dret in 20 ore 53 minuti e 3 secondi, cancellando il primato di Gionata Cogliati, che nel 2024 aveva chiuso in 21h10’09”.

Una vittoria arrivata al termine di una gara che Lemoine ha guidato dalle prime ore del mattino, dopo il ritiro all’Alpe Gordza del favorito Victor Richard, vincitore del Tor des Géants 2025. Dal Bivacco Clermont in poi il francese non ha più lasciato la testa, gestendo il vantaggio sugli inseguitori.

Alle sue spalle, Ke Li ha conquistato il secondo posto in 22h34’23”, mentre l’italiano Giulio Vettori ha completato il podio in 22h51’38”. Francesco Cucco, che ha occupato a lungo le posizioni di testa, è ora in corsa per la quarta posizione.

Intanto, sale l’attesa per l’arrivo della prima donna Stephanie Howe passata al Rifugio Bonatti alle 20.33. Questo pomeriggio la statunitense è passata dal Rifugio Champillon alle 14.03, con un sorriso smagliante e un ritmo non solo da vittoria ma anche da posto nella top ten assoluta. Ritmo confermato una volta a Bosses, alle 16.30, quando era sesta assoluta.
Alle sue spalle Fangyuan Wen e Tatiana Mitkina si contendono il resto del podio femminile.
Tor130 – Tot Dret, si ritira Victor Richard. Lemoine al comando
16 settembre 2026 – Ore 8

Colpo di scena al TOR130 – Tot Dret, partito ieri sera da Gressoney-Saint-Jean. Il grande favorito della vigilia, Victor Richard. Il francese, vincitore del TOR330 – Tor des Géants nel 2025, ha deciso di fermare la propria gara all’Alpe Gordza, dove è transitato alle 5.10.
Al momento in testa c’è il francese Nicolas Francesco Lemoine, passato al Bivacco Clermont alle 6.11. Alle sue spalle c’è l’italiano Francesco Cucco, staccato di circa 45 minuti, mentre il cinese Ke Li è terzo, a 13 minuti da Cucco.
Tra le donne è al comando l’americana Stephanie Howe, arrivata al Rifugio Cuney. Alle sue spalle ci sono la polacca Olga Lyjak, la cinese Fangyuan Wen e la tedesca Tatiana Mitkina. Le ultime due sono transitate insieme al Magià.
La gara è iniziata ieri sera alle 21 da Gressoney: per gli oltre 400 concorrenti restano ancora 130 chilometri e 12.000 metri di dislivello positivo prima dell’arrivo a Courmayeur.
Da Gressoney è partita la sfida del Tor130: in gara oltre 400 atleti
15 settembre ore 21.40

Mentre la corsa per il podio del Tor des Géants ha accelerato nelle ultime ore, con il cinese Jiaju Zhao lanciato verso Courmayeur, a Gressoney-Saint-Jean si è alzato il sipario sul Tor130 – Tot Dret.
Alle 21 di questa sera, martedì 15 settembre, più di 400 atleti hanno lasciato il paese ai piedi del Monte Rosa per dare il via alla terza sfida del TorX. Ad attenderli ci sono 130 chilometri e 12.000 metri di dislivello positivo prima dell’arrivo a Courmayeur.
Il Tor130 – Tot Dret ripercorre la parte finale del tracciato del Tor330 – Tor des Géants, attraversando la Valle d’Aosta da est a ovest. Una gara che entra subito nella notte e che lascia poco spazio alla gestione: il tempo massimo di 44 ore e le barriere orarie lungo il percorso impongono infatti agli atleti di mantenere un ritmo sostenuto fin dalle prime fasi. Una caratteristica che negli anni ha reso il Tot Dret una prova particolarmente impegnativa.
Il riferimento cronometrico resta quello dell’edizione 2024, quando Gionata Cogliati stabilì il record maschile in 21h10’09” e Fabiola Conti quello femminile in 22h53’24”.
Nel 2025 la vittoria andò invece a Davide Rivero, primo a Courmayeur in 21h44’33”, mentre tra le donne si impose Cristina Vecco.

TOR130 – Tot Dret 2026: il recordman del Tor des Géants Victor Richard al via da Gressoney
14 settembre 2026
A un anno dalla vittoria con record al TOR330 – Tor des Géants, Victor Richard torna sui sentieri del TORX, questa volta per affrontare il TOR130 – Tot Dret. Il vincitore dell’edizione 2025 della gara regina sarà il nome di maggior richiamo tra i 498 iscritti alla prova da 130 chilometri e 12.000 metri D+, che scatterà da Gressoney-Saint-Jean alle 21 di martedì 15 settembre per concludersi a Courmayeur.
Sono 44 le ore a disposizione degli atleti per raggiungere il traguardo dopo aver attraversato la Valle d’Aosta da est a ovest, su un percorso che condivide l’ultima parte con il TOR330 – Tor des Géants.
Victor Richard torna al TORX dopo il record del Tor des Géants
Gli occhi saranno inevitabilmente puntati su Victor Richard. Nel 2025 il belga residente in Alta Savoia ha vinto il TOR330 – Tor des Géants in 66h08’22”, abbassando il precedente record di 66h39’16” stabilito da Franco Collé nel 2023.
Dodici mesi più tardi Richard ha scelto una distanza differente, più corta e inevitabilmente più veloce, ma altrettanto esigente per il rapporto tra chilometri e D+. Il suo 2026 ha già offerto indicazioni importanti: alla Transgrancanaria Classic, 125 chilometri e 6.764 metri D+, ha chiuso al quinto posto in 13h58’55”, alle spalle di Jonathan Albon, Hannes Namberger, Josh Wade e Borja Fernández. Sarà interessante vederlo correre su una gara con ritmi alti e differenti rispetto al Tor des Géants.
A provare a contrastarlo ci sarà il cinese Ke Li, atleta del Team KailasFUGA e uno dei concorrenti con i valori prestativi più elevati dell’intero elenco. Nel 2026 ha chiuso terzo la Chengdu 160, 164 chilometri e oltre 9.600 metri D+, in 22h47’02”, oltre a conquistare il secondo posto sui 70 chilometri della Shennongjia Ultra Race.
Uno dei profili più importanti è quello di Francesco Cucco, atleta Team Altra con un curriculum costruito sulle grandi ultra internazionali.
Nel 2024 ha vinto la Swiss Canyon Trail 83K in 8h28’22”, è stato secondo al Trail du Besso 59K in 10h59’08” e ottavo all’Eiger Ultra Trail E101, completando 100,5 chilometri e 6.541 metri D+ in 13h03’52”. Un anno prima aveva già vinto la Swiss Canyon Trail 115K in 11h13’44” e la Transmartinique 134K in 18h02’58”. Nel suo curriculum figurano inoltre la vittoria al Trail 100 Andorra 125K nel 2021, il quarto posto alla Transgrancanaria Classic e il quinto alla Diagonale des Fous dello stesso anno. Una continuità ad alto livello sulle distanze tra i 100 e i 170 chilometri che rende il TOR130 particolarmente adatto alle sue caratteristiche.
Da seguire con particolare attenzione anche lo svizzero Yann Bessard, secondo alla SwissPeaks 170 nel 2025. Sui 168 chilometri e quasi 11.000 metri D+ della prova elvetica ha fermato il cronometro a 28h27’34”, alle spalle di Ivan Hrastovec. Un risultato su distanza e terreno molto vicini alle caratteristiche richieste dal Tot Dret, che ne fa uno degli uomini più accreditati per le prime posizioni. Particolarmente interessante è anche Enrico Scanavin, che arriva in Valle d’Aosta dopo un 2026 molto consistente. A maggio è stato sesto assoluto al Garda Trentino Trail, completando 63,1 chilometri e 4.279 metri D+ in 6h34’40”. A giugno ha quindi affrontato la Lavaredo 120K, terminando in 16h13’19”. I risultati seguono una stagione 2025 nella quale aveva chiuso nono all’Adamello Ultra Trail 170K in 25h21’35” e settimo alla Dolomiti Extreme Trail 103K in 15h46’35”. Nel corso dell’estate Scanavin si è inoltre dedicato a due traversate sulle Dolomiti. Il 25 luglio ha completato in solitaria e senza assistenza l’Alta Via 11 degli Altipiani in 6h44’02”. Il 18 e 19 agosto, insieme ad Alessandro Bertelle, ha poi percorso l’Alta Via delle Dolomiti n.1 in 23h57’37”.
Tra gli italiani da seguire figurano anche Giulio Vettori, presente in un gruppo maschile particolarmente profondo, e Mattia Negro, del Team Marguareis, già settimo nel 2021. Nel 2024 è stato terzo alla The Abbots Way Ultratrail 125, mentre nel 2023 aveva concluso settimo il K130 Ultra Scenic Trail, 130 chilometri e 9.500 metri D+, e dodicesimo la Cervino Matterhorn Ultra Race, 175 chilometri e oltre 11.500 metri D+.
Un altro possibile outsider è Andrea Dameno, portacolori dello Sport Project VCO. Nel 2025 ha vinto il Morenic Trail 119K in 11h47’08” ed è arrivato secondo alla Big Rock Morenic Endurance Run 100 Miles, chiudendo i 160 chilometri in 17h45’40”. Quest’anno ha invece ottenuto il sesto posto alla Tuscany Crossing 103K e portato a termine la Lavaredo 120K.

Howe guida una gara femminile molto aperta
Se Richard rappresenta il riferimento più evidente della gara maschile, molto più aperto appare il confronto femminile.
Il nome più conosciuto è quello della statunitense Stephanie Howe, atleta The North Face e vincitrice della Western States 100 nel 2014. A distanza di dodici anni da quel successo, Howe continua a competere ad alto livello: nel 2026 è stata quinta alla Advanced Transgrancanaria, sugli 81 chilometri, e settima alla Camins d’Hèr – Val d’Aran by UTMB, 110 chilometri e 6.400 metri D+. Tra le principali avversarie c’è la polacca Olga Łyjak, vincitrice nel 2025 della Legenda Ultrajanosik, 75 chilometri e 3.700 metri D+, dove chiuse anche quarta assoluta. Attenzione anche alla francese Marine Charnet, che nel maggio scorso ha vinto il Crazy-Trail des Allobroges, 57 chilometri e 3.900 metri D+, in 7h36’38”, terminando quattordicesima assoluta. Tra le atlete che arrivano al Tot Dret con i risultati recenti più interessanti c’è Lara Emmrich. A maggio la tedesca ha conquistato il terzo posto femminile alla K85 – Heart of the Alps Ultra dell’Innsbruck Alpine Trailrun Festival, completando 86,5 chilometri e 3.900 metri D+ in 10h20’36”. A luglio ha fatto ancora meglio al Gletscher Trail 62K, 61,8 chilometri e 3.730 metri D+, dove è stata seconda donna in 9h54’05”, alle spalle di Edith Zell. Due risultati su terreni alpini che la rendono particolarmente interessante in vista dei 130 chilometri valdostani.
Dalla Cina arriva invece Fangyuan Wen, anche lei atleta The North Face. Nel 2026 è stata terza donna alla Tarawera Ultra-Trail 100 Miler, 163 chilometri, in 21h50’02”, e ha poi vinto il Tokyo Grand Trail 90K, 94 chilometri e 6.675 metri D+, terminando terza assoluta.
Un curriculum particolarmente adatto al Tot Dret è quello di Tatiana Mitkina atleta che nel 2025 ha conquistato il secondo posto all’Ultra Tour Monte Rosa 170, percorrendo 147 chilometri e 9.376 metri D+ in 33h07’02”, e il secondo posto alla Zugspitz Ultratrail 164K. Nel 2026 ha già centrato la vittoria alla LINZ75, arrivando terza assoluta. L’esperienza sulle lunghissime distanze è invece il punto di forza della britannica Carol Morgan, settima tra le donne al TOR330 – Tor des Géants 2023, vincitrice nel 2025 della Snowdon Ultra 100, 173 chilometri e 7.850 metri D+, in 25h20′, risultato che le valse anche il terzo posto assoluto. Nel suo palmarès figurano inoltre la vittoria alla Dragon’s Back Race nel 2017 e alla Spine Race nel 2018 oltre al settimo posto tra le donne al TOR330 – Tor des Géants 2023. Carol è quindi già perfettamente consapevole delle difficoltà della parte finale del percorso che dovrà affrontare nel Tot Dret.
Tra le possibili outsider ci sono anche la britannica Rebecca Perrett, quinta alla UTS 100M nel 2025 e finisher della Dragon’s Back Race, e l’italiana Valeria Carusi, terza alla UTLAC 120K nel 2026 e già finisher del TOR330 – Tor des Géants per ben tre volte.
I record da battere
Il riferimento cronometrico del TOR130 – Tot Dret è rappresentato dalla straordinaria edizione 2024, quando caddero entrambi i record. Tra gli uomini Gionata Cogliati raggiunse Courmayeur in 21h10’09”, mentre tra le donne Fabiola Conti completò il percorso in 22h53’24”. Nel 2025 la vittoria maschile andò a Davide Rivero in 21h44’33”, mentre Cristina Vecco si impose tra le donne in 28h37’29”.
Quarantadue valdostani al via
Saranno 42 gli atleti residenti in Valle d’Aosta al via del TOR130 – Tot Dret, 37 uomini e 5 donne.
Tra i nomi da seguire c’è Vincenzo Putignano, già 15° assoluto e primo valdostano al TOR130 nel 2024, quando raggiunse Courmayeur in 29h21’08”. Arriva da un buon risultato anche Denis Donzel, secondo al Pila Ultra Trail 50K dello scorso 1° agosto in 6h06’30”, mentre tra le donne Alexa Borettaz ha conquistato il secondo posto nella stessa gara in 7h13’37” ed è alla sua prima esperienza su un gara così lunga ed esigente.
Gli altri valdostani iscritti sono Daniel Albano, Mauro Arena, Nadir Balma, Barbara Bedin, Simone Bertolin, Marco Bia, Elena Bigoni, Tiziano Bisazza, Fabio Borettaz, Mattia Cammarata, Stefano Carrel, Davide Civiero, Mathieu Clap, Stefano Compagnoni, Mirko Corongiu, Stefano Daguin, Mattia Destrotti, Claudio Durand, Lorenzo Noel Giachino, Michael Giovetti, Pasqualino Giovinazzo, Lorenzo Giudici, Filippo Gregorini, Alison Jean Houghton, Luca Ubaldo Isidori, Marzia Longoni, Manfredo Mannarino, Gianluca Marredda, Angelo Martignon, Andrea Melotto, Stefano Menei, Gianni Paillex, Piero Pellegrino, Patrick Arturo Gildo Perrier, Mattia Sottini, Luca Stuffer, Matteo Tentarelli, Nicholas Timpano e Andrea Zanivan.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito TorxTrail. Classifiche aggiornate, live e dirette sul sito TORX eXperience Live.
