Tor des Glaciers: sono cinque i valdostani che hanno completano la sfida dei 450 chilometri

Alle spalle di Collé, il secondo dei valdostani a tagliare il traguardo di Courmayeur è Patrick Marquis. Nel podio ideale valdostano al terzo posto si piazza Mattia Negri
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I 450 chilometri e i 32.000 metri di dislivello positivo del Tor des Glaciers si confermano una sfida epica, riservata a pochi eletti capaci di spingersi oltre ogni limite umano. L’edizione 2026 ha visto dominare un immenso Franco Collé, primo assoluto al traguardo con un tempo straordinario di 122 ore, 01 minuti e 57 secondi.

Ma dietro al successo di Collé c’è una pattuglia di atleti valdostani che ha lottato sulle creste e sui valichi più impervi della regione. Su 116 “giganti di ghiaccio” riusciti a tagliare il traguardo (a fronte di 84 ritirati), la Valle d’Aosta firma storie di resistenza indimenticabili.

Alle spalle di Collé, il secondo dei valdostani a tagliare il traguardo di Courmayeur è Patrick Marquis, 18esimo assoluto, con il tempo di 156 ore, 29 minuti e 11 secondi.

Nel podio ideale valdostano al terzo posto si piazza Mattia Negri con un 22° posto assoluto. Dario Bagnod: a ridosso dei primi venti, chiude al 24° posto.Piero Barmasse: entra nella top 30 conquistando un prestigioso 30° posto. Giorgio Macchiavello porta anche quest’anno a termine il viaggio fino al 62° posto.

In una gara dove finire è un’eccezione e ritirarsi è spesso una scelta di sopravvivenza (NDA 84 quest’anno), va l’onore delle armi a chi ha dovuto alzare bandiera bianca prima di Courmayeur. Non hanno potuto completare l’anello dei ghiacciai Giovanni Giuseppe Bracotto, Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti, Franco Moro, Giancarlo Annovazzi, Daniele Nicco, Luisa Silvestri, Sebastien Pennazio e Sergio Borbey.  

Patrick Marquis, impresa al Tor des Glaciers: secondo valdostano a tagliare il traguardo

18 settembre

Dopo essere stato, nel 2024, il primo valdostano a portare a termine il Tor des Géants, Patrick Marquis aggiunge un’altra pagina importante alla sua carriera sportiva. Questa mattina, intorno alle 8.30, il 46enne valdostano, dipendente della Cogne Acciai Speciali e atleta del team Atletica Monterosa Fogu Arnad, ha tagliato il traguardo del Tor des Glaciers, diventando il primo valdostano, dopo il vincitore Franco Collé, a completare la durissima prova nell’edizione 2026.

Marquis ha portato a termine la sua prova dopo 156 ore, 29 minuti e 11 secondi, pari a oltre sei giorni e mezzo di gara.

Diciottesimo assoluto, Marquis conquista il 18esimo posto in classifica, appena dietro la terza donna, la francese Céline Rouquié, arrivata a Courmayeur intorno alle 8.

Per il 46enne dell’Atletica Monterosa Fogu Arnad è un altro risultato di rilievo in una stagione ricca di soddisfazioni.
A marzo Marquis aveva vinto la Monte Prealba Up & Down, competizione di ultratrail nella prova da 36 ore, laureandosi vincitore del Campionato Italiano IUTA di ultratrail.

Alla quinta edizione dell’Ultra di Saronno, disputata al Centro Sportivo Colombo-Gianetti, Marquis ha conquistato il terzo posto assoluto e il primo di categoria nella 100 chilometri, gara valida come Campionato Italiano in pista.

L’americana Kaitlin Allen è la nuova regina del Tor des Glaciers

0re 7.05

Kaitlin Allen - ©TORX 📷 Zzam Agency | Geo Vergnano
Screenshot alleKaitlin Allen – ©TORX 📷 Zzam Agency | Geo Vergnano

Dopo la vittoria di Franco Collé, mercoledì sera, il TOR450 – Tor des Glaciers ha incoronato anche la vincitrice della gara femminile. È l’americana Kaitlin Allen a conquistare il successo, chiudendo i 450 chilometri in 147h49’29”. E’ arrivata a Courmayeur ieri sera, giovedì 17 settembre, poco prima della mezzanotte.

Allen, 12esimo assoluta, ha completato la sua prova, confermando il primato che aveva conquistato nella seconda parte della gara. Alle sue spalle ha chiuso la connazionale Amy Sproston, arrivata alle 5 di stamane al traguardo in 153h03’00”, con un ritardo di 5 ore e 13 minuti dalla vincitrice.

Amy Sproston©TORX 📷 @zzamagency | Matilde Bergonzi
Amy Sproston©TORX 📷 @zzamagency | Matilde Bergonzi

Al terzo posto Céline Rouquié, che ha chiuso la gara in 156:02:11.

Per Allen si tratta della prima vittoria al TOR450. L’americana era già stata protagonista nelle prime fasi della gara, quando aveva preso il comando davanti ad Amy Sproston e Céline Rouquié. La sua vittoria arriva a poche ore di distanza da quella di Franco Collé, che mercoledì alle 22.01 aveva conquistato il TOR450 maschile in 122h01’57”.

Fra i valdostani in gara c’è Patrick Marquis, 17esimo, Mattia Negri, 21esimo, Dario Bagnod 23esimo, Piero Barmasse 29esimo, Giorgio Macchiavello 58esimo e Giovanni Giuseppe Bracotto, 118esimo

Si sono ritirati invece Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti, Franco Moro, Giancarlo Annovazzi, Daniele Nicco, Luisa Silvestri,Sebastien Pennazio e Sergio Borbey.

Franco Collé vince anche il Tor des Glaciers: Courmayeur abbraccia il suo gigante di ghiaccio

16 settembre ore 22.05

Franco Collé vince il Tor des Glaciers ph Silvia Savoyes
Franco Collé vince il Tor des Glaciers ph Silvia Savoyes

Non bastavano quattro Tor des Geants: oggi, alle 22.01, Franco Collé è entrato a Courmayeur da vincitore del TOR450 – Tor des Glaciers, accolto dal calore di una piazza che lo aspettava da giorni. Il quattro volte vincitore del Tor des Géants ha chiuso i 450 chilometri e i 32mila metri di dislivello in 122h01’57’’, sette ore e mezzo dal record di Sébastien Raichon del 2023.

 

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Videointervista a Franco Collé a Courmayeur

All’arrivo raccontando il suo viaggio da 450 km Franco Collé ha detto: “Cambia totalmente. Sono due giorni in più, ma è anche il tipo di giornate, perché sono giornate dove sei veramente messo in mezzo in scenari di media e alta montagna, dove non devi lasciare nulla al caso, devi sempre essere concentrato. Sono veramente pochi i tratti in cui puoi lasciarti andare, lasciare andare le gambe, come sono diventate un po’ le Alte Vie 1 e 2. Tanto belle, ma sono abbastanza alla portata di tutti, non prevedono grandissime difficoltà. Il Tor des Glaciers, sì, è veramente eccezionale. Ho visto degli angoli di Valle d’Aosta che prima non conoscevo proprio e ho visto anche che il pubblico ha risposto tanto in quel senso.”.

Tre i momenti preferiti di questo viaggio: “L‘arrivo, perché non mi aspettavo di trovare comunque tanta gente così. Perché il TOR450 è abbastanza definito come una categoria B, così come non mi immaginavo di trovare tutto quel pubblico sul percorso. Io a Donnas sono arrivato giù e c’era il pubblico che c’era di solito il lunedì mattina per il TOR330, era per il Tor des Glaciers. Quindi è stato veramente bello. E poi il Malatrà. Il Malatrà perché comunque è sempre il simbolo. Quando raggiungi quello… Io l’ho provato quattro volte sulla mia pelle: non poterlo raggiungere ti pesa. Invece ogni volta che lo raggiungi, a prescindere dal risultato che volevi o non volevi, magari un’ora dopo, un’ora prima, raggiungerlo vuol dire che hai chiuso il cerchio”.

Tante le emozioni anche nel passaggio a casa, a Gressoney: “Quest’anno, passando di giorno, c’erano Trinité e Saint-Jean che si sono proprio riunite e hanno fatto due festicciole di paese, e una terza nel prato di casa mia, dove si passava davanti, quindi è stato molto carino.”

Dopo aver recuperato sonno e energie fisiche, Collé si rimetterà ora al lavoro: “Ho tante cose che ho lasciato indietro in quest’ultimo mesetto, quindi adesso ci pensavo nell’ultima discesa. Le sfide sportive magari le lasciamo per un po’ da parte. Abbiamo alcune sfide un po’ manageriali con Kailas da mettere ancora a posto per l’autunno, perché poi la stagione del 2028 è dietro l’angolo e quindi anche quelle sono da fare. Vedremo. Adesso di sportivo non ho ancora niente nel breve periodo, solo pensare a recuperare un po’ le energie”.

La vittoria di Collé è arrivata al termine di una gara che lo ha visto sempre al comando. Il valdostano ha costruito un vantaggio importante nelle prime fasi, arrivando ad avere nella mattinata di ieri circa dieci ore di margine sul secondo.

Con il passare delle ore, però, il distacco si è progressivamente ridotto. La fatica accumulata sui 450 chilometri e sulle salite del Tor des Glaciers ha inevitabilmente rallentato anche la sua corsa, mentre alle sue spalle gli inseguitori continuavano a macinare chilometri.

Collé ha comunque mantenuto la testa fino a Courmayeur, riuscendo a gestire il vantaggio nella parte conclusiva e a completare una gara che, per distanza e dislivello, rappresenta una delle sfide più dure dell’ultratrail internazionale.

48 anni, ingegnere, Collé lavora in Regione come dirigente, oltre a essere uno dei volti più conosciuti dell’ultratrail valdostano. Nel suo palmarès ci sono quattro vittorie al Tor des Géants, conquistate nel 2014, 2018, 2021 e 2023.

Ad accompagnarlo lungo il percorso, nell’assistenza e nella gestione della gara, c’è stata Giuditta Turini, la sua compagna e a sua volta atleta di ultratrail.

Volker Fohrmeister secondo, Alessandro Roncato terzo

Il secondo posto del TOR450 è andato al tedesco Volker Fohrmeister, che ha chiuso in 126h22’41”, con un distacco di 4h20’44” da Collé.

Terzo è Alessandro Roncato, già sul podio nel 2024, che ha concluso la sua prova in 130h29’23”, a 8h27’26” dal vincitore.

Lanciato verso il quarto posto è il francese Jean Claude Letellier. Più indietro proseguono la loro gara anche Elia Frittoli e lo spagnolo Jorge Galve Sainz De Varanda.

Kaitlin Allen affronta la quinta notte con otto ore di vantaggio. Dietro di lei Amy Sproston e Céline Rouquié

Nel frattempo continua la marcia dell’americana Kaitlin Allen, che ha preso la testa della corsa nella seconda notte, sorpassando la connazionale Amy Sproston che è rimasta seconda con un distacco che ormai supera le otto ore. Questa è la quinta lunga notte per le atlete e gli atleti del Tour des Glaciers.

Allen è passata al ristoro Place Moulin in serata, alle 21.03, mentre la Sproston è attesa al rifugio Perucca-Vuillermoz attorno alle 01. Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 16 settembre, Allen è transitata al rifugio Perucca-Vuillermoz alle 17.07.

Terza è ancora la francese Céline Rouquié, già terza nel 2025, che nel pomeriggio è passata all’Hotel lo Stambecco alle 16.04, appena un’ora prima dell’americana Sarah Hansel, vincitrice nel 2024. Dietro di loro l’islandese Hafdís Guðrún Hilmarsdóttir ha perso terreno. Per la classifica femminile gli arrivi sono attesi tra giovedì notte e venerdì mattina.

 

Franco Collé rallenta la corsa e riparte dall’Hotel Italia: gli rimangono sette ore di vantaggio

16 settembre alle 15.58

La fatica inizia a farsi sentire per i Giganti di ghiaccio, ed in particolare per Franco Collé, che ha già coperto 412 km. Il valdostano ha rallentato molto nell’ultimo tratto: prima di affrontare la salita al Gran San Bernardo ha deciso di dormire un po’, perché le gambe iniziano ad essere davvero pesanti, così come le oltre 114 ore sui sentieri. Il distacco con il secondo uomo, il tedesco Volker Fohrmeister si è accorciato passando da dieci a sette ore. Al rifugio Champillon Collé è passato questa mattina alle 6.15, mentre Fohrmeister è arrivato alle 13.37.

Franco Collé all'Hotel Italia PiuPress Matteo Scieghi
Franco Collé all’Hotel Italia PiuPress Matteo Scieghi

Sempre nel primo pomeriggio, Franco Collé è entrato all’Hotel Italia, alle 14.09, salutato calorosamente dai tifosi che lo aspettavano a braccia aperte e con i campanacci in mano. Il valdostano si è fermato qualche minuto per riposare e poi è ripartito mentre al Colle sta arrivando la nebbia.

Volker Fohrmeister, nel frattempo, si è riposato e rifocillato allo Champillon: la gara del tedesco continua, con qualche dolore e problema, anche se questo non sembra scoraggiarlo e ha dichiarato di avere male ad entrambe le gambe: ginocchia, piedi. “Ma mentalmente sto bene. Devo stare bene” ha dichiarato in un video ufficiale sul live blog torxtrail.

Ha superato Alessandro Roncato, arrivato circa un’ora dopo il tedesco, che ha deciso di mangiare una vellutata e fare un’ora di sonno fermandosi allo Champillon dove sta ancora riposando.

 

Tor des Glaciers, Franco Collé fa il vuoto: oltre 10 ore sul secondo

16 settembre alle 8.15

Prosegue la corsa di Franco Collé al comando del Tor des Glaciers. Il gressonaro ha raggiunto il Rifugio Crête Sèche alle 21.07, dopo aver percorso 367,8 chilometri, con un tempo di gara di 97h07’12”.

Il dato più impressionante è il distacco dagli inseguitori. Il secondo classificato, Alessandro Roncato, è arrivato allo stesso punto alle 7.14, oltre dieci ore dopo Collé: tra i due ci sono 10 ore e 7 minuti.

Un confronto interessante è quello con il precedente record della gara. Sebastian Raichon, detentore del primato, era transitato alla Crête Sèche alle 18.01. Collé è quindi passato da questo punto 3 ore e 6 minuti dopo il francese, mentre la gara è ancora lontana dal traguardo.

Alle spalle di Collé, oltre a Roncato, c’è il tedesco Volker Fohrmeister, terzo e anch’egli arrivato alla Crête Sèche, alle 7.42. Quarto è Elia Frittoli, che ha raggiunto il Rifugio Perucca-Vuillermoz dopo 346,4 chilometri, seguito dal francese Jean Claude Letellier. Sesto lo spagnolo Jorge Galve Sainz De Varanda.

La gara femminile

Tra le donne continua a guidare l’americana Kaitlin Allen, che ha raggiunto il Rifugio Guide di Frachey dopo 308,3 chilometri, con un tempo di 106h03’41”.

Seconda è la connazionale Amy Sproston, al Ristoro Sitton dopo 295,2 chilometri, mentre terza è la francese Céline Rouquié, anch’essa al Ristoro Sitton. Quarta Sarah Hansel, mentre la quinta posizione è occupata dall’islandese Hafdís Guðrún Hilmarsdóttir, transitata a Gressoney.

Collé ha un margine enorme sugli inseguitori. L’arrivo a Courmayeur è previsto nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 16 settembre.

Fra i valdostani in gara c’è Mattia Negri, 19esimo, Dario Bagnod 25esimo, Patrick Marquis 26esimo, Piero Barmasse 42esimo, Giorgio Macchiavello 71esimo. Proseguono il Tor 450 anche per Giovanni Giuseppe Bracotto, 126esimo e Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti, 137esimo. 

Si sono ritirati invece Franco Moro, Giancarlo Annovazzi, Daniele Nicco, Luisa Silvestri,Sebastien Pennazio e Sergio Borbey.

Il francese François Devaux abbandona la gara, Collé resta al comando del Tor des Glaciers

15 settembre 2026

François Devaux al Rifugio Coda. ZZAM Agency - Ph. Diego Borsotti
François Devaux al Rifugio Coda. ZZAM Agency – Ph. Diego Borsotti

15 settembre ore 17.14

Colpo di scena al Tor des Glaciers, dove François Devaux deve abbandonare la gara. Il francese, che occupava la seconda posizione e stava recuperando terreno su Franco Collé, è stato costretto al ritiro a Cervinia dopo essere stato colpito da una forte disidratazione.

Devaux aveva ridotto il distacco dal valdostano a circa 2 ore e 20 minuti all’Hotel Lo Stambecco, ma le sue condizioni lo hanno costretto a fermarsi. Dopo il malore è stato soccorso e la sua gara si è conclusa.

La classifica cambia quindi alle spalle di Collé. Alessandro Roncato sale al secondo posto, con un distacco di quasi sei ore dal leader. Alle sue spalle c’è il tedesco Volker Fohrmeister, staccato di circa 2 ore e 50 minuti da Roncato.

Collé prosegue così la sua corsa in testa al Tor des Glaciers, mentre alle sue spalle la lotta per il podio si riapre completamente.

La classifica femminile

Tra le donne resta al comando l’americana Kaitlin Allen, seconda è la connazionale Amy Sproston, mentre al terzo posto c’è la francese Céline Rouquié e al quarto l’americana Sarah Hansel.

Fra i valdostani in gara c’è Mattia Negri, 16esimo, Patrick Marquis, 24esimo, Dario Bagnod 26esimo, Piero Barmasse 51esimo, Giorgio Macchiavello 70esimo. Proseguono il Tor 450 anche per Giovanni Giuseppe Bracotto, 122esimo e Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti, 146simo. 

Si sono ritirati invece Franco Moro, Giancarlo Annovazzi, Daniele Nicco, Luisa Silvestri,Sebastien Pennazio e Sergio Borbey.

Tor des Glaciers, prosegue la cavalcata in solitaria di Franco Collé

15 settembre – ore 8.22

TORX Rifugio Coda ZZAM Agency Ph Riccrado Cabella
TORX Rifugio Coda ZZAM Agency Ph Riccrado Cabella

Dopo aver regalato ieri pomeriggio grandi emozioni con il passaggio nella sua Gressoney, Franco Collé ha proseguito la sua cavalcata verso Courmayeur. Il gressonaro è passato al Rifugio Guide di Frachey poco prima delle 2 di questa notte e ora è atteso a Cervinia. Il ritmo rimane alto, anche se il valdostano ha decisamente rallentato e ora si trova 2 ore sopra il record fatto registrare da Sebastian Raichon e con un passaggio in meno, quello del Grand Neyron, chiuso in seguito a dei crolli di roccia.

Alle sue spalle c’è il francese François Devaux, arrivato al Rifugio Guide di Frachey poco prima delle 6, con un distacco di circa quattro ore da Collé. Terzo è l’italiano Alessandro Roncato, registrato al Ristoro Sitton poco prima delle 4.

Quarto è il tedesco Volker Fohrmeister, seguito dal francese Jean Claude Letellier e dall’italiano Elia Frittoli. Più indietro, in settima posizione, c’è lo spagnolo Jorge Galve Sainz De Varanda, seguito dal connazionale Javier Galve. Nono è il francese Erurd Dominin.

Tra le donne è al comando l’americana Kaitlin Allen, 21ª nella classifica assoluta, transitata al Rifugio Coda poco prima dell’1.

Seconda è la connazionale Amy Sproston, transitata al Rifugio Coda con circa tre ore di ritardo rispetto alla leader. Terza è la francese Céline Rouquié, da poco arrivata al Coda.

Seguono l’americana Sarah Hansel, quarta, e l’islandese Hafdís Guðrún Hilmar­sdóttir, quinta.

Fra i valdostani in gara c’è Mattia Negri, 18esimo, Patrick Marquis, 26esimo, Dario Bagnod 36esimo, Piero Barmasse 51esimo, Giorgio Macchiavello 86esimo. Proseguono il Tor 450 anche per Giovanni Giuseppe Bracotto e Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti.

Si sono ritirati invece Franco Moro, Giancarlo Annovazzi, Daniele Nicco, Luisa Silvestri,Sebastien Pennazio e Sergio Borbey.

Collé a Gressoney tra il tifo di casa: il leader del Tor des Glaciers resta sotto il record

14 settembre ore 18.15

C’era ancora il sole a Gressoney-Saint-Jean quando l’enfant du pays Franco Collé è entrato nella base vita. Una cartolina un po’ diversa dal solito, considerando i passaggi notturni nella sua terra al Tor des Géants. Ma quest’anno il leader del Tor des Glaciers sta scrivendo una storia diversa. A rimanere immutato è il grande tifo che i suoi concittadini gli riservano ogni volta.

Collé rimane saldamente al comando della gara. Il valdostano, complice anche il gran caldo di oggi, ha rallentato un po’ il ritmo e ora viaggia con circa mezz’ora di anticipo rispetto al record di Sébastien Raichon, che nel 2023 era arrivato a Gressoney alle 16.24.

TORX Rifugio Coda ZZAM Agency Ph Riccrado Cabella
TORX Rifugio Coda ZZAM Agency Ph Riccrado Cabella

Alle sue spalle resta il francese François Devaux, transitato a Niel-La Gruba con circa 6 ore di ritardo dal gressonaro. Terzo è l’italiano Alessandro Roncato, transitato al Rifugio Barma. Quarta posizione per il tedesco Volker Fohrmeister, mentre quinto è il francese Jean Claude Letellier.

Al comando della gara femminile c’è invece l’americana Kaitlin Allen, che ha raggiunto Donnas con un tempo di 69h23’56”. Seconda è la connazionale Amy Sproston, terza la francese Céline Rouquié.

Fra i valdostani in gara c’è Mattia Negri, 19esimo, Patrick Marquis, 30esimo, Dario Bagnod 34esimo, Piero Barmasse 62esimo, Giorgio Macchiavello 70esimo. Proseguono il Tor 450 anche Franco Moro, Giovanni Giuseppe Bracotto, Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti. Si sono ritirati invece Giancarlo Annovazzi, Daniele Nicco, Luisa Silvestri,Sebastien Pennazio e Sergio Borbey

Tor des Glaciers, Collé arriva a Niel tra campanacci e applausi

14 settembre ore 13.55

Franco Collé continua a guidare il Tor des Glaciers. Il valdostano resta al comando dopo aver raggiunto Niel-La Gruba, dove è transitato in 63h53’21” dopo 267 chilometri.

Alle sue spalle è arrivato al Rifugio Barma il francese François Devaux, secondo in 64h35’51” dopo 252 chilometri. Il distacco dal leader è di circa 42 minuti.

Cambia invece la situazione per il terzo posto: Alessandro Roncato ha raggiunto anche lui il Rifugio Barma, portandosi in terza posizione con un tempo di 65h45’58”. Quarto è il tedesco Volker Fohrmeister, transitato al Rifugio Coda in 65h26’27”.

Collé continua quindi a mantenere un ritmo elevatissimo, dopo aver viaggiato per buona parte della gara con un margine di circa un’ora sul record di Christophe Raichon. A Niel, inoltre, il valdostano è stato accolto dal suono dei campanacci e dal calore del pubblico di casa, in particolare dei tanti sostenitori arrivati lungo il percorso per accompagnare il suo passaggio.

Tor des Glaciers, Collé prosegue la sua cavalcata in solitaria: al Rifugio Barma è un’ora sotto il record

ore 08.51

Il Tor des Glaciers è entrato nella sua fase centrale e al comando c’è ancora Franco Collé. Il valdostano ha raggiunto il Rifugio Barma dopo 252 chilometri, completando il 58% del percorso, con un tempo di 58h40’26”. Un passaggio che conferma anche il ritmo elevatissimo del valdostano, che sta viaggiando circa un’ora sotto il record della gara, stabilito da Christophe Raichon.

Alle sue spalle la classifica vede il francese François Devaux, secondo, ma indicato come out al passaggio di Donnas, mentre il terzo posto è occupato dall’italiano Alessandro Roncato. Quarto è il tedesco Volker Fohrmeister, seguito dal francese Jean Claude Letellier.

Sesto è lo spagnolo Jorge Galve Sainz De Varanda, che ha raggiunto Donnas in 59h11’09”, mentre settimo è l’italiano Elia Frittoli, anche lui transitato dalla base vita di Donnas.

La gara femminile

Tra le donne il comando è dell’americana Kaitlin Allen, che ha raggiunto il Rifugio Dondena dopo 180,9 chilometri, con un tempo di 51h52’04”. Alle sue spalle c’è un’altra statunitense, Amy Sproston, passata dallo stesso punto in 57h27’15”.

Terza è la francese Céline Rouquié, con un tempo di 58h34’52”, mentre al quarto posto si trova l’americana Sarah Hansel. Quinta è l’ucraina Ievgeniia Tryauh, seguita dalla spagnola Monica Guilera Sala, transitata al Rifugio Grauson dopo 55h40’00”.

Arriva la terza notte del TOR450 – Tor des Glaciers: Franco Collé è solo al comando

13 settembre 2026  – 19.51

TORX Miserin Passaggi Glacier ZZAM Agency Ph Susanna Alborghetti GTA
TORX Miserin Passaggi Glacier ZZAM Agency Ph Susanna Alborghetti GTA

La terza notte sta per scendere sul TOR450 – Tor des Glaciers, uno dei momenti in cui fatica, sonno e gestione delle energie iniziano a pesare sempre di più. La testa della classifica sembra sempre più definita, anche se per sua stessa natura rimane una prova imprevedibile fino alla fine: Franco Collé è solo al comando, mentre alle sue spalle continua la lotta per le posizioni di vertice.

Dopo il ritiro di Peter Kienzl a Eau Rousse, Collé ha proseguito la sua corsa solitaria. Il valdostano – che già al Rifugio Dondena viaggiava circa mezz’ora sotto il miglior tempo fatto registrare su quel tratto da Sébastien Raichon – alle 15.37 di oggi, domenica 13 settembre, ha raggiunto il Dortoir Retempio, al km 205,4 del percorso. Il suo debutto al Tor des Glaciers prosegue dunque a ritmi altissimi, anche se davanti resta ancora più di metà del lungo viaggio sulle Alte Vie.

Il primo inseguitore è sempre François Devaux, transitato al Rifugio Dondena alle 12.22. Dietro di lui Alessandro Roncato, già terzo al TOR450 – Tor des Glaciers nel 2024, ha raggiunto lo stesso punto 50 minuti dopo, mantenendosi saldamente in terza posizione.

Più indietro la battaglia si fa decisamente più serrata. Volker Fohrmeister è passato dal Rifugio Dondena alle 16, appena tre minuti prima di Javier Galve. E subito dietro viaggia il fratello Jorge Galve Sainz De Varanda, passato a Dondena alle 16.23.

In campo femminile continua a guidare Kaitlin Allen. La statunitense è entrata nella base vita di Cogne alle 16.05, dopo 161,3 km di gara, uscendo dopo un’ora e venti minuti, proprio mentre entrava Amy Sproston che, dopo essere scivolata in terza posizione nelle ore precedenti, è tornata seconda ed è arrivata a Cogne alle 17.21. Venti minuti dopo di lei è arrivata Céline Rouquié, ma la statunitense è ripartita alle 17.57.

Più indietro viaggiano Sarah Hansel e Lisa Rising, passate da Eau Rousse rispettivamente alle 12.10 e alle 12.24.

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Stravolgimenti al TOR450: Peter Kienzl fuori, Kaitlin Allen prima tra le donne

13 Settembre 2026, ore 13.59

Kaitlin Allen Col Rosset Roberto Roux Zzam Agency
Kaitlin Allen al Col Rosset (ph. Roberto Roux Zzam Agency).

Un’altra notte di gara, la seconda, e la classifica del TOR450 – Tor des Glaciers vede degli stravolgimenti. Dopo essere stato al comando per diversi chilometri ed essere stato raggiunto e superato da Franco Collé nella discesa dal Col Bassac Deré, a Eau Rousse si è ritirato Peter Kienzl: l’infiammazione al ginocchio destro non gli dava pace, rendendogli dolorose soprattutto le discese.

Collé viaggia invece a ritmi da record, circa mezz’ora sotto il miglior tempo di Sébastien Raichon al Rifugio Dondena. La sua strada sembra spianata, anche se è ancora lunghissima: ora il primo inseguitore è François Devaux, che al Rifugio Grauson aveva quasi tre ore di ritardo dal valdostano, a sua volta seguito di quasi mezz’ora da Alessandro Roncato. Dietro di loro ci sono Volker Fohrmeister, uscito dalla base vita di Cogne alle 10.09 di oggi, domenica 13 saettembre, e Javier Galve, a una ventina di minuti dal tedesco.

Cambia la testa della classifica femminile. Amy Sproston, autrice di una fuga imponente fin dall’inizio, ha ceduto la guida alla connazionale Kaitlin Allen ed è ora terza. Allen è passata da Eau Rousse alle 9.43, seguita alle 10.30 da Céline Rouquié, che mantiene una buona andatura. A un’ora di distanza da Sproston viaggia un’altra coppia di statunitensi, composta da Sarah Hansel e Lisa Rising.

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A meno di 24 ore dal via, Franco Collé si prende la testa del TOR450 – Tor des Glaciers

12 Settembre 2026, ore 19.17

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Era l’uomo cui tutti guardavano alla vigilia e, a meno di 24 ore dalla partenza, Franco Collé si è preso la testa del TOR450 – Tor des Glaciers. Il valdostano è alla prima esperienza sulla gara più lunga del circuito TORX with Kailas. E dire che il quattro volte vincitore del Tor des Géants non ha avuto una notte semplice: problemi di stomaco e agli occhi lo avevano rallentato, e al Rifugio Bezzi, in Valgrisenche, era arrivato poco dopo le 11 alle spalle di Peter Kienzl e con Jean Claude Letellier a ridosso.

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Poi il recupero: Collé ha ripreso l’altoatesino nella salita verso il Col Bassac Deré e lo ha staccato in discesa, transitando al Rifugio Benevolo (km 99,6) alle 13.38, dopo 17h 38′ di corsa, con 13 minuti di margine. Kienzl, che al Bezzi aveva fatto applicare del tape sul ginocchio destro dolorante, resta secondo. Alle loro spalle è cambiato anche il terzo gradino del podio: il francese François Devaux è passato al Benevolo alle 14.33, a 55 minuti dal leader, seguito a un paio di minuti da Alessandro Roncato, terzo nel 2024, e da Jean Claude Letellier, primo a Planaval all’alba e ora a un’ora dalla vetta.

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Completano la top seven Elia Frittoli (15.14) e il tedesco Volker Fohrmeister (15.20), a oltre un’ora e mezza. La prima notte ha già fatto una vittima illustre: l’irlandese Brian Mullins, secondo nel 2025, si è ritirato al Rifugio Elisabetta dopo appena 2h25′ di gara. Sono nove i ritirati (tra i quali la sola donna valdostana al via, Luisa Silvestri), 191 gli atleti ancora in corsa.

Tra le donne, la statunitense Amy Sproston ha scelto fin dai primi chilometri di fare corsa a sé: prima già al Rifugio Elisabetta e a Planaval, è transitata al Rifugio Bezzi (km 89,3) alle 14.36, dopo 18h 36′ di gara. Il suo margine, sottile al Deffeyes dove la francese Céline Rouquié le era passata a soli due minuti, è ora di oltre un’ora e dieci: Kaitlin Allen ha raggiunto il Bezzi alle 15.48 guadagnando la seconda posizione, e Rouquié, terza lo scorso anno, si è presentata un minuto dopo, alle 15.49.

Kaitlin Allen Piupress Matteo Scieghi
Kaitlin Allen (ph. Piupress – Matteo Scieghi).

Le due affrontano fianco a fianco la salita al Col Bassac Deré. Dietro di loro il gruppo delle inseguitrici resta compatto: la cinese Buqin Xu, l’ucraina Ievgeniia Trygub e Annie Hughes erano transitate a Planaval nel giro di pochi minuti, con Sarah Hansel, vincitrice nel 2024, a chiudere la top seven. Il primo verdetto arriverà nella notte, quando anche le inseguitrici affronteranno l’alta Valgrisenche.

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Dopo la prima notte del Tor 450 – Tor des Glaciers ritirati Brian Mullins e Luisa Silvestri

12 Settembre 2026, ore 9.31

Luisa Silvestri
Luisa Silvestri (con il pettorale) alla partenza del TOR450.

La prima notte del TOR 450 – Tor des Glaciers fa segnare il ritiro dell’unica donna valdostana in gara, Luisa Silvestri. L’atleta della Polisportiva Sant’Orso ha alzato bandiera bianca al rifugio Deffeyes (La Thuile), dov’era arrivata alle 7.54 di oggi, sabato 12 settembre, dopo 45.8 km di competizione.

Ancora prima nella notte, un altro ritiro: l’irlandese Brian Mullins, tra i favoriti della vigilia, si è ritirato già al rifugio Elisabetta, al km 16, dopo appena 2h 25′ di gara.

In testa alla gara, al momento, c’è il francese Jean-Claude Letellier, con 9h 8’ 47”, transitato a Planaval (Valgrisenche) alle 5.08 di stamane. Secondo l’italiano Peter Kienzl, staccato di 4’ 12” dal primo concorrente. Terzo, Franco Collé, con un gap di 10’ 19” dal leader. Il trio di testa è atteso al rifugio Bezzi tra le 10.17 e le 10.34.

Il terzetto ha scavato un solco netto: Alessandro Roncato ed Elia Frittoli transitano a oltre mezz’ora, Lars Mirbach e François Devaux tra i 36 e i 46 minuti, il tedesco Volker Fohrmeister a 53. Chiudono la top ten Jarek Gonczarenko e Mickael Berthon, già oltre l’ora. Sparito dai primi dieci l’indiano Shashwat Rao, il più veloce a Elisabetta.

Tra le donne, la situazione è più aperta di quanto sembrasse. Amy Sproston è l’unica ad aver già toccato Planaval (11h31′), ma al Deffeyes la francese Céline Rouquié le era passata a soli due minuti. Dietro, un gruppo compatto a poco meno di un’ora: Buqin Xu, Annie Hughes, Ievgeniia Trygub e Kaitlin Allen racchiuse in sei minuti, poi Lisa Rising, Sarah Hansel e Monica Guilera Sala. Decima Jean Brown, a un’ora e quaranta.

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Il Tor 450 – Tor des Glaciers è partito per 200 atleti

11 Settembre 2026 – Ore 20.42

TORX Partenza TORX Courmayeur ZZAM Agency Ph Roberto Roux JA
TORX Partenza TORX Courmayeur ZZAM Agency Ph Roberto Roux JA

Per qualcuno ci vorranno cinque giorni, per altri qualcuno in più. Tutti, comunque, affronteranno un’avventura che li porterà in alcuni dei luoghi più selvaggi della Valle d’Aosta, lontani dalle rocche canoniche, con solo il GPS ed il roadbook per orientarsi. Alle 20 di oggi, venerdì 11 settembre, ha preso il via per 200 atleti il TOR450 – Tor des Glaciers, la gara con 450 km e 32mila metri di dislivello da compiere in un massimo di 190 ore.

TORX Partenza TORX Courmayeur ZZAM Agency Ph Roberto Roux JA
TORX Partenza TORX Courmayeur ZZAM Agency Ph Roberto Roux JA

Partiti dalla piazza Abbé Henry di Courmayeur, i concorrenti nella loro prima notte attraverseranno i territori di La Thuile e Valgrisenche con buone condizioni meteo ma freddo in quota, appoggiandosi ai rifugi Maison Vieille, Elisabetta e Albergo Paramont, dove potranno ammirare la loro prima alba.

TORX Consegna pettorali Courmayeur ZZAM Agency Ph Roberto Roux JA
TORX Consegna pettorali Courmayeur ZZAM Agency Ph Roberto Roux JA

Tutti gli occhi sono puntati su Franco Collé, alla sua prima esperienza in questa gara dopo aver vinto per quattro volte il TOR330 – Tor des Géants. Ma la lotta – anche se fare pronostici è quasi impossibile – sarà serrata. Ci sarà chi sul podio di questa gara ci è già salito (Peter Kienzl, terzo nel 2023, Alessandro Roncato, anche lui terzo nel 2024 dietro Volker Fohrmeister, Brian Mullins, secondo nel 2025, Masahiro Ono, terzo nella prima edizione del 2019), ma anche diversi outsider, come Lorenzo Zani, Lorenzo Franco Santin, Zach Violett, Pavol Porubcan, Emanuele Ludovisi, Enrico Alfisi, Shashwat Rao, e i fratelli Jorge e Javier Galve Sainz de Varanda.

Tra le donne, Isabelle Ost e Sarah Hansel cercheranno di riscrivere il loro nome nell’albo d’oro dopo le vittorie del 2022 e 2024 rispettivamente. Insieme a loro, se la giocheranno Kaitlin Allen, Annie Hughes, Hafdís Guðrún Hilmarsdóttir, Xu Buqin, Céline Rouquié (terza lo scorso anno), ed Amy Sproston.

TORX Courmayeur Partenza ZZAM Agency Ph Stefano Coletta DSC
TORX Courmayeur Partenza ZZAM Agency Ph Stefano Coletta DSC

Qui le classifiche in tempo reale della gara.

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TOR450 – Tor des Glaciers 2026: 210 gli atleti al via

10 Settembre 2026 – ore 9.00, di Matteo Scieghi

Partenza TOR450 - Tor des Glaciers 2025 - photo credits Roberto Roux - Zzam! Agency
Partenza TOR450 – Tor des Glaciers 2025 – photo credits Roberto Roux – Zzam! Agency

Saranno 210 gli atleti iscritti al TOR450 – Tor des Glaciers 2026, la gara più lunga e selvaggia del TORX, che prenderà il via da Courmayeur alle 20 di venerdì 11 settembre. Davanti ai “Giganti di ghiaccio” ci saranno 450 chilometri e circa 32.000 metri D+ lungo le Alte Vie 3 e 4 della Valle d’Aosta, da completare entro il tempo massimo di 190 ore.
Tra loro ci sarà anche Franco Collé. Per il “Re del Tor” — quattro vittorie al TOR330 – Tor des Géants nel 2014, 2018, 2021 e 2023 e un record di 66h39’16” firmato nel 2023, poi battuto nel 2025 da Victor Richard con 66h08’22” — sarà la prima volta sul percorso da 450 chilometri. Una nuova sfida, un vero “salto nell’ignoto”, come da lui stesso definito. Sulle Alte Vie di casa troverà però alcuni degli specialisti più esperti del Tor des Glaciers.

Tutti a caccia di Franco?

Avrà sicuramente gli occhi puntati addosso fin dalla partenza, ma Collé avrà anche il ruolo della matricola in mezzo ad atleti che il Tor des Glaciers lo conoscono già molto bene.
Il nome più importante tra gli uomini che hanno già affrontato la gara è quello di Brian Mullins. L’irlandese di Cork è stato secondo assoluto nel 2025 in 131h25’36”, alle spalle di Sébastien Raichon, vincitore in 124h53’45”. È proprio il francese a detenere il record maschile del TOR450 – Tor des Glaciers: nel 2023 impiegò appena 114h29’01” per completare il percorso, migliorando di oltre nove ore il 123h57’18” con cui aveva già stabilito il primato l’anno precedente. Un tempo che rappresenta ancora oggi il riferimento da battere sui 450 chilometri della gara.
Dietro Mullins, nell’ultima edizione, Jarek Gonczarenko e Lorenzo Franco Santin avevano condiviso il terzo posto, arrivando insieme al traguardo in 135h56’34”.Entrambi saranno nuovamente al via nel 2026 e con loro buona parte della top ten dello scorso anno tornerà a Courmayeur. Ci saranno il francese Mickael Berthon, quinto nel 2025 e già ottavo nel 2024; il connazionale Jean Claude Letellier, sesto; lo spagnolo Javier Galve, settimo dopo essere già arrivato quinto l’anno precedente e l’indiano Shashwat Rao, decimo nel 2025 in 142h38’00”.
Accanto a Javier Galve Sainz de Varanda ci sarà anche il fratello Jorge Galve Sainz de Varanda, altro atleta con una lunga esperienza nelle ultra di montagna. Nel suo curriculum figurano diversi arrivi sulle lunghissime distanze, tra cui il TOR330 – Tor des Géants 2014, concluso in 111h04’48”, e soprattutto la Ronda dels Cims 2018, 170 chilometri e 13.500 metri D+, dove chiuse 13° assoluto in 38h12’44”. Un bagaglio di esperienza particolarmente adatto a una gara nella quale la gestione conta almeno quanto la velocità.
Tra gli italiani spicca Peter Kienzl. L’altoatesino è salito sul podio del TOR450 – Tor des Glaciers nel 2023, quando chiuse terzo assoluto in 120h59’40”, alle spalle di Sébastien Raichon e Tiaan Erwee. Altro uomo da seguire sarà Lorenzo Zani, che arriva al debutto sul Tor des Glaciers con diversi risultati sulle lunghe distanze. Nel 2025 ha chiuso quarto alla Fiemme Sky Extreme, 117,6 chilometri e oltre 7.700 metri D+, in 18h48’22”. Nel 2026 ha invece aperto la stagione con l’ottavo posto alla Ronda Ghibellina Plus, 70 chilometri e 3.700 metri D+, completata in 8h06’45”, prima di affrontare i 118 chilometri dell’Ultra Trail Chianti Castles. Nel gruppo degli italiani figurano inoltre Emanuele Ludovisi ed Enrico Alfisi. Ludovisi porta con sé un curriculum di grande esperienza. Ha partecipato tre volte all’UTMB, ottenendo come miglior risultato un nono posto, e nel 2017 aveva vinto l’Ultra Track Supramonte Seaside, 90 chilometri e 4.500 metri D+, in 11h02’52”. Nel 2026 ha corso anche il Long Trail dei Monti Simbruini, 48 chilometri e 3.080 metri D+. Alfisi ha invece iniziato il 2026 con il 12° posto al Winter Brich Trail 42K e a marzo ha chiuso decimo allo SciaccheTrail 100K, completando i 100 chilometri e 4.385 metri D+ in 14h24’14”. Tra gli stranieri da tenere in considerazione c’è lo slovacco Pavol Porubcan, atleta con una lunga esperienza nel trail. Vincitore del Sardinia Trail sia nel 2024 sia nel 2025, nel maggio scorso è tornato sulla gara a tappe sarda chiudendo quarto assoluto i 100,5 chilometri complessivi in 9h49’39”. A giugno ha inoltre portato a termine la Dolomiti Extreme Trail 103K, 96,9 chilometri e 6.460 metri D+.
L’esperienza nelle prime posizioni non manca neppure guardando all’edizione 2024. Torna infatti il tedesco Volker Fohrmeister, secondo quell’anno alle spalle di Tiaan Erwee. Nel 2022 aveva chiuso PTL, SwissPeaks 360 e Tor des Glaciers nel giro di poche settimane.
Al via anche Alessandro Roncato già a podio nel 2024 con il suo terzo posto così come il belga Stéphan Bero, quarto.
Tra gli statunitensi c’è Zach Violett, atleta abituato alle ultra molto lunghe e già protagonista sulle montagne valdostane. Nel 2023 ha vinto il BRUTAL 103K – Monterosa Est Himalayan Trail, completando i 104 km e 7.340 D+ della gara in 14h53’38”. Nel suo curriculum figurano inoltre esperienze su gare estreme come la Ronda dels Cims. Insieme alla moglie Kaitlin Allen sarà uno dei nomi da seguire.
E bisogna tornare addirittura alla nascita del Tor des Glaciers per ritrovare un altro dei protagonisti al via nel 2026. Il giapponese Masahiro Ono fu terzo assoluto nella prima edizione del 2019, con i suoi 100 atleti al via,  quando completò i 450 chilometri in 140h22’52”, alle spalle di Luca Papi, primo storico vincitore in 134h10’01”, e Victor Richard, secondo in 139h46’59”. Ono era stato protagonista fin dalle prime fasi di quella gara, transitando nelle posizioni di testa e conquistando poi il primo podio giapponese nella storia del Tor des Glaciers.
Un gruppo particolarmente profondo di specialisti della distanza che rende ancora più interessante il debutto di Collé che conosce come pochi altri le Alte Vie, ma per la prima volta dovrà affrontare la gestione di una gara da 450 chilometri e misurarsi con avversari che sul Tor des Glaciers hanno già accumulato centinaia di ore di esperienza.

Tor des Glaciers – Jules Henry Gabioud – Rifugio Benevolo – Foto Roberto Roux

Le donne: due vincitrici al via

Anche la gara femminile può contare su atlete che hanno già scritto il proprio nome nell’albo d’oro del TOR450 – Tor des Glaciers. Il record femminile da battere è di 144h27’34”, stabilito da Florence Golay-Geymond nel 2025, quando la svizzera conquistò la seconda vittoria dopo quella del 2023 e chiuse anche all’11° posto assoluto. Un primato che ha abbassato di oltre dieci ore le 155h06’55” con cui Stephanie Case aveva vinto nel 2021.
Sarah Hansel, statunitense della Carolina del Sud, torna dopo la vittoria del 2024, quando completò il Tor des Glaciers in 157h32’18”, chiudendo anche al decimo posto assoluto.
Al via ci sarà anche Isabelle Ost, vincitrice dell’edizione 2022. La belga aveva completato il suo viaggio in 168h04’32”, condividendo gran parte della gara proprio con il marito Stéphan Bero, anche lui nuovamente iscritto quest’anno.
Tra le principali protagoniste va inserita anche Céline Rouquié, terza donna nel 2025 in 156h41’57”. Un risultato di grande valore anche dal punto di vista cronometrico: la francese, pur terminando terza dietro Florence Golay-Geymond e Sandrine Beranger, corse quasi un’ora più velocemente del tempo con cui Hansel aveva conquistato la vittoria l’anno precedente.
Uno dei nomi più interessanti da seguire è quello di Kaitlin Allen, americana residente in Savoia. Settima donna nell’edizione del 2024, lo scorso anno era stata una delle protagoniste della prima parte del TOR330 – Tor des Géants, correndo a lungo nelle posizioni da podio prima di essere costretta al ritiro alla base vita di Donnas per un problema al ginocchio. Nello steso anno aveva vinto la Dolomiti Extreme Trail 103k. Da seguire anche Annie Hughes e l’islandese Hafdís Guðrún Hilmarsdóttir, quest’ultima abituata alle lunghissime distanze e alle sfide di endurance, oltre ad aver chiuso 15ª donna alla Ultra Ttrail Snowdonia by UTMB. Dalla Cina arriva Buqin Xu, atleta particolarmente interessante proprio sulle distanze più lunghe. Nel 2025 ha vinto l’Ultra Tour des 4 Massifs, completando 159,2 chilometri e 9.426 metri D+ in 29h59’52”, con il 28° posto assoluto. Nello stesso anno era stata seconda al Tarn Valley Trail, 153,4 chilometri e oltre 6.000 metri D+, in 23h53’47”. Nel 2026 ha proseguito sulle lunghe distanze, chiudendo settima donna al GT85 – Grand Trail du Lac, 85 chilometri, in 11h44’22”.
Tra i nomi di di prestigio internazionale c’è sicuramente anche quello di Amy Sproston, statunitense dell’Oregon,  campionessa mondiale IAU dei 100 chilometri nel 2012 e seconda assolta alla Western States Endurance nel 2016. Nel 2020, quando la pandemia fece saltare il Tor des Géants, Sproston affrontò in solitaria il Jordan Trail, attraversando la Giordania per circa 650 chilometri in 8 giorni, 9 ore e 28 minuti. Nel 2023 e 2024 è stata tra le protagoniste nelle prime fasi di gara prima del suo ritiro. Completano un campo femminile particolarmente interessante anche Lisa Rising, Annabel Müller, Ievgeniia Trygub, Hongyan Yu, un gruppo femminile numericamente ristretto ma con una notevole esperienza sulle ultra.

Katja Fink nel TOR450
Katja Fink nel TOR450 (foto Roberto Roux – Zzam Agency).

Gli altri atleti internazionali

I 210 iscritti arrivano da 29 Paesi e alcune delle storie della start list raccontano bene quanto il TOR450 – Tor des Glaciers sia ormai diventato un appuntamento internazionale per gli specialisti delle distanze estreme. Tra queste c’è quella di Kelinton Ottoniel “Otto” Sic Cajbón, ultrarunner di Cobán, in Guatemala. Ingegnere chimico e ambientale, ha già completato il Tor des Géants e nel 2025 ha affrontato la distanza più lunga della SwissPeaks Trail, circa 700 chilometri e 49.000 metri D+, chiudendo terzo assoluto e secondo uomo. 
Il Giappone, oltre a Masahiro Ono, atleta salito sul terzo gradino del podio del Tor des Glaciers nel 2019, porta diversi specialisti delle lunghe distanze. Minori Taguchi, del team Trailfest, nel 2025 ha chiuso quarto assoluto e terzo uomo nella 100K dell’Ultra-Trail Chiangmai, oltre ad aver corso l’Ultra Tour Monte Rosa. Norimasa Uchida, di Tokyo, arriva invece con una lunga esperienza nelle gare di endurance.
La Cina porta invece Di Wu e Xiaoming Ye, entrambi del team Kailas FUGA. Con loro corre Shashwat Rao, indiano e decimo nel TOR450 – Tor des Glaciers 2025: sono i tre rappresentanti Kailas FUGA presenti nella lista ufficiale degli iscritti.

Quindici valdostani in gara

Sono 15 gli atleti residenti in Valle d’Aosta presenti nella lista degli iscritti, praticamente un quarto dei 59 italiani. Naturalmente il nome più atteso è quello di Franco Collé, ma non sarà l’unico valdostano con una lunga storia al TOR.
Piero Barmasse, di Valtournenche, ha già completato tre volte il Tor des Glaciers. Dopo aver portato a termine la prima edizione del 2019, nel 2022 fu 19° assoluto e primo valdostano in 163h40’51”, mentre nel 2023 terminò 30° in 166h01′. Giancarlo Annovazzi, di Gaby, è uno dei veterani del gruppo. Sesto assoluto e primo valdostano al TOR330 – Tor des Géants del 2011, continua ancora oggi a confrontarsi con le lunghissime distanze. Daniele Nicco, di Donnas, è stato invece il primo valdostano al traguardo del TOR330 – Tor des Géants nel 2025, quando concluse 43° assoluto in 95h07’18” alla sua quinta partecipazione alla gara. Tra gli atleti di casa c’è anche Patrick Marquis, dell’Atletica Monterosa Fogu Arnad, campione italiano IUTA di ultratrail nel 2025 e primo valdostano al traguardo del TOR330 – Tor des Géants 2024. Conoscono già il Tor des Glaciers anche Mattia Negri, 74° nel 2023, e Giorgio Macchiavello, che aveva completato l’edizione 2021. Torna sulle lunghissime distanze anche Dario Bagnod, mentre Luisa Silvestri, di Aosta, sarà l’unica donna valdostana presente nella lista, con ben due Tor des Géants all’attivo. Tra i valdostani d’adozione c’è Sébastien Pennazio, francese di nascita ma residente in Valle d’Aosta, 11° assoluto e 10° uomo al TOR450 – Tor des Glaciers 2024 in 159h08’43”.
Completano la pattuglia valdostana Franco Moro, Giovanni Giuseppe Bracotto, Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti, Luca Bozzi e Sergio Borbey.

I quindici valdostani al via saranno quindi: Giancarlo Annovazzi, Dario Bagnod, Piero Barmasse, Sergio Borbey, Luca Bozzi, Giovanni Giuseppe Bracotto, Franco Collé, Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti, Giorgio Macchiavello, Patrick Marquis, Franco Moro, Mattia Negri, Daniele Nicco, Sébastien Pennazio e Luisa Silvestri.

Italia e Francia fanno più della metà del gruppo

Il quadro numerico conferma la dimensione internazionale del Tor des Glaciers. Dei 210 iscritti, 192 sono uomini e 18 donne. L’Italia è la nazione più rappresentata con 59 atleti, appena davanti alla Francia con 58. Seguono la Spagna con 9 iscritti e Svizzera, Giappone, Stati Uniti e Cina con 8 ciascuno. In totale sono rappresentati 29 Paesi, dal Guatemala all’Islanda, dall’Argentina alla Thailandia.
Anche l’età racconta la particolarità della gara. Ben 95 iscritti appartengono alla categoria V1, tra i 40 e i 49 anni, e 70 alla V2, tra i 50 e i 59. I senior sotto i 40 anni sono 31, mentre sono 14 i V3, gli over 60. Tra questi ultimi ci sono sei valdostani: Piero Barmasse, Giorgio Macchiavello, Franco Moro, Giovanni Giuseppe Bracotto, Giancarlo Annovazzi e Giovanni Fausto Paolo Fontana Giusti.
Numeri che raccontano una gara diversa dalle altre, perché per partecipare al TOR450 – Tor des Glaciers non basta semplicemente iscriversi, ma è necessario aver già concluso almeno un’edizione del TOR330 – Tor des Géants entro i limiti cronometrici previsti dall’organizzazione. Una selezione che rende i 210 partenti un gruppo di ultratrailer con alle spalle un’esperienza già fuori dall’ordinario.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito TorxTrail. Classifiche aggiornate, live e dirette sul sito TORX eXperience Live.

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