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Cervinia svela The One: il nuovo 3S da record collegherà Plateau Rosa in meno di 17 minuti

Novant’anni di storia ai piedi della Gran Becca. Dal ricordo della prima funivia, realizzata nel 1936, alla sfida del futuro con la costruzione di Cervino The One.
Turismo

Dal ricordo della prima funivia, realizzata nel 1936, alla sfida del futuro con la costruzione di Cervino The One. Ieri sera, domenica 2 agosto, in occasione dei festeggiamenti per il traguardo dei novant’anni di storia, a Breuil Cervinia si è parlato dell’impianto di risalita trifune pronto a dicembre 2029.

Cervino The One: i numeri da record dell’impianto 3S.

“The One è straordinario anche nei numeri”. A elencarli c’è l’ingegnere Mauro Joyeusaz, dirigente tecnico della Cervino Spa. “Due impianti distinti, ma collegati”. Uno da Breuil a Plan Maison, l’altro da Plan Maison a Plateau Rosa. Il sistema 3S è composto da tre funi: due portanti, che fungono da rotaie, e una traente. “6 chilometri di lunghezza (1.850 metri sul primo tronco e oltre 4.000 metri sul secondo), quasi 1.500 metri di dislivello, una velocità di esercizio di 8 metri al secondo (circa 29 chilometri all’ora)”. Anche il tempo di percorrenza è “da record”: meno di 17 minuti (4 minuti e mezzo per arrivare a Plan Maison e 12 minuti circa da Plan Maison al Plateau). “3.000 passeggeri all’ora”.

I tempi e i costi di Cervino The One.

La realizzazione dell’impianto è affidata a un’associazione temporanea di imprese che vede come capogruppo la Leitner, azienda altoatesina leader nel settore funiviario, affiancata da imprese locali attive nel settore delle opere civili e infrastrutturali (Ivies, Cogeis e IGF).

“Abbiamo già cominciato quest’anno qualche lavoro preparatorio” spiega Joyeusaz. “Siamo in dirittura d’arrivo per le autorizzazioni” su entrambi i versanti, sia in Italia che in Svizzera. Non ci sono grandi novità rispetto a quelle già annunciate nel corso della conferenza stampa di presentazione dello scorso agosto. “Il grosso dei lavori comincerà il prossimo anno e, se tutto va bene, l’impianto sarà in funzione a dicembre 2029”.

Il costo complessivo dell’opera sfiora i 200 milioni di euro. “La base d’asta era di 197 milioni di euro” fa sapere Federico Maquignaz, presidente della Cervino Spa. 70 milioni di euro arriveranno dalla Regione Valle d’Aosta, mentre la quota restante sarà coperta in autofinanziamento dalla Cervino Spa.

“Un investimento che può essere veicolo di attrattività per il comprensorio di Cervinia e per la Valle d’Aosta intera” afferma il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin. “Un abbattimento di una frontiera del turismo invernale perché consentirà di raggiungere Zermatt anche senza gli sci ai piedi. Questo è un turismo a 360 giorni”.

Resistente al vento: una tecnologia che si adatta bene ai meteo estremi.

Un cantiere “complesso dal punto di vista ambientale, meteo e logistico. La stazione più alta arriva oltre i 3.400 metri di quota” spiega l’ingegnere Giorgio Pilotti, direttore commerciale Italia di Leitner. “Una delle peculiarità del sistema 3S è l’alta resistenza al vento. È una tecnologia che si adatta bene ai meteo estremi, oltre a garantire una rapida velocità nel trasporto”.

Anche l’occhio avrà la sua parte. Il progetto sarà completato da cabine panoramiche e da un elevato comfort di viaggio. “Abbiamo voluto coinvolgere lo studio Policreo di Parma, guidato dall’architetto Beccarelli, mentre la cabina è stata disegnata da Pininfarina Architecture”.

L’utilizzo di energia rinnovabile.

“Ci riforniremo da CVA (Compagnia Valdostana delle Acque), che ha una produzione di energia idroelettrica ed eolica”. I motori saranno alimentati con energia proveniente da fonti rinnovabili. “In più su ogni stazione installeremo dei pannelli fotovoltaici per la produzione, anche se limitata, di energia solare. Nella stazione di Plan Maison verrà installato un campo geotermico: il riscaldamento dei locali avverrà attraverso l’energia geotermica. In tutte le stazioni, poi, verranno utilizzate pompe di calore” spiega l’ingegnere Mauro Joyeusaz.

The One, Our New Elevation: “ci porterà a un nuovo livello”.

La sfida del futuro si chiamerà “The One perché il Cervino è unico in tutto il mondo” dice il presidente della Cervino Spa, Federico Maquignaz. “È l’acronimo di Our New Elevation. Ci porterà a un nuovo livello, dando un ulteriore impulso al successo che in questi ultimi anni stiamo avendo”.

I festeggiamenti per i novant’anni sono culminati nello spettacolo delle 21. Un viaggio tra passato, presente e futuro che ha intrecciato narrazione, immagini e musica dal vivo, con il pianista Alessandro Martire e la violinista Eleonora Montagna. Sul palco, nella tensostruttura posizionata nell’area del campo sportivo di Cervinia, anche l’attore e doppiatore italiano di Leonardo DiCaprio, Francesco Pezzulli, e il conduttore Vic di Radio Deejay.

4 risposte

  1. Comunque tutto à un inizio e una fine. Nel fratempo per chi a la possibilità ne approfitti.
    Un buon punto a Davide

  2. Che spettacolo!
    Finalmente si iniziano a vedere impianti a livello del versante Svizzero e in linea con quelli dell’Alto Adige e Trentino.
    Non vedo l’ora sia finito!

  3. Che tristezza!! Questo è il mio commento a caldo. È vero, l’indotto i guadagni il lavoro ecc ecc. Ma in realtà stiamo consegnando ai nostri figli e nipoti un altra meraviglia (il breuil) snaturata, violentata, facile, predigerita a mo’ di luna park, ad uso e consumo …
    Niente rispetto, niente sana fatica, ormai ciò che è possibile va fatto, mentre rinunciare al possibile proteggendo la bellezza e la fragilità di un territorio unico è ormai cosa per…vecchi.

  4. Tra qualche anno manco ci sarà la neve ma porteremo migliaia di persone all ora a 3500 metri…siamo certi che sia un investimento?

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